Gli errori da non commettere per risparmiare carburante

Cosa non fare per risparmiare carburante? Ci sono azioni ritenute giuste che in realtà non lo sono.

risparmiare carburante

Risparmiare carburante oggi è un imperativo doppio: da una parte la necessità di ridurre il proprio impatto ambientale, dall’altro ridurre l’impatto dei rincari e delle tasse sul proprio portafoglio. In questa guida “Come risparmiare benzina” vi abbiamo parlato di come si fa a risparmiare carburante: oggi vi parliamo di cosa non si deve fare. Perché? Perché ci sono delle azioni di uso comune che, in realtà, non portano benefici. Vediamo quali.

Cose da non fare per risparmiare carburante: il pieno nei fine settimana

Sembra una boutade e invece è tutto vero: spesso e volentieri le pompe di benzina aumentano il costo del carburante durante il week end. Ecco, se vogliamo risparmiare è meglio fare il pieno in settimana. Magari in un orario comodo quando c’è poca fila e si può usare tranquillamente il self service.

Risparmiare carburante: evitare il pieno in auostrada

Sulle autostrade il carburante costa mediamente molto di più a causa anche delle royalty versate dai gestori: evitate come la peste, dunque, i distributori della rete autostradale, ma usateli quando strettamente necessario.  Non sempre infatti uscire dall’autostrada per rifornire o fare una pausa è conveniente.

Non fate lunghi trasferimenti per il pieno

Lo sappiamo: c’è quella pompa di benzina a 20 km che fa un prezzo fantastico. Solo che per arrivarci dovete percorrere non 20, ma 40 km cioè l’andata e il ritorno. Non conviene mai fare un tragitto così lungo per risparmiare 4 euro sul pieno: è antieconomico. Viceversa, può essere conveniente fare benzina oltre confine, a patto di partire da una località vicina e non da 100 km di distanza. Gli italiani che vivono vicini ai confini nazionali sanno molto bene che passata la frontiera il prezzo della benzina è molto più conveniente. Spesso però per ottenere questo vantaggio bisogna sopportare file e attese. Valutate voi se conviene, ma solo se abitate vicino ai confini.

Non siete Ayrton Senna

Vale la pena ricordare che per risparmiare sul carburante bisogna moderare la velocità, le accelerazioni e le frenate. La strada non è un circuito.

Le domande più frequenti su come risparmiare carburante

Qual è l’errore più comune relativo all’uso del climatizzatore che aumenta notevolmente il consumo di carburante?

L’errore più comune nell’uso del climatizzatore che aumenta significativamente il consumo di carburante è impostare la temperatura al minimo e lasciare il sistema funzionare alla massima potenza anche quando non è necessario. Questo comportamento costringe il compressore a lavorare costantemente, richiedendo un notevole assorbimento di energia dal motore termico. Molti conducenti ignorano che basta impostare una temperatura equilibrata, intorno ai ventidue o ventitré gradi, per garantire comfort senza sforzo eccessivo del sistema. Un altro errore diffuso è utilizzare il climatizzatore per raffreddare rapidamente un abitacolo molto caldo senza prima aerarlo: aprire per pochi minuti finestrini o portiere riduce il calore accumulato e permette al condizionatore di lavorare con minore carico. Anche lasciare attiva la funzione di ricircolo per lunghi periodi può peggiorare l’efficienza, poiché appanna i vetri e costringe il sistema a compensare. Usare il climatizzatore in modo intelligente, attivandolo gradualmente e regolando le ventole a livelli moderati, contribuisce a ridurre i consumi senza rinunciare al comfort climatico, soprattutto nei tragitti urbani dove il compressore incide maggiormente.

Perché è un errore viaggiare regolarmente con pneumatici sgonfi e come questo influisce sull’efficienza del motore?

Viaggiare con pneumatici sgonfi è un errore grave perché aumenta la resistenza al rotolamento, costringendo il motore a uno sforzo superiore per mantenere la velocità desiderata. Questa condizione comporta un incremento dei consumi di carburante che può arrivare al dieci per cento o più nei casi di pressione molto bassa. Pneumatici non gonfiati correttamente generano anche un’usura irregolare del battistrada, riducendo la durata delle gomme e compromettendo la sicurezza generale del veicolo. La maggiore deformazione delle spalle del pneumatico provoca surriscaldamento, aumentando il rischio di cedimenti strutturali. Inoltre, la guida risulta meno precisa, con peggioramento della stabilità in curva e degli spazi di frenata. Per il motore, ciò significa dover erogare più potenza per compensare la perdita di scorrevolezza, con conseguente stress meccanico e aumento delle emissioni. Controllare la pressione almeno una volta al mese, e sempre prima di lunghi viaggi, garantisce consumi più contenuti e una miglior resa dinamica dell’auto, preservando al contempo l’efficienza meccanica complessiva.

