Peugeot Partner, la guida completa: Van e doppia cabina, diesel ed elettrico

Dal design aerodinamico agli interni da ufficio mobile: come scegliere Peugeot Partner Van o doppia cabina tra diesel, benzina ed e-Partner, con tabelle e prezzi. Per PMI e flotte.

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Quando si parla di operatività vera, quella fatta di appuntamenti, consegne, cantieri e interventi “al volo”, la differenza la fa un mezzo che non ti costringe a cambiare abitudini: si adatta lui. In questo senso il Peugeot Partner è diventato una presenza costante nel parco veicoli di tanti mestieri diversi, perché riesce a stare nel mezzo tra l’agilità da auto e la sostanza da furgone. È un veicolo commerciale compatto che non chiede compromessi quotidiani: entra in città senza sembrare ingombrante, ma quando apri le porte ti ricorda che nasce per lavorare.

Nel mondo reale, un furgone per professionisti deve far convivere più esigenze nello stesso turno: caricare e scaricare spesso, proteggere gli attrezzi, trasformarsi in una piccola base operativa, e magari affrontare anche una tratta extraurbana senza stancare troppo chi guida. Partner, nelle sue declinazioni, prova a rispondere a tutto questo con un’impostazione pratica e con una gamma che permette di scegliere davvero “su misura”, senza trasformare la configurazione in un rompicapo.

La scelta, infatti, non è soltanto tra versioni e motori: è anche tra modi di lavorare. La versione Van punta sulla massima capacità e sulla semplicità del trasporto, ideale per chi vive di volumi e accessi frequenti al vano di carico. La versione doppia cabina, invece, parla a chi deve portare persone e materiale nello stesso viaggio, senza improvvisare con soluzioni di fortuna. E quando un mezzo riesce a offrire entrambe le strade con logica, diventa “centrale” non perché è di moda, ma perché risolve problemi.

Dal tragitto al lavoro: il Partner come strumento, non come dettaglio

La cosa interessante è che il Partner non va letto solo come un veicolo da carico: va letto come un pezzo dell’organizzazione. Chi lavora in squadra vuole un abitacolo che non sembri un ripiego e un’ergonomia che tenga insieme comfort e funzionalità. Chi lavora da solo, invece, pretende un mezzo che si gestisca senza perdere tempo, con aperture pratiche e soluzioni intelligenti che riducono i “giri a vuoto”. È anche per questo che, nel tempo, il Partner è entrato nella lista corta di chi rinnova una flotta o sceglie un primo veicolo commerciale, cercando un equilibrio tra costi d’uso e qualità della vita a bordo.

Design esterno: eleganza e aerodinamica

Il linguaggio dei veicoli commerciali sta cambiando, e il Partner lo racconta bene. Il restyling introduce una linea più moderna e aerodinamica, allontanandosi dallo stereotipo dei furgoni “boxati” e poco curati. Qui non si rincorre l’estetica fine a se stessa: si cerca una forma che comunichi solidità senza risultare grezza, e che dia al mezzo un’aria più “automobilistica” nel modo in cui si presenta su strada e davanti al cliente.

Il punto di partenza è la fascia anteriore, quella che oggi più di ieri definisce la personalità. La fascia anteriore “Brand Identity” è un passaggio chiave: muso completamente ridisegnato per integrare la nuova identità corporate Peugeot, con griglia che incorpora il nuovo stemma del leone. È un dettaglio che, nella vita quotidiana, conta più di quanto sembri: un veicolo commerciale è spesso un biglietto da visita, e un frontale coerente con la gamma del marchio lo rende immediatamente riconoscibile e più “curato” agli occhi di chi lo vede arrivare.

Firma luminosa e proporzioni: quando la funzionalità diventa percezione

La firma luminosa cambia in base all’allestimento e rientra nella logica del lavoro reale. A seconda della configurazione si trovano fari Full LED o alogeni, spesso accompagnati dalle luci diurne DRL a LED “Eco”. Nel linguaggio di chi cerca informazioni pratiche, parliamo proprio di la firma luminosa Eco LED, un elemento che migliora la riconoscibilità e la presenza su strada, senza trasformare il furgone in un oggetto “da vetrina”.

