La notte di Singapore è d’argento Mercedes: Russell vince, McLaren festeggia il titolo

George Russell conquista il GP di Singapore 2025 con una prestazione perfetta, davanti a Verstappen e Norris. McLaren festeggia il titolo costruttori, Ferrari ancora in ombra.

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PH Mercedes Petronas F1 X

Il Gran Premio di Singapore 2025 si è trasformato in una serata magica per la Mercedes, che sul tracciato cittadino del Marina Bay ha ribaltato ogni pronostico. Doveva essere un weekend difficile per la W16, e invece la monoposto di Brackley ha dominato la scena grazie a un George Russell impeccabile, capace di firmare il secondo successo stagionale dopo Montreal e la quinta vittoria della sua carriera in Formula 1. Il britannico ha chiuso le 62 tornate in 1:40:22.367, tenendo dietro un indomito Max Verstappen e gestendo il margine con freddezza fino al traguardo.

Per la Mercedes è un risultato dal valore doppio: oltre al trionfo individuale, la scuderia anglo-tedesca porta a casa punti pesantissimi nella corsa al secondo posto del mondiale costruttori. Un’affermazione che restituisce fiducia dopo mesi di alti e bassi, e che conferma il progresso tecnico della W16 anche su circuiti tradizionalmente ostici come quello di Singapore.

McLaren campione costruttori, ma con tensioni interne

Mentre la Mercedes festeggia, la grande protagonista della stagione resta la McLaren, che grazie ai piazzamenti di Lando Norris e Oscar Piastri conquista matematicamente il titolo costruttori, eguagliando il record detenuto dalla Red Bull per numero di gare vinte in anticipo. Un risultato straordinario che conferma il dominio tecnico del team di Woking, pur in un weekend non privo di tensioni. Il GP di Singapore ha infatti messo in evidenza alcune crepe nella convivenza interna tra Norris e Piastri, i due giovani alfieri che si sono trovati a contatto già al primo giro, in curva 3.

Nel tentativo di evitare un contatto con Verstappen, Norris ha stretto troppo la traiettoria, rischiando di mandare a muro il compagno di squadra. Piastri ha protestato via radio chiedendo di riottenere la posizione, ma la squadra ha preferito evitare ordini di scuderia. L’episodio non ha avuto conseguenze sul risultato finale, ma ha lasciato un’ombra in un weekend che per la McLaren avrebbe dovuto essere solo di festa. Con Norris terzo e Piastri quarto, i due hanno comunque consolidato la superiorità della squadra, anche se il clima interno dovrà essere gestito con attenzione da Andrea Stella nelle prossime gare.

Max Verstappen, un secondo posto che vale oro

Per Max Verstappen il secondo gradino del podio di Singapore ha il sapore della vittoria. Dopo un fine settimana complesso, in cui la Red Bull non sembrava in grado di esprimere il suo potenziale, l’olandese è riuscito a portare la RB21 oltre le aspettative. Con un ritmo costante e una gestione intelligente delle gomme, Verstappen ha tenuto a bada Norris senza mai rischiare davvero la posizione, chiudendo a +5.430 dal vincitore Russell. Il suo miglior giro in 1:35.649 testimonia un passo gara competitivo, anche se ancora leggermente inferiore a quello della Mercedes.

Questo risultato consente a Verstappen di recuperare tre punti su Norris e sei su Piastri nella classifica piloti, mantenendosi pienamente in corsa per la seconda posizione assoluta. Dopo la gara, l’olandese ha ammesso di essere rimasto sorpreso dal livello di competitività mostrato, e ha sottolineato come i progressi della Red Bull possano permettergli di tornare protagonista già dal prossimo appuntamento di Austin, dove la McLaren potrebbe soffrire maggiormente le alte velocità di punta.

Antonelli e la consacrazione con Mercedes: il quinto posto che vale una vittoria

Tra le note più positive del weekend c’è la prestazione di Kimi Antonelli, il giovane talento bolognese della Mercedes. In un circuito difficile e su un tracciato ad alto degrado termico, Antonelli ha mostrato una maturità da veterano, chiudendo quinto davanti a Charles Leclerc. La sua gara è stata costruita sulla costanza: nessun errore, ritmo sostenuto e grande capacità di lettura delle fasi cruciali. Con un miglior giro in 1:35.303, Antonelli ha dimostrato di avere già il passo per stare stabilmente tra i migliori.

Il suo sorpasso su Leclerc nella seconda metà di gara, in un punto difficile del tracciato, ha messo in mostra tutto il carattere del giovane italiano, che sta rapidamente conquistando spazio e credibilità all’interno del team Mercedes. Una prestazione che vale più dei numeri, e che conferma la bontà del progetto sportivo che Toto Wolff ha costruito attorno alla nuova generazione di piloti.

