Scattante quando serve, agile tra le curve e soprattutto confortevole: la Škoda Epiq mostra su strada un carattere equilibrato. La nuova elettrica a trazione anteriore porta al debutto in casa Škoda la piattaforma MEB+ e abbina dimensioni compatte a un comportamento convincente anche fuori città. In questo articolo, parliamo della prima prova su strada della Škoda Epiq.
La taratura generale della vettura privilegia il comfort: in linea generale, possiamo dire che anche sui percorsi più guidati il telaio mantiene un comportamento composto. La Epiq riesce così a conciliare l’impostazione cittadina con una buona efficacia quando la strada diventa più movimentata.
La prova su strada della Škoda Epiq: 210 CV e 290 Nm
La versione della prova utilizza un motore elettrico da 155 kW, equivalenti a 210 CV, con 290 Nm di coppia. La risposta all’acceleratore è molto pronta e nelle richieste più decise l’erogazione può risultare persino un po’ brusca. Ripartenze e riprese sfruttano bene la disponibilità immediata della coppia, caratteristica che si apprezza anche negli inserimenti più veloci.
Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 7,1 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 160 km/h. Sono numeri che descrivono una versione vivace, pur senza trasformare la Epiq in un modello dall’impostazione prettamente sportiva. Il carattere rimane infatti orientato alla facilità di utilizzo e al comfort.
Tra i tornanti la Epiq resta composta
Il telaio ha restituito buone impressioni durante la prova, in particolare nelle curve. Nonostante l’impostazione orientata al comfort, la carrozzeria rimane controllata e il rollio è appena accennato. La Epiq riesce così a muoversi con una certa agilità senza irrigidire eccessivamente la risposta sulle irregolarità.
Lo schema meccanico prevede sospensioni anteriori MacPherson e un assale torcente al posteriore. Su tutte e quattro le ruote sono presenti freni a disco, una soluzione che accompagna positivamente la risposta del pedale. La piattaforma MEB+ mostra proprio nella frenata uno dei miglioramenti più percepibili al volante.
La Epiq non richiede infatti quel periodo di adattamento al pedale del freno che poteva caratterizzare la precedente evoluzione della piattaforma. La risposta è pronta e soprattutto modulabile, qualità importante su un’elettrica dove frenata meccanica e recupero dell’energia devono lavorare insieme. Il risultato è una decelerazione più naturale da gestire.
La prova su strada della Škoda Epiq: sterzo leggero, ma preciso
Lo sterzo segue la stessa filosofia generale della vettura. È abbastanza leggero, caratteristica che semplifica le manovre e rende meno impegnativi gli spostamenti cittadini. Quando la strada diventa più tortuosa, mantiene però una precisione sufficiente per accompagnare con naturalezza gli inserimenti in curva.
È un compromesso adatto a un crossover lungo 4,17 metri, progettato per trascorrere buona parte della propria vita tra strade urbane e parcheggi. Le dimensioni contenute aiutano nelle manovre e lo sterzo poco pesante completa questa impostazione. Quando si lascia la città, la Epiq conserva comunque una risposta ordinata e prevedibile.
La trazione è anteriore e il comportamento rimane facile da interpretare anche quando il ritmo aumenta. L’impostazione generale non cerca reazioni particolarmente sportive, preferendo un equilibrio tra agilità e facilità di controllo. È una scelta coerente con la vocazione quotidiana del modello.
Frenata rigenerativa e modalità B
La gestione dell’energia passa anche attraverso la frenata rigenerativa. Sono disponibili i livelli Standard e High, con il secondo che aumenta sensibilmente la decelerazione quando si solleva il piede dall’acceleratore. In questo modo molte situazioni di rallentamento possono essere affrontate riducendo l’utilizzo del pedale del freno.
La Epiq introduce inoltre la modalità B, attivabile attraverso il selettore di marcia. Questa configurazione porta la rigenerazione al livello più intenso e permette di gestire la velocità principalmente attraverso il pedale destro, una funzione particolarmente utile nel traffico. La guida monopedale rappresenta una delle novità introdotte sulla nuova elettrica Škoda.
Nell’utilizzo quotidiano la combinazione tra rigenerazione e buona modulabilità del freno rende più semplice alternare traffico, rallentamenti e tratti scorrevoli. È un aspetto che incide direttamente sul comfort, perché evita reazioni troppo artificiali durante le decelerazioni. Il passaggio alla piattaforma MEB+ porta quindi un’evoluzione percepibile proprio in una delle fasi più frequenti della guida.

Comfort e insonorizzazione convincono
La Epiq 55 nasce con una taratura principalmente orientata al comfort e questa impostazione emerge chiaramente durante la prova. La seduta è comoda e trovare una posizione adatta per gambe e schiena non richiede particolari compromessi. Anche sui percorsi più movimentati l’assetto riesce a mantenere un buon equilibrio.
L’insonorizzazione è un altro aspetto riuscito. Alle velocità autostradali il rumore generato dal rotolamento degli pneumatici rimane contenuto e non disturba eccessivamente gli occupanti. Qualche fruscio aerodinamico arriva dagli specchietti laterali, ma senza compromettere in maniera significativa la qualità del viaggio.