In tema di architettura e proporzioni, il progetto lavora su misure che non tradiscono la vocazione professionale. Le dimensioni dichiarate come riferimento di gamma parlano di due lunghezze principali da 4,98 m (Standard) a 5,33 m (Long), mentre l’altezza è ottimizzata: altezza massima limitata a circa 1,90 m per accesso a parcheggi sotterranei. Detto in modo concreto, l’altezza del Peugeot Partner è pensata per non costringerti a rinunciare ai parcheggi “normali” e ai box interrati, un aspetto che per molti lavori urbani fa la differenza tra perdere tempo o restare efficiente.

La praticità visiva non è un tema “da designer”: è un tema da officina. Protezioni laterali e paraurti sono parte della quotidianità, e negli allestimenti superiori possono essere in tinta carrozzeria, dando un colpo d’occhio più pulito. L’accessibilità, poi, è il punto che conta davvero: doppie porte posteriori a battente con apertura a 180° e porte laterali scorrevoli. Chi lavora lo sa: aprire bene e aprire spesso è un requisito, non un lusso. E quando parliamo di porte posteriori a 180 gradi, stiamo parlando della possibilità di manovrare colli e attrezzature senza dover “litigare” con lo spazio attorno al mezzo.

Nel complesso, il design del Peugeot Partner è un esercizio di equilibrio: più elegante e moderno, ma sempre leggibile come strumento di lavoro. E la cosa importante è che questa eleganza non cancella la robustezza percepita, anzi la rende più credibile.

Interni: il concetto di ufficio mobile

Apri la porta e capisci subito che l’idea non è più quella di “adattare” un interno da lavoro. Qui l’abitacolo è pensato come uno spazio in cui passi tante ore, spesso consecutive, e in cui devi poter gestire chiamate, documenti, app, consegne e navigazione senza stress. Il concetto è chiaro: Design Interno: il concetto di “Ufficio Mobile”. L’abitacolo è rivoluzionato per ergonomia e connettività, ispirato alle berline Peugeot, con un’impostazione che vuole far sentire il conducente in controllo, non in trincea.

Il riferimento più evidente è Peugeot i-Cockpit, che porta su un veicolo commerciale la logica del volante più piccolo e sportivo e del quadro strumenti digitale da 10 pollici in linea con lo sguardo. Nel lavoro quotidiano significa meno distrazioni, perché le informazioni principali sono più vicine al campo visivo naturale. E in un furgone che vive di stop-and-go, incroci, manovre e soste rapide, ogni dettaglio che riduce l’affaticamento diventa un guadagno concreto.

Infotainment e gestione del lavoro: connettività che serve davvero

Al centro della plancia trovi l’infotainment con touchscreen HD da 10 pollici, con Apple CarPlay e Android Auto wireless. È un punto importante perché, nella vita reale, la connettività non è intrattenimento: è coordinamento. Vuol dire gestire indirizzi, chiamate, messaggistica e app di lavoro senza complicazioni e senza cavi che finiscono sempre nel posto sbagliato. È anche qui che si inseriscono i servizi connessi, con la Connettività BTA 4S: e-call + A-call, cioè chiamata di emergenza e assistenza per la localizzazione, insieme ai servizi connessi del marchio. In altre parole, un livello di supporto che lavora in background mentre tu pensi alle consegne.

Quando poi si parla di ergonomia e comfort, la sostanza viene fuori nei dettagli. I sedili ergonomici, spesso riscaldabili nelle versioni elettriche, con bracciolo e regolazione lombare, raccontano un’attenzione a chi guida davvero. I materiali resistenti e facili da pulire non sono un vezzo, sono una necessità: polvere, guanti da lavoro, attrezzi e abiti “da cantiere” non fanno sconti a nessun rivestimento. E i numerosi vani portaoggetti su plancia, sopra la testa e sotto i sedili riducono quel disordine che, a fine giornata, pesa quasi quanto i chilometri.

In questo quadro si inserisce una soluzione chiave: la console Moduwork, con il tavolino pieghevole e girevole integrato nello schienale del sedile centrale per laptop o documenti. È una di quelle idee semplici che cambiano il ritmo: trasformi una sosta in un momento produttivo, firmi una bolla, rispondi a una mail, controlli un preventivo senza dover cercare un bar o appoggiarti al cofano.

Dotazioni e “equipaggiamento di serie”: sicurezza e praticità raccontate senza retorica

Parlando di gli interni del Peugeot Partner e della dotazione, conviene essere molto concreti. Sul fronte della sicurezza attiva e passiva, troviamo l’ESP con ABS + AFU + ASR + ESC + Hill Assist, che nel quotidiano aiuta nelle partenze in pendenza e nella stabilità quando il carico cambia comportamento al veicolo. Ci sono l’airbag frontale conducente e l’airbag frontale passeggero, oltre agli airbag laterali per conducente e passeggero e a tendina. La rilevazione indiretta di perdita pressione pneumatici è un altro elemento “silenzioso” ma prezioso, perché un pneumatico che cala può diventare un problema di sicurezza e di costi.

