Arosa: l’hovercraft-supercar economica

Arosa la supercar hovecraft economica
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Oggi parliamo di Arosa, l’aeroscafo supercar in grado di viaggiare sia in acqua che su strada. Se ne produrranno solamente 60 modelli; avranno una velocità massima di 139 km/h e 30 nodi in mare.

Arosa sportiva e di lusso

Arosa è in grado di combinare insieme le caratteristiche di una barca da competizione, un fuoristrada e una vettura sportiva. Di sicuro non ci sono paragoni con il modello Seat Arosa che invece è una citycar cugina della VK Lupo e degli anni 2000.
Questo nuovo modello è l’hovercraft sportivo di lusso, il primo in assoluto che tanto ricorda il mondo dei videogiochi. Eppure, l’esclusivo mezzo versatile tra acqua e strada non è affatto uno scherzo.

Hovercraft, supercar

Innanzitutto, bisogna chiarire che cosa sia un hovercraft. La sua traduzione in italiano è aeroscafo, e , per la maggior parte dei casi, è un velivolo che si sposta grazie all’uso di una o più eliche. Viene sorretto da un grande cuscino ad aria il quale permette al mezzo di circolare, in maniera indistinta, sia su terra che su acqua.
Così come l’aeroscafo, anche Arosa può circolare in ambienti molto diversi tra di loro. Non solo aria o asfalto, ma anche fango o sabbia. Anche questo modello si serve di un cuscino d’aria posizionato tra la carrozzeria.
L’azienda produttrice, la VonMercier, sostiene che Arona sia l’hovecraft più semplice da manovrare presente sul mercato.
Questo grazie a un sistema di controllo brevettato e tanto sofisticato che permette di muoversi con facilità anche in ambienti molto diversi tra loro.

seat arosa hovecraft

Come è fatta l’Arona

Il veicolo di produzione della VonMeier si trasforma in auto con grande facilità. Lo si può intuire anche dal suo look, a metà tra quello di un piccolo yacht e una roadster.

I suoi sedili sono rivestiti in pelle e disposti in stile tandem. La maggior parte dei componenti dell’abitacolo è rivestito invece in fibra di carbonio.
Il veicolo si muove grazie a un powertrain ibrido fatto da un propulsore a benzina che crea energia sufficiente per 3 unità elettriche. Queste sono indipendenti tra loro e sono collegate a una batteria. Il motore è isolato completamente per evitare possibili danni quando si utilizza l’hovecraft via mare.
La sua velocità massima è di 130 km/h e, in mare, raggiunge i 30 nodi. La sua autonomia è invece di 193 chilometri.
Sebbene il progetto di questo veicolo sia stato predentato già dal 2014, è solo oggi che si riescono a rintracciare i primi acquirenti.