Subaru Uncharted, prova su strada: l’elettrica che non teme il fuoristrada

La Subaru Uncharted da 343 CV convince su asfalto e in fuoristrada: trazione integrale efficace, 21 cm da terra, autonomia fino a 495 km e ricarica a 150 kW.

subaru unchart prova su strada
La Subaru Uncharted entra nel mondo delle elettriche con un’impostazione che prova a conservare uno degli elementi più riconoscibili del marchio: la capacità di muoversi con sicurezza anche quando finisce l’asfalto: è proprio la 4E-xperience a mostrare il lato più interessante del progetto, soprattutto quando il percorso comprende sterrato, fango, forti pendenze e fondi a scarsa aderenza.

La prova evidenzia però una vettura che non vuole limitarsi al ruolo di elettrica adatta al fuoristrada. Su strada la Uncharted offre una risposta pronta all’acceleratore, una buona tenuta e un comportamento rassicurante, mentre l’autonomia dichiarata della versione con batteria da 77 kWh e trazione integrale raggiunge 495 km. Durante un tragitto di poco inferiore ai 200 km, i consumi indicati dal computer di bordo hanno permesso di stimare una percorrenza di almeno 450 km adottando una guida attenta all’efficienza.

Il quadro viene completato dalla ricarica in corrente continua fino a 150 kW, dai 21 centimetri di altezza minima da terra e da una gestione elettronica della trazione pensata espressamente per affrontare condizioni difficili. La gamma, inoltre, non è composta soltanto dalla potente 4×4: sono previste anche due varianti a trazione anteriore, con potenze di 167 e 224 CV e autonomie dichiarate che arrivano fino a 592 km.

Prova su strada della Subaru Uncharted: tre versioni e fino a 343 CV

La gamma della Subaru Uncharted si articola su tre configurazioni. Il modello d’ingresso è la 2E-xcite a trazione anteriore, che utilizza un sistema da 167 CV abbinato a una batteria da 57,7 kWh. L’autonomia media dichiarata è di 451 km, una combinazione che rappresenta il punto di accesso alla famiglia sia per potenza sia per capacità dell’accumulatore.

Un gradino più in alto si trova la 2E-xcite+, ancora a trazione anteriore ma con 224 CV e una batteria più grande da 77 kWh. È anche la versione che dichiara la percorrenza più elevata dell’intera gamma, con un’autonomia fino a 592 km. Il dato mostra chiaramente la differenza rispetto alla configurazione integrale, nella quale la maggiore potenza e la presenza di due motori portano a un valore omologato inferiore.

La 4E-xperience dispone infatti di 343 CV, batteria da 77 kWh e trazione sulle quattro ruote. La sua autonomia media dichiarata è di 495 km. È la configurazione che mette maggiormente in evidenza l’impostazione Subaru, perché alle prestazioni tipiche di una moderna elettrica di elevata potenza aggiunge un sistema di trazione sviluppato per mantenere motricità e controllo anche lontano dalle normali strade asfaltate.

Due motori elettrici per la trazione integrale

La Subaru Uncharted 4E-xperience utilizza due motori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. La piattaforma destinata alle auto elettriche è stata sviluppata da Toyota, mentre Subaru ha lavorato sulla messa a punto della trazione integrale. I due propulsori possono essere controllati indipendentemente, permettendo al sistema di distribuire la trazione in maniera flessibile in base alla situazione.

Questa architettura assume particolare importanza sui fondi a bassa aderenza. Il compito dell’elettronica è rendere il comportamento della vettura semplice da gestire anche quando le condizioni diventano più impegnative, intervenendo sulla motricità e sulla frenata. Il conducente non deve quindi occuparsi direttamente di complesse regolazioni della distribuzione della coppia, ma può selezionare il programma più adatto alla superficie affrontata.

Sull’asfalto sono disponibili le modalità Normal, Eco e Power. La prima è destinata all’impiego ordinario, la seconda punta maggiormente all’efficienza, mentre Power permette di sfruttare una risposta più energica del sistema propulsivo. Sulla versione integrale a queste impostazioni si aggiunge l’X-Mode, una funzione specifica per le condizioni di aderenza più difficili.

Subaru Uncharted, prova su strada: X-Mode per neve, fango, sabbia e fondi scivolosi

L’X-Mode viene selezionato attraverso un comando sulla console centrale e mette a disposizione due differenti livelli di intervento. Uno è dedicato alle superfici scivolose e può essere utilizzato, per esempio, su asfalto ghiacciato, neve battuta oppure erba bagnata. L’altro è pensato per terreni morbidi come neve alta, fango e sabbia, situazioni nelle quali mantenere la motricità può diventare decisamente più complicato.