La praticità di bordo si incrocia con quella del carico: una porta laterale scorrevole lamierata (destra) e la porta posteriore a battenti a 180° (BJ04), con schema 1/3 (destra) e 2/3 (sinistra) con serratura, rendono più semplice adattarsi agli spazi stretti. La paratia fissa lamierata con appendiabiti separa il lavoro dall’abitacolo e aiuta a mantenere ordine. Gli anelli fermacarico (6 a pavimento) e la luce vano di carico sono quegli accessori che smettono di essere “accessori” dopo la prima settimana d’uso. E tra i dettagli che contano davvero ci sono anche la predisposizione barre al tetto, la presa 12V sulla plancia, e il set di chiavi con 1 chiave a 3 pulsanti più 1 chiave meccanica.

Dal lato comfort e gestione, il climatizzatore manuale è il classico compagno di viaggio che non si nota finché non manca, insieme ai 2 alzacristalli elettrici e ai retrovisori esterni elettrici riscaldati. Il volante con comandi integrati, per audio e controllo ADAS, evita di togliere le mani dove non dovresti. La finitura con rivestimento in moquette in prima fila è un tocco “da auto” che migliora la percezione e la vivibilità. E poi ci sono i vani: il Capucine nel tetto, il vano aperto nella parte bassa del lato passeggero, quello aperto davanti al quadro strumenti, e il vano chiuso e refrigerato nella parte alta del lato passeggero. Tutta roba che, per un professionista, significa non perdere minuti a cercare ricevute, guanti, torcia o documenti.

Sedili essenziali, ma comodi per il lavoro

I sedili, nella loro essenzialità, sono perfetti per i contesti lavorativi: sedile conducente con regolazione della lunghezza, inclinazione dello schienale e appoggiatesta regolabile in altezza, e sedile passeggero singolo con le stesse regolazioni. Completa il quadro il freno di stazionamento elettrico, le protezioni laterali nere e le calotte dei retrovisori nere, elementi che parlano di robustezza. Sul tema luci, trovi i fari Ecoled (solo su motorizzazioni BlueHDi e PureTech) e, in altri contesti, i fari alogeni, mentre i tergicristalli manuali con accensione automatica dei fari aiutano nella gestione di pioggia e variazioni di luce.

Quando si passa alle varianti più “elettrificate” o automatizzate, entrano in gioco il selettore e-Toggle e l’ë-toggle (cambio automatico) con 3 modalità di guida, ECO, NORMAL e POWER. Nelle versioni BEV, inoltre, trovi elementi specifici come il cavo di ricarica T2 Mode 3 trifase per wallbox, il caricatore a bordo da 7.4 kW (OBC on board charger), e le paddles al volante per la frenata rigenerativa. La connettività BTA 4S può includere anche funzioni come il precondizionamento abitacolo e la ricarica in differita tramite app My Peugeot, utili quando vuoi trovare il veicolo pronto senza sprechi di tempo.

Infine, per la parte “terra terra”, ci sono cerchi in acciaio da 15’’ con coprimozzo, e cerchi in acciaio da 16’’ con coprimozzo in configurazioni specifiche, oltre al kit anti-foratura “Light”. Sono scelte coerenti con un mezzo che deve macinare lavoro e ridurre imprevisti, non inseguire la moda.

Le dimensioni del Peugeot Partner Van e della doppia cabina

Quando un professionista cerca informazioni, spesso arriva alla stessa domanda, detta in mille modi: quanto misura, quanto carica, quanto è facile farci entrare quello che devo trasportare. È qui che entrano in gioco le dimensioni del Peugeot Partner Van e il modo in cui queste misure si traducono nella vita reale. Parliamo di un veicolo che può essere una base operativa compatta, ma anche un “magazzino mobile” sorprendentemente razionale, soprattutto quando si ragiona per aperture, accessi e sfruttamento dello spazio.

