Toyota Land Cruiser, prova su strada: il diesel ibrido non rinuncia al fuoristrada

La Toyota Land Cruiser abbina il 2.8 turbodiesel Mild Hybrid da 205 CV alla trazione integrale. Su strada è più precisa, in fuoristrada resta una vera 4x4 da 87.500 euro.

toyota land cruiser prova su strada

La Toyota Land Cruiser, grazie agli ultimi aggiornamenti, cambia parecchio nel modo di stare su strada, ma non rinuncia alla sua impostazione da fuoristrada. Il nuovo servosterzo elettrico rende la guida più precisa e meno affaticante, mentre il turbodiesel 2.8 da 205 CV e 500 Nm viene affiancato da un sistema Mild Hybrid a 48V. Sotto la carrozzeria rimane una struttura pensata per affrontare terreni difficili, con trazione integrale permanente, differenziali bloccabili e una piattaforma GA-F la cui rigidità torsionale è aumentata del 50%. È proprio questa doppia personalità a emergere con maggiore evidenza alla guida. Come va la prova su strada del Toyota Land Cruiser? Nel complesso, è molto interessante.

Sull’asfalto la Land Cruiser prova a ridurre quella sensazione di veicolo specialistico che tradizionalmente accompagna i fuoristrada più duri e puri. Quando la strada finisce, invece, mette a disposizione una dotazione che comprende Multi-Terrain Select, Crawl Control, barra stabilizzatrice anteriore scollegabile e un sistema di telecamere capace persino di mostrare sul display cosa si trova sotto il pianale.

La prova su strada del Toyota Land Cruiser: motore 2.8 turbodiesel con 205 CV e 500 Nm

Il cuore della Land Cruiser resta un motore diesel. Si tratta di un quattro cilindri turbodiesel di 2,8 litri da 205 CV, equivalenti a 151 kW, e 500 Nm di coppia. A questa unità viene abbinata una tecnologia Mild Hybrid a 48V, introdotta per rendere più pronta la risposta ai bassi regimi e contribuire all’ottimizzazione dei consumi.

Su un veicolo di questo tipo la coppia disponibile nella parte bassa del contagiri ha un’importanza particolare. La Land Cruiser deve muoversi con naturalezza non soltanto nei normali trasferimenti stradali, ma anche quando procede lentamente su fondi difficili o deve gestire carichi impegnativi. I 500 Nm diventano quindi uno dei dati centrali della sua impostazione meccanica.

Il sistema Mild Hybrid non cambia la filosofia di fondo della vettura, che rimane legata al turbodiesel e alla trazione integrale permanente. Il suo intervento punta piuttosto a rendere l’erogazione più pronta e regolare nelle fasi in cui il motore lavora ai regimi più bassi. È un’elettrificazione inserita all’interno di una meccanica ancora fortemente orientata alla robustezza e alla capacità di affrontare condizioni di utilizzo molto differenti.

Il cambio Direct Shift a 8 rapporti cambia carattere tra strada e off-road

Accanto al 2.8 ha debuttato anche il nuovo cambio automatico Direct Shift a otto rapporti. Durante la prova su strada, la Toyota Land Cruiser ha risposto con cambiate rapide e lineari. A stupire, però, sono i rapporti e la loro funzione che raccontare molto bene l’impostazione della trasmissione. La prima marcia è stata infatti accorciata ed è perfetta per partire nei terreni più difficili, mentre l’ottava è pensata per i viaggi a velocità più elevate.

Il rapporto iniziale più corto aiuta molto quando serve uno spunto deciso in fuoristrada, dove velocità ridotte e controllo della motricità hanno maggiore importanza rispetto alla pura accelerazione. All’estremo opposto, l’ottava marcia consente al motore di lavorare con maggiore tranquillità durante i viaggi autostradali. Il cambio cerca così di coprire due condizioni di utilizzo quasi opposte senza modificare l’impostazione generale della vettura. Il che rende la Land Cruiser piuttosto versatile.

La trasmissione lavora insieme alla trazione integrale permanente, elemento fondamentale per la Land Cruiser. Non si tratta quindi di un SUV che inserisce il secondo asse soltanto quando necessario, ma di un’impostazione pensata fin dall’origine per distribuire la trazione sulle quattro ruote. È una scelta che acquista ancora più senso una volta lasciato l’asfalto.