Ferrari in difficoltà: Leclerc sesto, Hamilton penalizzato

La Ferrari esce dal GP di Singapore con più dubbi che certezze. Dopo una qualifica sottotono, la SF-25 non è riuscita a trovare il passo gara necessario per lottare con i primi. Charles Leclerc ha portato la vettura al sesto posto, ma il distacco di oltre 45 secondi dal vincitore racconta la fatica di un weekend complesso. Il monegasco ha provato a difendersi da Antonelli ma ha dovuto cedere, segno che la Ferrari soffre ancora di degrado gomme e di un bilanciamento instabile nelle curve lente.

Situazione ancora più difficile per Lewis Hamilton, che con la Ferrari gemella ha vissuto una gara tormentata. Dopo aver lamentato problemi ai freni nelle ultime tornate, il sette volte campione del mondo ha tagliato la pista oltrepassando i limiti del tracciato, venendo così penalizzato di 5 secondi. Senza la sanzione, avrebbe chiuso settimo, ma il tempo aggiuntivo lo ha portato a difendere con fatica la posizione davanti a Fernando Alonso. Il suo miglior giro in 1:33.808 resta però il più veloce dell’intera gara, un segnale che la potenza c’è, ma manca ancora la costanza.

Alonso e Bearman, i protagonisti silenziosi del centro gruppo

Tra le sorprese della serata di Singapore spiccano due nomi: Fernando Alonso e Oliver Bearman. Lo spagnolo dell’Aston Martin ha confermato ancora una volta la sua grinta, chiudendo settimo e regalando spettacolo con sorpassi decisi e team radio infuocati. Il suo miglior giro in 1:35.862 non racconta tutta la storia di una gara in cui ha dovuto difendersi più volte da avversari più rapidi ma meno incisivi. Alonso si conferma così uno dei veterani più determinati del Circus, capace di estrarre sempre il massimo da una vettura non di primissima fascia.

Anche Oliver Bearman, con la Haas, ha brillato in una gara difficile, centrando il nono posto e aggiungendo un’altra prestazione convincente alla sua giovane carriera. La Haas, nonostante limiti di performance, ha trovato un equilibrio ottimale nelle strategie e ha permesso al britannico di restare in zona punti, difendendosi con determinazione dagli attacchi finali. Con un miglior giro in 1:36.201, Bearman ha chiuso una domenica che potrebbe rivelarsi fondamentale per il suo futuro nel team americano.

Carlos Sainz, la rimonta che salva la Williams

La gara di Carlos Sainz merita un capitolo a parte. Lo spagnolo, passato in Williams dopo la lunga parentesi in Ferrari, è stato protagonista di una rimonta solida e intelligente. Partito diciottesimo, ha scelto una strategia rischiosa allungando il primo stint nella speranza di una Safety Car che, per il secondo anno consecutivo, non è mai arrivata. Nonostante ciò, la decisione di montare le gomme soft nell’ultima parte di gara gli ha permesso di recuperare posizioni fino alla decima piazza, chiudendo così in zona punti.

Il suo miglior giro in 1:34.963 conferma la competitività della FW47 su tracciati cittadini, e restituisce morale a una squadra che, pur lontana dai vertici, continua a costruire con pazienza un progetto di crescita. La performance di Sainz è un esempio di determinazione e lettura della gara, capace di trasformare una situazione sfavorevole in un risultato di valore.

Una gara tattica e senza Safety Car

Il GP di Singapore 2025 verrà ricordato anche per l’assenza della Safety Car, evento raro su un circuito cittadino così esigente. Per il secondo anno consecutivo, la gara è scivolata via senza neutralizzazioni, costringendo i team a gestire in modo chirurgico il degrado gomme e le temperature. Questo ha reso la strategia ancora più determinante, premiando chi ha saputo bilanciare ritmo e gestione termica.

Le condizioni della pista, asciutta e con un asfalto molto caldo, hanno favorito un’evoluzione costante del grip, permettendo a chi partiva dietro di risalire lentamente. I tempi sul giro, con picchi come l’1:33.808 di Hamilton, hanno mostrato come le vetture 2025 abbiano compiuto un passo avanti in efficienza e trazione, elementi chiave in un circuito dove la precisione di guida vale più della pura potenza.

Le prospettive per Mercedes e le altre squdre dopo Singapore

Con la vittoria di Russell e il titolo costruttori in tasca alla McLaren, il mondiale si avvia verso le ultime tappe con un equilibrio rinnovato. La Mercedes torna protagonista, la Red Bull ritrova competitività e la Ferrari è chiamata a un’inversione di tendenza. Sullo sfondo, i giovani come Antonelli e Bearman continuano a guadagnare esperienza e visibilità, mentre i veterani come Alonso e Hamilton ricordano a tutti che il talento non ha età.

Singapore ha offerto uno spettacolo completo: strategia, ritmo, sorpassi e un colpo di scena firmato Russell che riaccende il finale di stagione. In attesa di Austin, le gerarchie sembrano destinate a rimescolarsi ancora, con la certezza che la Formula 1 2025 continua a sorprendere.

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