Il mercato automobilistico italiano conferma il momento positivo di Stellantis, che anche ad aprile ha chiuso con numeri superiori rispetto alla crescita generale del settore. Il gruppo guidato dal CEO Antonio Filosa ha registrato 48.808 immatricolazioni nel mese, segnando un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato assume particolare rilievo perché supera ancora una volta l’andamento complessivo del mercato nazionale, cresciuto nello stesso mese dell’11,58% con 155.210 vetture immatricolate. La quota di mercato raggiunta da Stellantis si attesta così al 31,4%, in aumento di 0,7 punti percentuali.
Si tratta del quarto mese consecutivo di crescita a doppia cifra per il gruppo, un andamento che consolida la posizione di leadership in Italia in una fase in cui il mercato continua a muoversi tra transizione elettrica, rinnovamento delle gamme e ricerca di modelli accessibili.
Le auto più vendute parlano Stellantis
Uno degli elementi più significativi emersi dai dati di aprile riguarda la classifica delle auto più vendute in Italia. Le prime tre posizioni sono occupate interamente da modelli del gruppo Stellantis, un risultato che evidenzia la forza commerciale dei marchi presenti sul mercato nazionale.
Al primo posto si conferma la Fiat Pandina, che ad aprile ha totalizzato 8.576 immatricolazioni. La city car continua a mantenere una posizione dominante nel mercato italiano, grazie a numeri che restano particolarmente elevati anche nel corso del 2026.
Alle sue spalle si posiziona la Jeep Avenger con 4.276 unità, mentre al terzo posto arriva la Leapmotor T03, che chiude il mese con 4.090 immatricolazioni.
La presenza contemporanea di un modello urbano tradizionale, di un SUV compatto e di una city car elettrica evidenzia la capacità del gruppo di presidiare segmenti molto diversi tra loro, intercettando esigenze differenti del mercato italiano.
Fiat resta il marchio centrale del gruppo
All’interno del risultato complessivo di Stellantis continua a pesare in modo significativo il contributo di Fiat. Il marchio italiano ha registrato nel solo mese di aprile 16.026 immatricolazioni, mantenendo una posizione centrale nel panorama nazionale.
Il ruolo principale resta affidato alla Pandina, che nel quadrimestre gennaio-aprile raggiunge quota 45.631 unità. Un risultato che conferma come il modello continui a essere uno dei riferimenti assoluti del mercato italiano, soprattutto nel segmento delle vetture compatte da città.
Accanto alla Pandina emerge anche il risultato della Grande Panda, che nel mese di aprile ha registrato 3.704 immatricolazioni. Nel complesso dei primi quattro mesi dell’anno il modello sale a 16.896 unità, contribuendo in modo significativo alla crescita del marchio.
La presenza contemporanea di più modelli fortemente legati alla tradizione Fiat permette al brand di mantenere una posizione solida in un mercato che negli ultimi anni ha visto cambiare profondamente gusti e priorità degli automobilisti.
Il quadrimestre conferma il vantaggio sul mercato
I risultati positivi non riguardano soltanto il mese di aprile. Anche il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 evidenzia una crescita superiore alla media nazionale.
Tra gennaio e aprile Stellantis ha raggiunto 206.609 immatricolazioni in Italia, con un incremento del 15,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco temporale, il mercato italiano nel suo complesso si è fermato a una crescita del 9,78%, con 640.083 immatricolazioni.
La quota di mercato del gruppo sale così al 32,2%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto ai primi quattro mesi del 2025.
Questi numeri consentono a Stellantis e a Fiat di mantenere il primo posto nelle vendite nazionali, consolidando una leadership che continua a poggiarsi soprattutto sui volumi generati dai modelli più popolari.
Leapmotor è il marchio che cresce di più
Tra i dati più rilevanti del mese emerge il risultato ottenuto da Leapmotor, il marchio cinese presente in Italia attraverso la joint venture Leapmotor International controllata da Stellantis.
Ad aprile il brand ha chiuso con 4.496 immatricolazioni, registrando una crescita del 1.300% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta dell’incremento anno su anno più alto dell’intero mercato automobilistico italiano.