Quali sono gli errori nella guida (accelerazioni, frenate) che sprecano più carburante e come si possono correggere?

Gli errori di guida che comportano maggiore spreco di carburante sono principalmente accelerazioni brusche, frenate improvvise e variazioni continue di velocità. Accelerare con decisione porta il motore a lavorare in condizioni di alto carico, consumando molto più carburante rispetto a un’accelerazione graduale. Le frenate improvvise, spesso causate da una guida poco anticipatoria, trasformano in calore l’energia accumulata, richiedendo poi una nuova accelerazione energivora per recuperare la velocità persa. Mantenere una velocità irregolare, con continui sali e scendi del pedale dell’acceleratore, costringe il motore a continui adattamenti, aumentando ulteriormente i consumi. Per correggere queste abitudini è fondamentale adottare una guida più fluida e costante, anticipando il traffico e utilizzando il freno motore nelle decelerazioni. Cambiare marcia a regimi contenuti e mantenere una velocità stabile, specialmente in autostrada, contribuisce a una guida più efficiente. Anche evitare di seguire troppo da vicino il veicolo precedente riduce la necessità di frenate improvvise. Questi accorgimenti migliorano l’economia di marcia senza compromettere la sicurezza.

È un errore lasciare l’auto al minimo per riscaldare il motore e in che modo questo influisce sui consumi?

Lasciare l’auto al minimo per riscaldare il motore è un errore comune che comporta consumi inutili e inefficienza meccanica. I motori moderni sono progettati per raggiungere la temperatura ottimale di esercizio più rapidamente quando il veicolo è in movimento, non quando resta fermo. Al minimo, la combustione è meno efficiente, comporta spreco di carburante e produce più residui, accelerando l’usura di componenti come candele, valvole ed elementi del sistema di scarico. Anche il catalizzatore si attiva più lentamente, aumentando temporaneamente le emissioni nocive. Dal punto di vista dei consumi, alcuni minuti al minimo equivalgono a percorrere diversi chilometri, senza alcun beneficio pratico. È sufficiente partire dolcemente, evitando di superare i regimi elevati nei primi minuti di marcia. Inoltre, lasciare l’auto accesa in sosta prolungata può violare normative locali anti-inquinamento. Adottare una corretta gestione dell’avviamento riduce sprechi, migliora l’efficienza e contribuisce alla longevità del motore, preservando prestazioni e consumi nel tempo.

In che modo trasportare carichi eccessivi o avere accessori esterni (portapacchi) montati inutilmente è un errore in ottica di risparmio?

Trasportare carichi eccessivi o lasciare montati accessori esterni come portapacchi e box da tetto quando non necessari è un errore frequente che incide sensibilmente sui consumi di carburante. Un peso aggiuntivo comporta un maggiore sforzo per il motore, che deve erogare più potenza per muovere la massa del veicolo, soprattutto in città o in salita. Accessori come barre porta tutto, portabici o box aerodinamici alterano inoltre il profilo della vettura, aumentando la resistenza all’aria e peggiorando l’efficienza aerodinamica, con un incremento dei consumi che può superare facilmente il dieci per cento alle alte velocità. Lasciare questi dispositivi installati senza un reale motivo rappresenta quindi uno spreco costante. Per ridurre l’impatto è consigliabile rimuoverli quando non utilizzati, distribuire correttamente i carichi e limitare il peso trasportato al minimo indispensabile. Questi accorgimenti contribuiscono anche a migliorare la stabilità del veicolo e a ridurre l’usura di sospensioni e pneumatici, garantendo una guida più economica e sicura nel lungo periodo.

Qual è l’errore da non commettere riguardo alla manutenzione del veicolo (filtri, olio) che può peggiorare i consumi?

Uno degli errori più gravi riguardo alla manutenzione che può peggiorare sensibilmente i consumi è trascurare la sostituzione regolare di filtri e lubrificanti, in particolare filtro aria, filtro carburante e olio motore. Un filtro dell’aria sporco limita il flusso dell’ossigeno necessario alla combustione, costringendo il motore a lavorare in condizioni non ottimali e aumentando l’utilizzo di carburante. Un olio vecchio o degradato perde le sue proprietà lubrificanti, incrementando attriti interni e sforzo meccanico. Anche un filtro carburante intasato può alterare la pressione del sistema di alimentazione, incidendo su erogazione, prestazioni e consumi. Saltare i tagliandi o utilizzare prodotti di bassa qualità compromette quindi direttamente l’efficienza del motore. Per evitare sprechi è fondamentale rispettare gli intervalli di manutenzione prescritti dal costruttore, controllare il livello dell’olio e affidarsi a ricambi adeguati. Una manutenzione regolare non solo riduce i consumi, ma garantisce affidabilità, prestazioni costanti e una maggiore durata generale del veicolo.

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