Il sistema interviene adattando sia la trazione sia il controllo della frenata. Quando una ruota inizia a slittare su un tratto sconnesso, l’impianto frenante può intervenire sulla singola ruota creando un effetto simile a quello di un differenziale autobloccante. In questo modo la gestione elettronica contribuisce a sfruttare l’aderenza disponibile sulle altre ruote e a mantenere la vettura in movimento.

Non si tratta di una caratteristica rimasta soltanto sulla carta. Nel corso della prova su strada la Uncharted è stata provata anche su sterrato. Il sistema di trazione integrale ha permesso di affrontare anche situazioni nelle quali due ruote diagonalmente opposte si trovavano sollevate da terra, lasciando all’elettronica una parte importante del lavoro necessario per superare l’ostacolo.

Subaru Uncharted: la prova su strada su fondi difficili

Uno degli elementi che aiutano maggiormente la Uncharted quando il fondo diventa difficile è l’altezza minima da terra di 21 centimetri. È un valore che permette di affrontare con maggiore tranquillità dossi e irregolarità importanti. Nel confronto riportato con la Toyota C-HR+, quest’ultima si ferma a 18,5 centimetri, quindi 2,5 centimetri più in basso.

Sul percorso off-road, la combinazione fra luce a terra, trazione integrale e gestione elettronica si è dimostrata efficace. Fango, salite e discese ripide sono stati affrontati senza particolari difficoltà, con la vettura capace di mantenere un comportamento prevedibile. La facilità di utilizzo rappresenta uno degli aspetti più evidenti: molte delle correzioni necessarie per mantenere la motricità vengono effettuate direttamente dai sistemi di bordo.

La Uncharted offre inoltre cinque livelli di frenata rigenerativa. La possibilità di modificare l’intensità del recupero permette di adattare maggiormente il rallentamento della vettura alle preferenze del guidatore e alle caratteristiche del percorso, aggiungendo un ulteriore livello di regolazione nell’utilizzo quotidiano.

Le telecamere aiutano quando davanti si vede soltanto il cielo

Tra le funzioni più utili sperimentate in fuoristrada c’è quella collegata alle telecamere. Quando viene selezionato l’X-Mode, sul display centrale da 14 pollici viene visualizzata una schermata che mostra il terreno davanti alle ruote anteriori. È un aiuto concreto nei passaggi nei quali la normale visuale attraverso il parabrezza non è sufficiente.

La situazione tipica è quella di una salita particolarmente ripida. Avvicinandosi alla sommità, il cofano punta verso l’alto e dal posto di guida può diventare impossibile capire immediatamente dove siano posizionate le ruote rispetto al terreno. La visualizzazione delle telecamere permette invece di controllare la zona davanti alla vettura e scegliere con maggiore precisione la traiettoria.

A questa funzione si affianca un inclinometro graduato che visualizza due informazioni importanti per la marcia in fuoristrada: l’angolo di beccheggio e quello di rollio. Il primo indica l’inclinazione longitudinale della vettura durante salite e discese, mentre il secondo permette di controllare quanto l’auto sia inclinata lateralmente. Sono strumenti che rendono più immediata la lettura della posizione della vettura sui terreni complessi.

Su asfalto i 343 CV si fanno sentire

Una volta lasciato lo sterrato, la Subaru Uncharted da 343 CV cambia scenario senza mostrare particolari difficoltà. La risposta all’acceleratore è energica fin dai primi istanti, come ci si aspetta da un sistema elettrico con due motori. Lo spunto è notevole e permette alla vettura di muoversi con decisione quando viene richiesta potenza.

Anche il comportamento nelle curve è positivo. La Uncharted tiene bene la strada e la carrozzeria si inclina poco lateralmente, un aspetto che contribuisce alla sensazione di controllo. Lo sterzo è abbastanza preciso e l’agilità non manca, caratteristiche importanti per un modello che deve conciliare dimensioni da crossover, batteria di grande capacità e, nella versione provata, un sistema di trazione integrale.

La frenata è affidata a quattro dischi autoventilanti ed è risultata adeguata alla stazza della vettura. L’impostazione complessiva non sacrifica il comfort, con un comportamento descritto come adatto a una marcia fluida e rassicurante. Ne emerge quindi un’auto capace di sfruttare i 343 CV senza trasformare ogni spostamento in un esercizio di sportività, mantenendo una gestione semplice anche nell’uso normale.

Autonomia: supera i 450 km

Uno dei temi centrali per qualsiasi vettura elettrica rimane naturalmente l’autonomia. Per la 4E-xperience Subaru dichiara una percorrenza media di 495 km con una ricarica, grazie alla batteria da 77 kWh. Il dato si colloca sotto i 592 km della 2E-xcite+ a trazione anteriore, ma deve essere letto considerando i 343 CV e la presenza del secondo motore necessario alla trazione integrale.

