Non è una semplice serie speciale e nemmeno una tradizionale operazione di personalizzazione. Con il progetto Black Badge Cullinan by Cyril Kongo, Rolls-Royce porta il concetto di auto su misura in un territorio che si avvicina apertamente all’arte contemporanea.
La casa britannica ha realizzato cinque esemplari unici del suo SUV di lusso, tutti sviluppati attorno alla visione creativa dell’artista internazionale Cyril Kongo. Le vetture condividono lo stesso linguaggio stilistico, ma ognuna presenta dettagli differenti, trasformando ogni modello in un pezzo da collezione autonomo.
Il progetto è stato seguito dai Private Office Rolls-Royce di New York, Seul e Goodwood, strutture riservate dedicate ai clienti Bespoke del marchio.
La Black Badge come base per una delle personalizzazioni più radicali di Rolls-Royce
La scelta della Cullinan Black Badge non è casuale. All’interno della gamma Rolls-Royce, la famiglia Black Badge rappresenta la declinazione più intensa, più audace e più distante dalla tradizionale eleganza formale che ha costruito la reputazione del marchio.
Su questa base, Cyril Kongo ha costruito un universo visivo che invade l’intero abitacolo. L’arte non si limita a un singolo elemento decorativo ma attraversa praticamente ogni superficie importante degli interni.
Il lavoro coinvolge il rivestimento del tetto Starlight Headliner, la plancia, i tavolini posteriori, la console centrale e la cosiddetta “Cascata” collocata tra i sedili posteriori. Il risultato è un ambiente interno dove il tradizionale lusso Rolls-Royce viene reinterpretato attraverso colori accesi, segni grafici e composizioni che richiamano il linguaggio dell’arte urbana contemporanea.
Una collaborazione costruita dentro gli stabilimenti Rolls-Royce di Goodwood
Uno degli aspetti più particolari dell’operazione riguarda il metodo di lavoro adottato dalla casa britannica. Per questo progetto, Cyril Kongo è stato integrato nel Bespoke Collective, il gruppo composto da designer, ingegneri e artigiani che si occupano delle realizzazioni speciali Rolls-Royce.
Non si è trattato di una collaborazione esterna limitata alla definizione del concept. L’artista è stato coinvolto nella progettazione, nello sviluppo tecnico e nella realizzazione finale. Sei mesi prima dell’avvio della produzione, Rolls-Royce lo ha portato presso il quartier generale di Goodwood, nel Regno Unito, permettendogli di lavorare direttamente con specialisti e artigiani del marchio.
All’interno degli impianti Bespoke sono stati creati spazi dedicati dove l’artista ha potuto operare fianco a fianco con i tecnici della casa. Un approccio che ha consentito di integrare il linguaggio artistico direttamente nei processi produttivi del marchio.
Interni a quattro colori: una soluzione mai vista su una Rolls-Royce
Tra le novità introdotte dal progetto emerge anche una configurazione cromatica inedita per l’abitacolo. Per la prima volta, Rolls-Royce divide gli interni in quattro zone cromatiche distinte. Il sedile del guidatore è rifinito in Rosso Fenice, mentre il sedile del passeggero anteriore adotta una tonalità Turchese. Nella zona posteriore trovano invece spazio le tinte Giallo Forgia e Mandarino.
Questa palette cromatica non resta confinata ai rivestimenti principali. Le tonalità vengono riprese in numerosi dettagli dell’abitacolo, dalle cuciture ai profili, dagli inserti dei sedili ai monogrammi “RR” ricamati sui poggiatesta, fino ai tappetini in lana d’agnello.
La base resta comune a tutte e cinque le vetture, ma il lavoro manuale di Kongo rende ogni esemplare diverso dagli altri.
Il tetto Starlight Headliner diventa il centro del progetto artistico
Il componente più spettacolare delle cinque Cullinan è probabilmente il celebre Starlight Headliner, uno degli elementi più riconoscibili dell’esperienza Rolls-Royce. In questa interpretazione il tetto ospita 1.344 punti luminosi in fibra ottica, progettati per simulare un cielo notturno all’interno dell’abitacolo.
Su questa superficie Kongo costruisce un universo visivo composto da pianeti immaginari, costellazioni reinterpretate e riferimenti grafici ispirati alla fisica quantistica. La realizzazione ha richiesto un lavoro tecnico particolarmente articolato.
L’Interior Surface Centre di Rolls-Royce ha preparato oltre 70 differenti colori di vernice, lasciando ampia libertà compositiva all’artista. Per completare le superfici sono stati utilizzati pennelli, spugne e aerografi di diverse dimensioni.
Successivamente è iniziata una fase di collaborazione diretta con gli ingegneri Bespoke incaricati di definire il posizionamento preciso di ogni singola “stella”. Ogni punto luminoso è stato contato individualmente, marcato e poi realizzato a mano dagli artigiani del marchio.