L’assenza del rumore di un motore termico rende inevitabilmente più evidenti pneumatici e aria, ma sulla Epiq questi elementi rimangono sotto controllo. Il risultato è un abitacolo piacevole anche quando la velocità aumenta. È una caratteristica importante per un modello compatto che non vuole limitare il proprio raggio d’azione alla città.
Consumi in linea con i valori dichiarati
Durante la prova, i consumi sono risultati in linea con quanto dichiarato. La gestione dell’energia può contare sui diversi livelli di recupero in decelerazione, che permettono di adattare la risposta della vettura al tipo di percorso. Nel traffico urbano la rigenerazione più intensa diventa particolarmente utile per ridurre il ricorso al freno tradizionale.
Fuori città cambia invece il contesto, con una guida più scorrevole e un intervento meno frequente della rigenerazione. Telaio e sterzo permettono di affrontare con naturalezza anche i tratti più guidati, senza modificare il carattere generale della vettura. La Epiq mantiene così un comportamento coerente nei diversi scenari incontrati durante la prova.
Travel Assist 3.0 per città e percorsi extraurbani
La parte dedicata agli aiuti elettronici comprende il Travel Assist 3.0. Il sistema utilizza dati predittivi di flotta e integra anche la gestione dell’arresto ai semafori. Durante la guida contribuisce a mantenere un comportamento composto sia nel traffico cittadino sia sui tratti extraurbani.
L’assistenza si inserisce in un progetto che guarda chiaramente all’impiego quotidiano. La Epiq è infatti un crossover compatto, elettrico e a trazione anteriore, con dimensioni studiate per muoversi facilmente negli spazi urbani. La lunghezza di 417 centimetri permette di mantenere un ingombro relativamente contenuto.
Nonostante i 4,17 metri, l’abitacolo è omologato per cinque persone. Il passo di 260 centimetri contribuisce a creare uno spazio discreto per testa e gambe e permette di sfruttare meglio la superficie interna. Anche il bagagliaio beneficia di questa impostazione.
Bagagliaio da 475 litri in 4,17 metri
Uno dei numeri più interessanti della Škoda Epiq è la capacità del vano di carico. Il bagagliaio offre 475 litri, un valore rilevante considerando la lunghezza complessiva di 4,17 metri. La vettura riesce quindi a mantenere dimensioni adatte alla città senza sacrificare eccessivamente la praticità.
Il passo di 2,60 metri aiuta anche sul fronte dell’abitabilità. I cinque occupanti possono contare su uno spazio discreto per gambe e testa, mentre la disposizione interna cerca di utilizzare in maniera razionale ogni centimetro disponibile. È un’impostazione coerente con un modello che punta a essere compatto fuori ma utilizzabile anche come automobile principale.
La praticità non viene quindi affidata soltanto alla facilità di parcheggio. Capacità di carico e spazio per i passeggeri diventano altrettanto importanti per ampliare il campo d’utilizzo della vettura. In questo senso, i 475 litri del bagagliaio rappresentano uno degli elementi più concreti della Epiq.
Schermo centrale da 13 pollici, cruscotto più piccolo
All’interno domina il display centrale da 13 pollici, attraverso il quale vengono gestite molte delle funzioni dell’infotainment. La scelta apprezzabile è quella di non affidare ogni comando esclusivamente al touch. Accanto allo schermo rimangono infatti alcuni tasti fisici, più immediati da utilizzare durante la guida.
Il display del conducente misura 5,3 pollici: un po’ piccolo, ma facilmente leggibile. Per i rivestimenti, l’abitacolo utilizza materiali sintetici e riciclati. Non vengono impiegati materiali di origine animale, una scelta che accompagna l’impostazione completamente elettrica della vettura. L’organizzazione interna privilegia comunque soprattutto lo sfruttamento dello spazio e la funzionalità.
Škoda Epiq, prezzi da 26.400 a 36.100 euro
La gamma parte dalla Škoda Epiq 35, proposta da 26.400 euro. Questa versione utilizza una batteria LFP da 37 kWh e rappresenta il punto d’ingresso. Salendo di livello si trova la Epiq 40, per la quale servono 27.700 euro, cioè 1.300 euro in più rispetto alla versione base.
Al vertice si colloca la Epiq 55 protagonista della prova. Utilizza una batteria NMC da 52 kWh e il prezzo di partenza sale a 36.100 euro. Tra la 35 e la 55 ci sono quindi 9.700 euro di differenza, accompagnati dal passaggio dalla batteria LFP da 37 kWh alla NMC da 52 kWh, oltre che dall’incremento di potenza e autonomia.
| Versione | Prezzo | Batteria |
|---|---|---|
| Škoda Epiq 35 | 26.400 euro | LFP 37 kWh |
| Škoda Epiq 40 | 27.700 euro | – |
| Škoda Epiq 55 | 36.100 euro | NMC 52 kWh |