Su strada il nuovo servosterzo elettrico fa la differenza

Una delle novità che si percepiscono maggiormente durante la guida è il servosterzo elettrico EPS, adottato per la prima volta sulla Land Cruiser. Su asfalto rende lo sterzo più fluido e preciso e contribuisce a diminuire la fatica nei trasferimenti. Riduce inoltre i contraccolpi che possono arrivare al volante su un veicolo progettato anche per affrontare fondi sconnessi.

Il cambiamento è importante perché interviene direttamente sul rapporto quotidiano con una vettura nata con una forte specializzazione fuoristradistica. La Land Cruiser conserva la sensazione di solidità tipica della sua architettura, ma al volante richiede meno correzioni e trasmette meno reazioni indesiderate. Il risultato è una guida più rilassata quando si percorrono strade normali.

A sostenere questa sensazione c’è la nuova piattaforma GA-F, caratterizzata da un aumento del 50% della rigidità torsionale. Una struttura più rigida permette di creare una base più stabile per sterzo e sospensioni, oltre a conservare la robustezza richiesta durante l’impiego lontano dall’asfalto. È uno dei punti nei quali la nuova generazione prova a far convivere comfort stradale e capacità off-road.

Prova su strada Toyota Land Cruiser:  differenziale posteriore bloccabile

Quando iniziano sterrato, fango o passaggi più complessi, la dotazione cambia registro. La trazione integrale permanente viene gestita attraverso un differenziale centrale Torsen, mentre al posteriore è disponibile un differenziale bloccabile elettricamente. Il guidatore può così contare su strumenti meccanici specifici quando l’aderenza diventa problematica.

Il blocco del differenziale posteriore diventa particolarmente utile quando le ruote dello stesso asse si trovano in condizioni di aderenza molto differenti. In un passaggio sconnesso può accadere che una ruota perda carico mentre l’altra rimane saldamente a terra. La possibilità di bloccare il sistema aiuta a sfruttare la motricità disponibile senza affidare tutto alla sola elettronica.

Il differenziale centrale Torsen lavora invece all’interno della trazione integrale permanente, contribuendo alla distribuzione della coppia tra i due assi. L’insieme mantiene quindi un’impostazione tecnica coerente con il ruolo della Land Cruiser. L’elettronica è abbondante, ma viene costruita attorno a una base meccanica progettata specificamente per l’off-road.

Con il sistema SDM aumenta del 20% l’escursione delle ruote

Tra le soluzioni più interessanti c’è il sistema SDM per la disconnessione della barra stabilizzatrice anteriore. Quando viene sbloccata, le sospensioni possono muoversi con maggiore libertà sui terreni fortemente irregolari. L’escursione complessiva delle ruote aumenta del 20%.

È una funzione che può fare una differenza concreta sui passaggi più accidentati. Avere maggiore articolazione permette alle ruote di seguire meglio il profilo del terreno e aiuta a mantenere il contatto con il fondo quando la carrozzeria si trova inclinata o attraversa ostacoli importanti. Una volta tornati su asfalto, le esigenze diventano naturalmente differenti e la barra stabilizzatrice torna ad avere un ruolo importante nel controllo dei movimenti del corpo vettura.

La presenza dell’SDM mostra bene quanto la Land Cruiser rimanga legata al fuoristrada vero. Non si limita a modalità elettroniche che modificano la risposta dell’acceleratore o della trasmissione, ma interviene anche sulla meccanica delle sospensioni. Il guadagno del 20% nell’escursione rappresenta un dato concreto della trasformazione ottenibile.

Multi-Terrain Select, Crawl Control e telecamere per vedere sotto l’auto

La gestione dei diversi fondi viene supportata dal Multi-Terrain Select, che comprende anche una modalità Auto. Il sistema lavora insieme agli altri dispositivi della vettura per adattare il comportamento alle condizioni incontrate. Nei tratti affrontati a velocità molto ridotta entra invece in gioco il Crawl Control.

Il Crawl Control consente alla Land Cruiser di avanzare mantenendo una velocità controllata e costante. In questo modo chi guida può concentrarsi maggiormente sulla traiettoria, sul posizionamento delle ruote e sugli ostacoli da superare. È particolarmente utile nei passaggi dove dosare continuamente acceleratore e freno potrebbe rendere più difficile mantenere un’andatura regolare.