Il dato assume particolare importanza perché arriva in una fase in cui il settore delle auto elettriche continua a cercare stabilità nei volumi di vendita, con risultati spesso altalenanti tra i vari costruttori.
Leapmotor, invece, sembra aver trovato uno spazio preciso soprattutto nel comparto delle vetture elettriche compatte.
Il peso crescente delle auto elettriche
La crescita di Leapmotor si riflette soprattutto nel mercato delle auto elettriche. Nel comparto BEV il marchio raggiunge infatti una quota del 33,5%, diventando leader del mercato italiano.
Il dato diventa ancora più significativo nel canale privati, dove la quota sale al 51,1%. Questo significa che oltre la metà delle immatricolazioni elettriche destinate ai clienti privati appartiene al marchio.
Una parte importante di questo risultato è legata alla Leapmotor T03, che ad aprile è riuscita a entrare direttamente tra le auto più vendute del mercato italiano.
Il risultato conferma anche il crescente peso delle vetture elettriche compatte e accessibili, segmento che continua a rappresentare uno dei punti più delicati della transizione energetica nel settore automotive.
Veicoli commerciali: Stellantis mantiene la leadership
Oltre alle autovetture, Stellantis continua a rafforzare la propria posizione anche nel mercato dei veicoli commerciali. La business unit Stellantis Pro One ha infatti chiuso il primo quadrimestre con oltre 24.000 immatricolazioni e una quota di mercato del 39%.
Il gruppo mantiene una presenza particolarmente forte in tutti i principali segmenti del settore professionale. Nel comparto Car Derived raggiunge il 64% del mercato, mentre nei segmenti C, D ed E registra rispettivamente quote del 49%, 42% e 39%.
Si tratta di numeri che confermano la solidità commerciale dei marchi storicamente presenti nel settore dei veicoli da lavoro, un comparto che continua a rappresentare una parte importante del mercato italiano.
Fiat Professional guida il comparto
Nel settore dei veicoli commerciali il ruolo principale spetta ancora una volta a Fiat Professional. Il marchio ha totalizzato 15.865 immatricolazioni nel quadrimestre, raggiungendo una quota del 25,4%.
Il risultato viene sostenuto soprattutto da due modelli storicamente molto forti nel mercato italiano: il Ducato e il Doblò.
Il Fiat Ducato chiude i primi quattro mesi dell’anno con 6.388 unità immatricolate, mentre il Doblò raggiunge quota 5.056.
La continuità di questi risultati mostra come il mercato professionale resti uno dei punti di forza principali del gruppo in Italia, soprattutto per quanto riguarda trasporto merci, attività artigianali e mobilità commerciale.
Un mercato in trasformazione
I dati di aprile arrivano in una fase di forte trasformazione per il mercato automobilistico italiano. Da una parte continuano a pesare inflazione, costo dell’energia e incertezza economica. Dall’altra cresce progressivamente il peso delle vetture elettriche e dei nuovi marchi asiatici.
In questo scenario Stellantis sembra riuscire a mantenere un equilibrio tra tradizione e cambiamento. Modelli consolidati come Pandina e Ducato continuano a garantire volumi importanti, mentre l’ingresso di Leapmotor permette al gruppo di rafforzarsi nel comparto elettrico.
Il risultato è una presenza molto ampia che copre city car, SUV, elettriche compatte e veicoli commerciali, mantenendo una forte capacità di adattamento alle diverse esigenze del mercato italiano.
Le prossime sfide per il gruppo
La crescita registrata nei primi mesi del 2026 rappresenta un segnale positivo, ma il contesto resta complesso. Il mercato continua infatti a cambiare rapidamente, soprattutto sul fronte delle alimentazioni e della concorrenza internazionale.
Per Stellantis sarà importante capire se il ritmo di crescita osservato fino ad aprile potrà mantenersi costante anche nella seconda parte dell’anno. Molto dipenderà dall’evoluzione della domanda interna, dagli incentivi e dalla capacità del gruppo di continuare a presidiare sia il mercato tradizionale sia quello elettrico.
Per ora, però, i numeri confermano una posizione di forza nel panorama italiano, con risultati che restano superiori alla media del mercato e una presenza particolarmente solida nei segmenti chiave.






