Renault 8 Gordini Concept, l’icona diventa una coupé elettrica da 270 CV

La Renault 8 Gordini torna come concept elettrica biposto da 270 CV. È lunga 4,12 metri, ha carrozzeria in carbonio e cerchi da 19 e 20 pollici.

Renault 8 Gordini Concept

La Renault 8 Gordini torna nel 2026 sotto forma di una coupé elettrica biposto da 270 CV, lunga 4,12 metri e costruita attorno a proporzioni che ricordano le moderne auto da rally. Si chiama Renault 8 Gordini Concept ed è una reinterpretazione radicale della sportiva nata nel 1964: non una copia aggiornata, ma un progetto che conserva alcuni dei suoi elementi più riconoscibili trasformandoli secondo un linguaggio contemporaneo.

Il debutto mondiale è avvenuto il 24 settembre 2026 presso il Défilé Renault. La concept sarà poi esposta al Salone dell’Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre. È un esemplare unico, sviluppato interamente da Renault e destinato successivamente a entrare nelle Collezioni della casa insieme ai modelli storici, agli archivi e alle altre opere che saranno riunite nel futuro museo di Flins.

Il punto di partenza rimane la Renault 8 Gordini del 1964, ma le proporzioni cambiano profondamente. La quattro porte di allora lascia spazio a una coupé a due porte, bassa, larga e muscolosa. Anche la meccanica compie il salto più netto: al posto del motore da 95 CV della vettura storica c’è una propulsione completamente elettrica da 270 CV.

Una coupé biposto lunga 4,12 metri

Le dimensioni raccontano bene il carattere della nuova interpretazione. La Renault 8 Gordini Concept misura 4,12 metri di lunghezza, 1,88 metri di larghezza e appena 1,27 metri di altezza. Il rapporto tra queste misure crea una vettura molto più larga e schiacciata verso l’asfalto rispetto all’originale.

La carrozzeria è una coupé a due porte con abitacolo per due persone. Le carreggiate sono ampie, i parafanghi molto pronunciati e le ruote hanno dimensioni differenziate: 19 pollici all’anteriore e 20 al posteriore. Proprio la maggiore dimensione delle ruote posteriori contribuisce a spostare visivamente il peso della vettura verso la coda.

Il posteriore è ulteriormente enfatizzato da una muscolatura marcata e da una leggera inclinazione che non apparteneva alla Renault 8 originale. È un modo per ricordare l’architettura della vecchia Gordini senza replicarla letteralmente. La carrozzeria in carbonio completa una costruzione che prende le distanze da un semplice esercizio rétro.

Motore elettrico da 270 CV e richiami alla trazione posteriore

La trasformazione più importante riguarda naturalmente la propulsione. La Renault 8 Gordini Concept utilizza un motore elettrico da 270 CV, inserendo il nome Gordini in un contesto completamente diverso rispetto a quello del 1964. L’architettura e il disegno della vettura mantengono comunque un forte richiamo alla trazione posteriore che caratterizzava il modello storico.

La prima Renault 8 Gordini utilizzava infatti un motore da 95 CV montato posteriormente e trasmetteva la potenza alle ruote dietro. Era una configurazione che contribuiva in maniera determinante al suo comportamento e che richiedeva una guida attenta. La nuova concept riprende visivamente quella distribuzione delle masse attraverso una coda molto sviluppata e ruote posteriori più grandi.

L’impostazione complessiva guarda però alle vetture da rally contemporanee. Assetto basso, carreggiate larghe, grandi cerchi e parafanghi pronunciati costruiscono un’immagine decisamente più moderna. Il risultato mette insieme il riferimento alla vecchia architettura “tutto dietro” e le proporzioni di una sportiva elettrica attuale.

Sei fari rotondi e un frontale senza calandra

Il frontale è uno dei punti nei quali il rapporto con il passato emerge con maggiore chiarezza. La concept adotta sei fari rotondi 3D integrati direttamente nella carrozzeria, riprendendo la configurazione della Renault 8 Gordini da rally con i suoi elementi luminosi supplementari. Il disegno complessivo assume una forma a V e mantiene un’impostazione molto pulita.