Le configurazioni luminose adottano colori differenti, tra cui Blu, Rosso Fenice, Giallo Forgia, Blu Cobalto, Verde Twickenham e Verde Lime. Le cinque vetture presentano inoltre otto stelle cadenti e introducono un elemento che Rolls-Royce definisce una prima assoluta: una lunga scia luminosa che attraversa l’intera lunghezza del soffitto.
Diciannove componenti interni dipinti e rifiniti a mano
Il progetto non si limita al tetto stellato. Le superfici interne della Cullinan diventano una composizione continua che attraversa tutto l’abitacolo. Ogni esemplare include 19 componenti impiallacciati lavorati individualmente.
Prima dell’intervento artistico, i pezzi vengono preparati dall’Interior Surface Centre, verniciati di nero e montati su supporti dedicati all’interno del laboratorio. Solo a quel punto inizia la fase di pittura manuale. I motivi del cosiddetto “Kongoverse” vengono applicati direttamente su plancia, console centrale, console posteriore, tavolini da picnic e sulla sezione tra i sedili posteriori. Per garantire standard coerenti con il livello qualitativo Rolls-Royce, ogni superficie riceve successivamente dieci strati di lacca. I componenti vengono poi levigati e lucidati fino a ottenere la brillantezza tipica degli interni del marchio britannico.

Nuove soluzioni anche per gli esterni della Cullinan Black Badge
Le personalizzazioni non riguardano soltanto l’abitacolo. Tutte e cinque le vetture adottano una finitura esterna denominata Blue Crystal Over Black, caratterizzata da una base nera profonda arricchita da particelle blu capaci di modificare la percezione della carrozzeria a seconda delle condizioni di luce.
Ma anche all’esterno arrivano alcune novità tecniche e stilistiche mai utilizzate prima da Rolls-Royce. La più evidente riguarda la linea decorativa sfumata. Sul lato sinistro della vettura la sfumatura passa dal Rosso Phoenix al Giallo Forge, mentre sul lato destro il Mandarino si fonde con il Turchese.
All’interno della grafica compare inoltre il caratteristico simbolo “tag” legato al linguaggio visivo di Cyril Kongo. Un altro dettaglio inedito riguarda l’impianto frenante. Dietro i cerchi Black Badge da 23 pollici parzialmente lucidati, ogni pinza freno adotta una colorazione differente: Rosso Phoenix, Turchese, Giallo Forge e Mandarino. Si tratta di un’ulteriore soluzione mai proposta prima dal marchio britannico.
Dai dettagli nascosti agli accessori personalizzati
La personalizzazione arriva anche in elementi meno visibili ma tipici dell’esperienza Rolls-Royce. Il motivo grafico distintivo di Kongo compare all’interno dell’aletta parasole, nel vano bagagli e nei pannelli porta, dove viene riprodotto anche tramite ricamo su pelle.
Il logo Phoenix Red utilizzato per la decorazione esterna viene inoltre richiamato nelle soglie illuminate personalizzate e negli iconici ombrelli integrati nelle portiere. Dettagli apparentemente secondari che confermano quanto il progetto sia stato sviluppato con un approccio coerente su ogni singolo elemento della vettura.
Il ruolo dei Private Office e il rapporto con i collezionisti
Un ruolo importante nel progetto è stato svolto dalla rete dei Rolls-Royce Private Office. Queste strutture, accessibili esclusivamente su invito, rappresentano una sorta di estensione internazionale della sede centrale di Goodwood e accompagnano i clienti durante i processi di configurazione Bespoke.
Secondo l’impostazione scelta per il progetto, il contatto diretto con i collezionisti locali e la conoscenza delle diverse sensibilità culturali hanno contribuito a definire l’identità delle cinque vetture. Il risultato finale guarda apertamente al mondo del collezionismo contemporaneo, dove l’automobile non viene percepita soltanto come mezzo di trasporto ma come oggetto culturale e pezzo unico.
Cinque esemplari già assegnati a clienti internazionali
La produzione del progetto Black Badge Cullinan by Cyril Kongo resta estremamente limitata. Rolls-Royce ha realizzato soltanto cinque vetture e tutti gli esemplari risultano già assegnati a collezionisti in diverse parti del mondo. Un dato che conferma il peso crescente della divisione Bespoke all’interno della strategia del marchio britannico e il valore assunto dalle personalizzazioni estreme nel segmento del lusso automobilistico.
Con questa operazione, la Cullinan Black Badge si allontana ulteriormente dalla definizione tradizionale di SUV premium e si avvicina al territorio delle opere commissionate, dove design, manifattura e linguaggio artistico convivono all’interno dello stesso progetto.






