La differenza tra Van M e Van XL non è soltanto una questione di lunghezza esterna: cambia l’equilibrio tra maneggevolezza e capacità, e cambia la percezione di quanto “respira” il vano di carico quando devi inserire materiali lunghi o voluminosi. Nella versione doppia cabina, poi, l’idea è quella di tenere insieme squadra e attrezzatura, con un vano che resta utile anche quando aggiungi posti e funzionalità. In tutte le varianti, vale una regola pratica: più la misura è chiara, più la scelta è serena, perché sai già se il mezzo passerà sotto certe altezze, se potrai muoverti in certi spazi, e se i tuoi colli standard entreranno senza acrobazie.

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Vano di carico e porte: quando i millimetri valgono tempo

Nel lavoro quotidiano, le misure del vano di carico del Peugeot Partner non sono un esercizio da scheda tecnica: sono minuti risparmiati ogni giorno. Conta la lunghezza utile dietro paratia e, quando prevista, la possibilità di sfruttare un’apertura per carichi lunghi. Conta la larghezza interna e, soprattutto, la larghezza tra i passaruota, perché è lì che si decide se un pallet, un macchinario o una cassa “standard” entra senza urtare. E contano anche le dimensioni delle porte scorrevoli e delle posteriori: se lo scarico avviene in strada o in cortili stretti, sapere come aprono e quanto spazio lasciano è un vantaggio reale.

Per questo, qui sotto trovi le tabelle tecniche in HTML con tutte le misure richieste per Van M, Van XL e Doppia Cabina XL, incluse le dimensioni esterne, quelle del vano di carico e le misure delle aperture. Sono dati utili proprio perché permettono di confrontare in modo immediato le differenze tra versioni e di capire dove cade l’equilibrio migliore per il tuo lavoro.

Tabella dimensioni esterne e passo per Van M, Van XL, Doppia Cabina XL
Voce Partner Van M Partner Van XL Partner Doppia Cabina XL
Lunghezza 4.403 mm 4.753 mm 4.753 mm
Larghezza (esclusi retrovisori / ripiegati / aperti) 1.848 / 1.921 / 2.107 mm 1.848 / 1.921 / 2.107 mm 1.848 / 1.921 / 2.107 mm
Altezza min-max (in ordine di marcia) 1.796 – 1.880 mm 1.796 – 1.880 mm 1.796 – 1.880 mm
Passo 2.785 mm 2.975 mm 2.975 mm
Sbalzo anteriore 892 mm 892 mm 892 mm
Sbalzo posteriore 726 mm 886 mm 886 mm
Carreggiata anteriore da 1.553 a 1.567 mm da 1.553 a 1.567 mm da 1.553 a 1.567 mm
Carreggiata posteriore da 1.567 a 1.577 mm da 1.567 a 1.577 mm da 1.567 a 1.577 mm
Altezza da terra 145 mm (portata standard) e 160 mm (portata maggiorata) 160 mm 160 mm
Tabella vano di carico per Van M, Van XL, Doppia Cabina XL
Voce Partner Van M Partner Van XL Partner Doppia Cabina XL
Lunghezza massima (dietro paratia / con apertura per carichi lunghi) 1.817 / 3.090 mm 2.167 / 3.440 mm 2.220 / 3.440 mm
Larghezza massima (senza / con 1 porta scorrevole / con 2 porte scorrevoli) 1.733 / 1.630 / 1.527 mm 1.733 / 1.630 / 1.527 mm 1.733 / 1.630 / 1.527 mm
Larghezza tra passaruota 1.229 mm 1.229 mm 1.229 mm
Altezza di carico max 1.200 / 1.270 mm 1.200 / 1.270 mm 1.200 / 1.270 mm
Volume (dietro paratia / con apertura per carichi lunghi) 3,3 / 3,8 m³ 3,9 / 4,4 m³ 3,5 / 4,0 m³
Tabella dimensioni porte per Van M, Van XL, Doppia Cabina XL
Voce Partner Van M Partner Van XL Partner Doppia Cabina XL
Porta laterale (larghezza min-max / altezza) – senza paratia 675 – 759 / 1.072 mm 675 – 759 / 1.072 mm 675 – 759 / 1.072 mm
Porta laterale (larghezza min-max / altezza) – con paratia 641 – 675 / 1.072 mm 641 – 675 / 1.072 mm 641 – 675 / 1.072 mm
Porta posteriore (larghezza / altezza) 1.241 / 1.196 mm 1.241 / 1.196 mm 1.241 / 1.196 mm

Se vuoi approfondire la gamma e le soluzioni di allestimento disponibili, consulta la nostra guida sulle dimensioni di Peugeot Partner.