Non c’è una calandra tradizionale. Il muso è smussato e attraversa l’aria con superfici semplificate, mentre alla base del parabrezza compare una griglia estesa per tutta la larghezza del cofano. Anche qui il riferimento storico viene rielaborato senza trasformarsi in una replica.

Un’altra soluzione arriva direttamente dal mondo delle competizioni. Il blocco anteriore può essere rimosso in un unico pezzo e sono state eliminate diverse linee di giunzione, compresi i tradizionali tagli del cofano. In questo modo le superfici risultano più continue e i volumi della carrozzeria acquistano maggiore evidenza.

La fiancata trasforma i dettagli storici in elementi funzionali

La filosofia utilizzata per la Renault 8 Gordini Concept viene definita attraverso il concetto di “café racer”, preso dal mondo delle motociclette personalizzate. L’idea è eliminare ciò che non serve, semplificare le linee e lasciare che materiali, struttura e componenti diventino parte del disegno. Un’impostazione già utilizzata da Renault per la 5 Turbo 3E.

Sulla fiancata questo principio si vede nella reinterpretazione della vecchia modanatura cromata. Invece di aggiungere un elemento decorativo, la linea viene incorporata direttamente nella lamiera e diventa parte della cintura della carrozzeria. La superficie acquista così tensione senza ricorrere a un’applicazione separata.

Anche la goffratura rientrante che percorreva il fianco della Renault 8 viene recuperata, ma questa volta svolge una funzione concreta: indirizza il flusso d’aria verso una presa. Restano inoltre i caratteristici passaruota squadrati, utilizzati per accentuare la muscolatura dei parafanghi, mentre i retrovisori adottano una forma ad ogiva.

Il blu Gordini cambia con la luce

Un’auto con questo nome difficilmente avrebbe potuto rinunciare al blu. La tinta della concept parte dal tradizionale “blu di Francia” associato alla Renault 8 Gordini, ma viene realizzata attraverso una verniciatura più complessa. La struttura è composta da tre strati e utilizza anche madreperla per dare maggiore profondità alla superficie.

L’effetto cambia in funzione della luce. Il blu storico emerge in maniera più evidente sulle nervature, sottolineando le forme scolpite della carrozzeria. Il colore diventa così uno strumento per mettere in risalto i volumi anziché limitarsi a riprodurre la tonalità del modello del 1964.

La stessa logica riguarda molti altri elementi esterni. Il nuovo emblema “8” è costruito attraverso otto segmenti, mentre la scritta Gordini riprende le striature presenti sul badge originale. Sono piccoli richiami pensati per creare continuità senza riportare la vettura indietro di sessant’anni.

Renault 8 Gordini Concept

La doppia striscia bianca diventa parte della carrozzeria

La doppia striscia bianca Gordini è probabilmente il segno più riconoscibile della vettura storica. Sulla concept non scompare, ma cambia funzione. Non viene più trattata semplicemente come una decorazione applicata sopra la carrozzeria: diventa una linea attorno alla quale vengono organizzati diversi elementi del progetto.

Seguono questa impostazione, per esempio, le griglie alla base del parabrezza e la grafica luminosa dei gruppi ottici posteriori. Le due linee continuano inoltre oltre la carrozzeria ed entrano idealmente nell’abitacolo. Nella parte superiore della plancia il motivo passa dal bianco al blu.

Il legame grafico tra esterno e interno permette di utilizzare uno degli elementi più storici della Gordini in modo meno letterale. La doppia striscia non è quindi soltanto un richiamo visivo, ma diventa una sorta di asse lungo il quale vengono allineate diverse parti della vettura.

Fari posteriori quasi invisibili quando sono spenti

Anche la coda mescola citazioni storiche e soluzioni moderne. I gruppi ottici posteriori sono perfettamente a filo della carrozzeria e, quando sono spenti, diventano quasi invisibili. La grafica luminosa mantiene comunque un rapporto con il tema delle due strisce che attraversano idealmente la vettura.

La griglia d’aerazione posteriore è stata conservata sia per il suo contributo funzionale sia per quello estetico. È un altro riferimento alla configurazione del modello originale, nel quale la zona posteriore aveva inevitabilmente un’importanza particolare per la presenza del motore. Sulla concept questo elemento contribuisce a mantenere leggibile la parentela tra le due generazioni.