Le differenze di autonomia all’interno della gamma permettono comunque di scegliere fra esigenze differenti. Chi punta soprattutto alla percorrenza può guardare ai 592 km dichiarati della 2E-xcite+ da 224 CV, mentre la versione integrale sacrifica parte dell’efficienza in favore di potenza, motricità e capacità sui fondi difficili. La 2E-xcite da 167 CV e batteria da 57,7 kWh si posiziona invece a 451 km dichiarati.

Ricarica fino a 150 kW in corrente continua

Tutte le versioni della Subaru Uncharted accettano fino a 22 kW in corrente alternata. È un dato comune alle tre configurazioni e rappresenta uno degli elementi principali del sistema di ricarica. Passando alle infrastrutture rapide in corrente continua, la potenza massima arriva invece a 150 kW.

Per la 4E-xperience Subaru indica, in condizioni ideali e utilizzando una colonnina rapida DC da 150 kW, un tempo di 28 minuti per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria. È un dato che permette di inquadrare meglio l’impiego della vettura nei viaggi più lunghi, quando diventa importante recuperare una quantità significativa di energia durante una sosta.

La batteria da 77 kWh viene utilizzata sia sulla 2E-xcite+ sia sulla 4E-xperience, mentre la versione d’ingresso adotta l’accumulatore da 57,7 kWh. La differenza più evidente tra le due varianti con batteria maggiore resta l’autonomia dichiarata: 592 km per la due ruote motrici da 224 CV e 495 km per la 4×4 da 343 CV.

Prezzi da 39.900 euro e promozioni sulla gamma

Il prezzo indicato per la Subaru Uncharted a trazione anteriore parte da 39.900 euro. Per la 4E-xperience+ viene invece riportato un listino di 48.900 euro. La differenza accompagna il passaggio verso una configurazione che punta maggiormente sulle prestazioni e sulla capacità di affrontare condizioni di aderenza più impegnative.

Sono previste anche condizioni promozionali che modificano sensibilmente il prezzo effettivo. Per le versioni a due ruote motrici è indicato uno sconto di 5.000 euro, mentre sulle configurazioni 4×4 la riduzione prevista è di 4.500 euro. Applicando la promozione al prezzo base indicato di 39.900 euro, la riduzione porta il valore teorico a 34.900 euro, mentre sulla 4E-xperience+ da 48.900 euro lo sconto di 4.500 euro porta a 44.400 euro.

La prova della versione integrale mette comunque in evidenza soprattutto la particolare ampiezza del suo campo di utilizzo. Sull’asfalto i 343 CV garantiscono accelerazioni pronte, mentre sterzo, tenuta di strada, freni e controllo dei movimenti della carrozzeria permettono di viaggiare con un comportamento fluido. Quando il percorso si sposta su sterrato, entrano invece in gioco i 21 centimetri di altezza da terra, i due motori indipendenti, l’X-Mode e l’elettronica di controllo della trazione.

Una Subaru elettrica che conserva attenzione per i fondi difficili

Il passaggio all’alimentazione completamente elettrica non ha quindi cancellato l’attenzione per la guida su superfici complicate. La presenza di modalità specifiche per ghiaccio, neve, erba bagnata, fango e sabbia mostra come la trazione integrale della Uncharted sia stata pensata per andare oltre la semplice necessità di scaricare a terra i 343 CV. L’elettronica sfrutta la possibilità di controllare separatamente i due motori e integra il lavoro dell’impianto frenante quando una ruota perde aderenza.

La pista da motocross utilizzata durante il test ha consentito di verificare questa impostazione in condizioni più impegnative della normale strada bianca. I passaggi con due ruote diagonalmente opposte sollevate, le forti pendenze e il fango sono stati gestiti con semplicità, mentre telecamere e inclinometro hanno fornito al guidatore informazioni utili nei punti con visibilità ridotta. Sono caratteristiche che distinguono in modo netto la 4E-xperience dalle versioni a trazione anteriore.

Allo stesso tempo, la Uncharted rimane un’elettrica pensata per affrontare anche gli spostamenti quotidiani e i viaggi. I 495 km dichiarati per la versione 4×4, la stima di almeno 450 km ricavata durante il percorso di prova, la ricarica rapida dal 10 all’80% indicata in 28 minuti e il caricatore AC da 22 kW definiscono il lato più stradale del progetto. A questi elementi si aggiungono una guida rassicurante, una buona agilità e la risposta immediata dei due motori, mentre l’X-Mode resta pronto per quando asfalto, aderenza e condizioni del percorso smettono di essere quelli ideali.

5/5 - (1 vote)