Targhe storiche, svolta per i veicoli ante 1952 con il modello 1927

Arrivano le targhe storiche modello 1927 per veicoli ante 1952: repliche fedeli, valide per circolazione e identificazione.

targhe storiche
Foto: AI

Le targhe storiche compiono un passo decisivo verso una tutela ancora più ampia del patrimonio motoristico italiano. Con l’introduzione delle nuove repliche denominate modello 1927, anche i veicoli costruiti prima del 1952 potranno ottenere una targa conforme a quella in vigore all’epoca della loro produzione. Si tratta di una novità rilevante per il mondo delle auto e delle moto d’epoca, perché estende la possibilità di recuperare l’identità originaria anche ai mezzi più antichi, finora esclusi da una disciplina specifica sulle riproduzioni fedeli.

La misura è stata definita dalla circolare n. 33941 del 20 novembre 2025 del Ministero delle Infrastrutture, che ha stabilito modalità operative precise in collaborazione con la Motorizzazione, l’ACI e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il supporto degli enti certificatori, tra cui ASI, FMI e i Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia, garantisce che l’intero processo sia fondato su criteri di autenticità e rigore documentale. L’obiettivo dichiarato è tutelare un patrimonio culturale che rappresenta una parte significativa della storia industriale italiana.

Il modello 1927: repliche fedeli per design e materiali

Le nuove targhe storiche modello 1927 sono identiche alle originali sotto il profilo del design e dei materiali. La fedeltà assoluta costituisce il principio cardine dell’intervento normativo: le riproduzioni non sono semplici reinterpretazioni moderne, ma repliche conformi agli esemplari pre-1952, realizzate nel rispetto delle caratteristiche grafiche e costruttive dell’epoca.

Questa attenzione al dettaglio risponde a un’esigenza molto sentita dagli appassionati e dai collezionisti, per i quali l’autenticità rappresenta un valore fondamentale. La possibilità di montare una targa storica coerente con l’anno di costruzione del veicolo consente di restituire integrità estetica e storica a modelli che hanno attraversato decenni di trasformazioni normative e burocratiche. Il recupero della targa originale, o di una sua replica certificata, diventa così parte integrante del processo di restauro e valorizzazione.

Validità giuridica e piena efficacia per circolazione e identificazione

Le targhe storiche per veicoli ante 1952 non hanno soltanto un valore estetico o collezionistico. Le repliche modello 1927 hanno piena efficacia ai fini dell’identificazione e della circolazione. Questo significa che sono riconosciute ufficialmente e possono essere utilizzate su strada senza limitazioni ulteriori rispetto a quelle previste per i veicoli storici.

La certificazione in fede pubblica rappresenta un elemento centrale del nuovo sistema. Le targhe vengono prodotte e validate secondo procedure che coinvolgono istituzioni pubbliche e organismi riconosciuti, assicurando che ogni esemplare sia conforme agli standard stabiliti dalla normativa. In questo modo si evita qualsiasi ambiguità sulla legittimità delle riproduzioni e si garantisce la tracciabilità del processo.

La circolare 33941 del 20 novembre 2025

Il quadro normativo che disciplina le targhe storiche modello 1927 trova fondamento nella circolare n. 33941 del 20 novembre 2025 emanata dal Ministero delle Infrastrutture. Il provvedimento definisce le modalità operative e stabilisce le competenze dei diversi soggetti coinvolti. La collaborazione con la Motorizzazione, l’ACI e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato assicura una gestione coordinata dell’intero iter.

Il coinvolgimento degli enti certificatori, tra cui ASI e FMI, nonché dei Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia, rafforza ulteriormente il sistema di controllo. Questi organismi hanno il compito di attestare la corrispondenza tra veicolo e documentazione storica, contribuendo a prevenire irregolarità e a garantire la coerenza tra numero di targa, epoca di produzione e identità del mezzo.

Semplificazioni per i veicoli già immatricolati

Un altro aspetto rilevante riguarda le semplificazioni introdotte per i veicoli già immatricolati ma privi delle targhe e del libretto originali. In questi casi, l’assegnazione della targa storica è possibile anche senza la presentazione del libretto fisico, purché il numero di targa sia reperibile nei registri ufficiali o in documentazione storica certificata dagli enti preposti.

Questa previsione rappresenta un passaggio importante per molti proprietari che, nel corso dei decenni, hanno smarrito o sostituito la documentazione originaria. La possibilità di ricostruire la storia amministrativa del veicolo attraverso registri ufficiali o attestazioni certificate consente di superare ostacoli burocratici che in passato rendevano complesso il recupero dell’identità storica.

Riduzione dei tempi di inibizione alla circolazione

La nuova disciplina interviene anche sui tempi di inibizione alla circolazione durante il periodo necessario alla consegna delle targhe d’epoca. Viene infatti prevista una riduzione dei tempi di fermo temporaneo del mezzo, mitigando i disagi per i proprietari. Questo aspetto ha un impatto concreto sulla fruibilità dei veicoli storici, soprattutto per chi li utilizza in occasione di raduni, manifestazioni o eventi culturali.

La riduzione dei tempi di attesa contribuisce a rendere il procedimento più efficiente e meno penalizzante per l’utenza. In un settore in cui la passione si accompagna spesso a investimenti significativi in termini di restauro e manutenzione, la semplificazione delle procedure amministrative rappresenta un segnale di attenzione verso il mondo del motorismo storico.

Tutela del patrimonio culturale italiano

L’estensione delle targhe storiche ai veicoli ante 1952 si inserisce in una più ampia strategia di tutela del patrimonio culturale italiano. Auto e moto d’epoca non sono soltanto mezzi di trasporto, ma testimonianze materiali di un’evoluzione tecnologica e sociale che ha segnato profondamente il Novecento. Restituire loro le targhe coerenti con l’epoca significa preservare un tassello della memoria collettiva.

La collaborazione tra istituzioni pubbliche e registri storici dimostra la volontà di valorizzare questo patrimonio attraverso strumenti normativi adeguati. La fedeltà al design e ai materiali originali, la certificazione in fede pubblica e la piena efficacia ai fini della circolazione costituiscono elementi che rafforzano la credibilità del sistema e ne garantiscono la sostenibilità nel tempo.

Con il modello 1927, le targhe storiche entrano in una nuova fase che amplia la platea dei veicoli interessati e semplifica le procedure di assegnazione. La combinazione tra autenticità, validità giuridica e riduzione dei tempi di inibizione alla circolazione contribuisce a creare un quadro normativo più favorevole per i proprietari di mezzi ante 1952, rafforzando al contempo la tutela di un patrimonio che continua a rappresentare un simbolo identitario per l’Italia.

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