L’intero volume posteriore appare più largo e potente rispetto alla parte anteriore. Cerchi da 20 pollici, passaruota squadrati e parafanghi pronunciati rafforzano questa sensazione. La coda diventa così il principale richiamo visivo alla natura della Renault 8 Gordini storica.

Interni essenziali: alluminio, Alcantara e niente plastica a vista

L’abitacolo segue lo stesso principio di semplificazione utilizzato all’esterno. La plancia è costituita da una lastra orizzontale in alluminio spazzolato, sulla quale sono collocati diversi quadranti circolari. L’impostazione deriva dalla strumentazione della Renault 8, ma viene reinterpretata in una forma decisamente più contemporanea.

I materiali plastici a vista lasciano spazio soprattutto ad alluminio spazzolato e Alcantara. Anche i comandi sono realizzati in metallo, mentre il carbonio della carrozzeria non viene riproposto nell’abitacolo. La scelta crea una separazione netta tra il materiale tecnico utilizzato all’esterno e l’atmosfera più essenziale dello spazio dedicato ai due occupanti.

L’attenzione è concentrata sulla guida. Il numero dei componenti viene ridotto e il campo visivo rimane il più possibile libero, con interni e strumentazione contenuti sotto una linea di cintura fluida e avvolgente. Tra i pochi dettagli che interrompono questa impostazione c’è il punto rosso del pulsante dedicato al cronometro, collocato al centro della plancia.

I quadranti sembrano analogici, ma sono display digitali

La strumentazione rappresenta uno dei collegamenti più riusciti tra passato e presente. I quadranti rotondi sono in realtà display digitali, ma la loro forma conserva l’immagine della strumentazione classica. Le cornici spesse richiamano inoltre il disegno dei fari anteriori 3D.

I display sembrano quasi fluttuare sulla superficie in alluminio della plancia. A completare la componente tecnologica c’è un’illuminazione ambientale indiretta proveniente dalla zona sottostante. La tecnologia viene quindi integrata senza trasformare l’abitacolo in una sequenza di grandi schermi.

Viene mantenuto anche il principio delle alette parasole trasversali della Renault 8 originale. Sono dettagli che consentono di riconoscere l’ispirazione storica senza rinunciare a un ambiente completamente diverso. L’obiettivo rimane quello di lasciare il minor numero possibile di elementi tra chi guida e la strada.

Due sedili sportivi ispirati alla Gordini originale

La configurazione è strettamente biposto e utilizza sedili sportivi che reinterpretano graficamente quelli del passato. La parte centrale di seduta e schienale è rivestita in velluto a coste blu, mentre la struttura circostante è nera. Il contrasto richiama l’immagine dei vecchi sedili piatti e privi di poggiatesta.

Sui pannelli porta compare invece l’Alcantara, attraversata da cuciture che ricordano graficamente i cordoli dei circuiti. È un dettaglio che rafforza il collegamento con il mondo delle competizioni senza aggiungere elementi vistosi. Anche qui la decorazione viene affidata principalmente alla lavorazione dei materiali.

Nell’abitacolo compare inoltre uno stemma dedicato alla “Gorde”, il soprannome con cui era conosciuta la Renault 8 Gordini. È un riferimento rivolto direttamente alla storia del modello, inserito in un ambiente che per il resto evita un’impostazione nostalgica.

Renault 8 Gordini Concept: dimensioni e caratteristiche

Caratteristica Dato
Carrozzeria Coupé a 2 porte
Posti 2
Propulsione 100% elettrica
Potenza 270 CV
Lunghezza 4,12 metri
Larghezza 1,88 metri
Altezza 1,27 metri
Cerchi anteriori 19 pollici
Cerchi posteriori 20 pollici
Carrozzeria Carbonio
Fari anteriori 6 elementi rotondi 3D
Materiali interni Alluminio spazzolato, Alcantara e velluto a coste
Strumentazione Display digitali circolari

Un progetto nato da oltre 300 bozzetti Renault

La Renault 8 Gordini Concept è stata sviluppata interamente all’interno del marchio. Il progetto è partito da un concorso riservato al Design Renault, dal quale sono arrivati oltre 300 bozzetti. Le proposte spaziavano dalle interpretazioni più rétro a quelle futuristiche, passando per soluzioni più vicine al mondo delle GT.

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