Motori termici: benzina e diesel, consumi ed emissioni

La scelta del motore, su un veicolo commerciale, non è una discussione da appassionati: è un calcolo quotidiano fatto di percorrenze, carico medio, percorsi urbani o extraurbani, e tempi di fermo. Nel caso del Partner, la gamma motori è più che ricca. Per quanto riguarda il termico, permette di ragionare in modo pratico tra benzina e diesel, con dati tecnici chiari e una cornice normativa indicata. Il punto, però, non è soltanto “quanto va”, ma come quel motore lavora quando il furgone è pieno, quando devi ripartire spesso, o quando macini chilometri tutti i giorni.

Partiamo dal benzina, perché spesso viene sottovalutato in ambito professionale. Il benzina 1.2 da 110 CV è descritto con cilindrata di 1.199 cm³, potenza massima di 81 kW a 5.500 giri/min e coppia massima di 230 Nm a 1.750 giri/min. È una taratura che, letta in chiave d’uso, mette l’accento su una coppia disponibile abbastanza in basso da rendere guidabile il mezzo nelle ripartenze e nelle tratte miste, con trazione anteriore e cambio manuale a 6 rapporti. La normativa antinquinamento è indicata come € 6.4 e bis.

Il serbatoio carburante è da 61 litri e viene indicata la compatibilità con carburante HVO come “Sì”, un elemento che interessa chi lavora con politiche di flotta più attente alla transizione. I consumi WLTP del Peugeot Partner per questa unità sono riportati come 6,32 – 8,29 l/100 km, con emissioni di CO2 tra 142,27 e 171,37 g/km. Sono intervalli che vanno letti, come sempre, in base a carico e contesto operativo.

Diesel: quando la coppia diventa uno strumento di lavoro

Se guardiamo a i motori diesel del Peugeot Partner, il tema centrale è la coppia e la coerenza con l’uso professionale. Il 1.5 diesel da 100 CV ha cilindrata di 1.499 cm³, potenza massima di 75 kW a 3.750 giri/min e coppia massima di 250 Nm a 1.750 giri/min. Anche qui la normativa è € 6.4 e bis, con trazione anteriore e cambio manuale a 6 rapporti. Il serbatoio carburante è da 50 litri e la compatibilità HVO è indicata come “Sì”. I consumi WLTP sono 5,19 – 6,14 l/100 km, con CO₂ tra 136,09 e 160,85 g/km. In pratica, è una configurazione che parla a chi cerca un equilibrio e percorrenze consistenti, senza inseguire prestazioni fine a se stesse.

Salendo di livello, il 1.5 diesel da 130 CV esiste in due interpretazioni, e qui la scelta diventa quasi “di mestiere”. La versione manuale dichiara 96 kW a 3.750 giri/min, coppia massima 250 Nm a 1.750 giri/min, cambio manuale 6 rapporti, serbatoio 50 litri, HVO “Sì”, consumi 5,39 – 6,51 l/100 km e CO₂ 141,29 – 170,92 g/km. La versione automatica mantiene la potenza a 96 kW a 3.750 giri/min ma alza la coppia massima a 300 Nm a 1.750 giri/min, abbinandola a un cambio automatico a 8 rapporti. Il serbatoio resta da 50 litri, HVO “Sì”, consumi 5,45 – 6,51 l/100 km e CO₂ 142,84 – 170,68 g/km. In un contesto urbano con molte ripartenze, il comfort dell’automatico può incidere sulla fatica di guida; in un uso più “lineare”, la scelta può pendere su ciò che si preferisce come gestione e costi complessivi.

Consumi e CO₂: come interpretare gli intervalli WLTP senza farsi ingannare

Gli intervalli WLTP e le emissioni non sono numeri da “sfoggiare”, ma strumenti per ragionare. Il fatto che i dati siano espressi come min-max ricorda che allestimenti, carico, pneumatici e percorso spostano il risultato reale. La cosa utile, in ottica di scelta, è confrontare le famiglie motore a parità di esigenze: chi fa tanta città spesso guarda alla guidabilità e alla prontezza, chi macina chilometri guarda alla stabilità dei consumi nel tempo. In ogni caso, la presenza della compatibilità HVO su tutte le unità elencate aggiunge un tassello di flessibilità per chi vuole tenere aperta la porta a carburanti alternativi compatibili.