A completare il pacchetto c’è il Multi-Terrain Monitor con quattro telecamere. Il sistema offre una visuale a 360 gradi e integra la funzione Under Vehicle Terrain View, che ricostruisce sul display centrale ciò che si trova sotto il pianale. Nei passaggi in cui cofano e carrozzeria impediscono di vedere direttamente una pietra, una buca o la posizione precisa delle ruote, questa prospettiva aggiunge un riferimento utile.

Il design squadrato aiuta anche a capire gli ingombri

L’estetica della Land Cruiser recupera forme squadrate che richiamano i modelli del passato, ma alcune scelte hanno una funzione pratica. Il cofano presenta bordi rialzati che aiutano il conducente a percepire gli ingombri della vettura. È un dettaglio particolarmente utile quando bisogna posizionare con precisione un mezzo di queste dimensioni in un passaggio stretto.

Anche la carrozzeria è stata pensata tenendo conto delle conseguenze dell’impiego in fuoristrada. Alcuni componenti sono progettati per poter essere sostituiti più facilmente in seguito a eventuali urti. Una scelta meno appariscente rispetto agli schermi o ai sistemi elettronici, ma coerente con una vettura destinata anche a condizioni nelle quali graffi e piccoli danni possono far parte dell’utilizzo.

Il disegno squadrato non è quindi soltanto un richiamo alla storia della Land Cruiser. Migliora la leggibilità degli estremi della carrozzeria e accompagna un’architettura costruita attorno alla funzionalità. È un approccio che prosegue anche nell’abitacolo, dove la disposizione rimane razionale nonostante l’arrivo di una strumentazione completamente digitale.

Dentro ci sono 5 o 7 posti e due display da 12,3 pollici

L’abitacolo può essere configurato con cinque oppure sette posti. Davanti al guidatore trova spazio una strumentazione digitale da 12,3 pollici, affiancata al centro della plancia dal touch-screen Toyota Smart Connect+ della stessa dimensione. Il display centrale svolge anche una funzione importante durante l’off-road, perché visualizza le immagini provenienti dal Multi-Terrain Monitor.

Tra i materiali utilizzati compare il tessuto SUMITEX, realizzato in plastica PET riciclata. L’introduzione di questo rivestimento porta nell’abitacolo un materiale di origine riciclata senza modificare l’impostazione funzionale degli interni. La Land Cruiser continua infatti a privilegiare un ambiente razionale, coerente con un mezzo destinato a impieghi molto diversi.

La configurazione a sette posti amplia inoltre le possibilità di utilizzo familiare, mentre quella a cinque mantiene un’impostazione più semplice. È una versatilità che si accompagna alla capacità di traino, uno dei numeri più importanti della scheda tecnica. La nuova generazione può infatti arrivare a 3.500 kg.

Toyota Land Cruiser: caratteristiche e prezzo

Caratteristica Dato
Motore 2.8 quattro cilindri turbodiesel
Potenza 205 CV / 151 kW
Coppia 500 Nm
Elettrificazione Mild Hybrid 48V
Cambio Automatico Direct Shift a 8 rapporti
Trazione Integrale permanente
Differenziale centrale Torsen
Differenziale posteriore Bloccabile elettricamente
Piattaforma GA-F
Rigidità torsionale +50%
Sistema SDM Escursione ruote aumentata del 20%
Capacità di traino 3.500 kg
Posti 5 o 7
Strumentazione Digitale da 12,3 pollici
Infotainment Toyota Smart Connect+ da 12,3 pollici
Telecamere off-road 4 con Multi-Terrain Monitor
Prezzo 87.500 euro

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La trasformazione più evidente della nuova Land Cruiser riguarda il modo in cui riesce a gestire l’uso quotidiano senza mettere in secondo piano le capacità fuoristradistiche. Il servosterzo elettrico migliora precisione e comfort, mentre il cambio automatico a otto rapporti rende più lineari i trasferimenti. Il 2.8 turbodiesel Mild Hybrid conserva invece una coppia di 500 Nm, utile tanto su strada quanto nei passaggi affrontati a bassa velocità.

A 87.500 euro, la Land Cruiser rimane quindi un mezzo costruito attorno a esigenze precise. La possibilità di avere sette posti e trainare fino a 3.500 kg ne amplia gli utilizzi, ma è soprattutto la combinazione tra maggiore facilità su asfalto e dotazione off-road a definirne il carattere. Pronto per il tuo nuovo 4×4? Scopri le offerte su CarX e scegli la tua prossima auto.

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