L’esenzione dal bollo auto potrebbe diventare permanente a partire dal 2027. Il Governo ha confermato l’intenzione di rendere strutturale l’agevolazione introdotta a settembre per le automobili con potenza fino a 80 kW e per motocicli e ciclomotori che rispettano i requisiti previsti. La novità è stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 28 ottobre 2026, durante la conferenza stampa dedicata alla Legge di Bilancio 2027.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri punta a estendere l’esenzione agli anni successivi al 2027, superando il carattere temporaneo del provvedimento originario. L’intervento riguarderebbe una parte consistente del parco circolante italiano, con un beneficio destinato a un solo veicolo per ogni persona fisica.
La misura strutturale dovrà ancora completare l’iter parlamentare della Manovra. Il riferimento normativo già in vigore rimane il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, che disciplina l’esenzione per i pagamenti con scadenza ordinaria compresa nel 2027.
Bollo auto 2027: l’esenzione diventerà permanente
La principale novità riguarda la durata del beneficio fiscale. Il decreto approvato a settembre prevede la sospensione del pagamento per il solo 2027, mentre il Governo intende rendere l’abolizione del bollo strutturale per i veicoli ammessi.
La conferma è arrivata al termine del Consiglio dei ministri del 28 ottobre, durante il quale è stato approvato il disegno di legge di Bilancio per il prossimo anno. L’obiettivo è mantenere l’esenzione anche dal 2028, senza dover introdurre ogni anno una nuova disposizione temporanea.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato il mantenimento della soglia di potenza già prevista dal decreto di settembre. Le automobili interessate rimangono quindi quelle fino a 80 kW, mentre per moto e ciclomotori valgono le condizioni specifiche della normativa.
Il passaggio parlamentare sarà determinante per conoscere il contenuto definitivo della misura, comprese le risorse necessarie a compensare il mancato gettito delle Regioni.
Chi non pagherà più il bollo auto dal 2027
L’esenzione dal bollo auto è destinata alle persone fisiche proprietarie di veicoli che rispettano i requisiti previsti dal decreto-legge n. 162/2026. Per le automobili, le condizioni principali sono:
- Potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV.
- Alimentazione a benzina o diesel, comprese le configurazioni ibride ammesse dalla norma.
- Veicolo regolarmente assicurato.
- Esenzione limitata a un solo veicolo per persona fisica.
Il limite degli 80 kW riguarda la potenza del motore riportata sulla carta di circolazione. Non dipende dalla cilindrata, dalle dimensioni dell’automobile o dal suo valore commerciale.
La misura riguarda anche motocicli e ciclomotori che rispettano le condizioni previste. Per queste categorie non viene applicato lo stesso limite di potenza previsto per le automobili.
Per un approfondimento sui requisiti inizialmente stabiliti è disponibile l’articolo CarX dedicato all’esenzione dal bollo auto 2027 e alle possibili modifiche.
Un solo veicolo esente per ogni proprietario
La conferma dell’esenzione strutturale non modifica, secondo quanto annunciato, il principio di un veicolo agevolato per persona.
Chi possiede due automobili con potenza inferiore a 80 kW non può ottenere automaticamente l’esenzione per entrambe. La disciplina stabilisce che, in presenza di più vetture ammissibili, il beneficio sia applicato a quella con potenza inferiore.
Per esempio, una persona proprietaria di un’automobile da 60 kW e di una seconda vettura da 75 kW può beneficiare dell’esenzione sulla prima. Per l’altra rimane il pagamento della tassa automobilistica secondo le disposizioni ordinarie.
Restano inoltre questioni applicative da chiarire nel caso delle automobili intestate contemporaneamente a più persone. Il rapporto tra comproprietà e limite individuale dell’agevolazione è stato approfondito da CarX nella guida al bollo auto 2027 per le vetture cointestate.
Come verificare se l’auto rientra negli 80 kW
Per controllare l’accesso all’agevolazione occorre consultare la carta di circolazione del veicolo. La potenza netta massima del motore è riportata nel campo identificato dal codice P.2 ed è espressa in kilowatt.
Se il valore è pari o inferiore a 80 kW, l’automobile soddisfa il requisito di potenza. Devono comunque essere rispettate le altre condizioni previste dalla normativa, comprese quelle relative alla proprietà e all’assicurazione.
Per le automobili con potenza superiore alla soglia, l’esenzione generale non è prevista dalla disciplina attuale. Eventuali altre agevolazioni possono dipendere da normative regionali o da condizioni specifiche, come quelle riconosciute per determinate categorie di contribuenti.
Quante auto potrebbero beneficiare dell’esenzione
La platea potenziale dell’agevolazione è particolarmente ampia. Secondo l’elaborazione diffusa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a settembre 2026, in Italia risultano 24.608.867 persone proprietarie di almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW.
Nel parco nazionale circolano complessivamente oltre 59 milioni tra autoveicoli e motoveicoli, dei quali più di 34 milioni rientrano nella soglia di potenza considerata. Il numero dei veicoli potenzialmente interessati non coincide necessariamente con quello delle esenzioni effettive, a causa del limite di un mezzo per persona e degli ulteriori requisiti.
Durante la presentazione della Manovra, il Governo ha fatto riferimento a una misura che coinvolgerebbe circa il 70% dei veicoli circolanti. La percentuale dovrà essere interpretata alla luce delle condizioni definitive di accesso all’agevolazione.
Quanto costa allo Stato rendere permanente l’abolizione
Il bollo auto costituisce un’entrata fiscale delle Regioni. L’introduzione di un’esenzione su larga scala richiede quindi risorse statali per compensare la riduzione del gettito.
Il decreto-legge di settembre ha previsto 2.293,5 milioni di euro per il 2027 destinati a compensare le minori entrate regionali e delle Province autonome. Una misura permanente richiede una copertura finanziaria anche per gli esercizi successivi.
La sostenibilità economica dell’intervento rappresenta uno degli aspetti da definire nella Legge di Bilancio. Il mantenimento della soglia di 80 kW consente di delimitare la platea dei beneficiari rispetto all’ipotesi di estendere l’esenzione anche alle automobili più potenti.
Quando entrerà in vigore l’esenzione strutturale
Per il 2027 la disciplina già introdotta riguarda i versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. La data di scadenza del pagamento è quindi un elemento fondamentale per stabilire l’accesso al beneficio. CarX ha approfondito questo aspetto nell’articolo dedicato alle scadenze del bollo auto tra dicembre 2026 e gennaio 2027.
Per gli anni successivi, l’eventuale applicazione permanente dipenderà dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027 e dalle relative disposizioni. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge il 28 ottobre, ma il testo deve ancora essere esaminato dal Parlamento.
La conferma normativa dell’esenzione oltre il 2027 arriverà dunque con il completamento dell’iter legislativo e la pubblicazione delle disposizioni definitive in Gazzetta Ufficiale.