Tabella motori termici (benzina + diesel) con consumi, CO2, HVO, serbatoio, cambio
Motore Cilindrata Potenza max Coppia max Normativa Trazione Cambio Serbatoio HVO Consumi WLTP (min-max) CO₂ (min-max)
Benzina 1.2 110 CV 1.199 cm³ 81 kW a 5.500 giri/min 230 Nm a 1.750 giri/min € 6.4 e bis Anteriore Manuale 6 rapporti 61 litri 6,32 – 8,29 l/100 km 142,27 – 171,37 g/km
Diesel 1.5 100 CV 1.499 cm³ 75 kW a 3.750 giri/min 250 Nm a 1.750 giri/min € 6.4 e bis Anteriore Manuale 6 rapporti 50 litri 5,19 – 6,14 l/100 km 136,09 – 160,85 g/km
Diesel 1.5 130 CV Manuale 1.499 cm³ 96 kW a 3.750 giri/min 250 Nm a 1.750 giri/min € 6.4 e bis Anteriore Manuale 6 rapporti 50 litri 5,39 – 6,51 l/100 km 141,29 – 170,92 g/km
Diesel 1.5 130 CV Automatico 1.499 cm³ 96 kW a 3.750 giri/min 300 Nm a 1.750 giri/min € 6.4 e bis Anteriore Automatico 8 rapporti 50 litri 5,45 – 6,51 l/100 km 142,84 – 170,68 g/km

Peugeot e-Partner: prestazioni, autonomia e ricarica

Il passaggio all’elettrico, per molti professionisti, non è più una curiosità: è una valutazione concreta che ruota attorno a percorrenze, accesso alle ZTL, costi energetici e possibilità di ricarica. In questo scenario, Peugeot e-Partner si presenta come una proposta che mira a tradurre l’esperienza del Partner in chiave BEV, mantenendo la logica del “mezzo da lavoro” ma cambiando la catena cinematica. Qui il tema non è solo “quanto dura la batteria”, ma come si comporta il veicolo nella giornata tipo, fatta di tratte spezzate, soste e ripartenze.

Tecnologia e comportamento su strada: potenza, coppia e gestione

Dal punto di vista tecnico, la scheda è precisa e merita di essere letta per ciò che racconta. La tecnologia motore parla di un motore elettrico 6 poli sincrono a magnete permanente (PMaSR) e di un motore a riluttanza, con circuito magnetico Ø 210 mm e 4 stack L110 mm. La potenza massima è di 100 kW (136 CV) tra 3.674 e 12.000 giri/min, mentre la coppia massima è di 270 Nm tra 300 e 3.674 giri/min. Sono numeri che, tradotti in guida, dicono una cosa semplice: la coppia è disponibile subito, ed è questo che rende l’elettrico piacevole e “pronto” nelle consegne urbane e nelle ripartenze frequenti.

Il cambio è un riduttore monorapporto, quindi l’erogazione è lineare e senza passaggi tra marce. I pneumatici indicati sono 215/65 R16 102H. Quanto alle prestazioni, la velocità massima è 135 km/h, lo 0-100 km/h è da 11,2 a 11,7 s e la ripresa 80-120 km/h è da 8,9 a 9,4 s. In pratica, prestazioni della versione elettrica coerenti con un uso professionale che privilegia fluidità e prontezza più che la velocità di punta.

Autonomia e consumo: come ragionare su turni, soste e ricarica

Il tema che pesa di più resta autonomia del Peugeot e-Partner. Il dato WLTP combinato dichiarato è 343 km, con capacità batteria di 50 kWh. Qui conviene essere molto concreti: un valore WLTP è un riferimento utile per comparare, ma la giornata lavorativa reale dipende da carico, temperatura e stile di guida. Per questo conta anche il consumo, indicato come 18 – 19,2 kWh/100 km, cioè i consumi in kWh del Peugeot Partner elettrico. Letti insieme, questi numeri aiutano a capire se l’elettrico può coprire un turno tipo senza ansie e se le soste programmate possono diventare anche finestre di ricarica, soprattutto quando si dispone di wallbox o infrastrutture aziendali.

In ottica di gestione, tornano utili anche le funzioni citate per l’ambiente BEV, come il precondizionamento abitacolo e la ricarica in differita tramite app, perché ti permettono di ottimizzare tempi e comfort. E quando parliamo di batteria da 50 kWh, il punto non è solo la capacità nominale, ma la possibilità di costruire una routine di ricarica che non intralci il lavoro.

Tabella e-Partner: prestazioni, autonomia, batteria, consumi
Voce Dato
Tecnologia motore Motore elettrico 6 poli sincrono a magnete permanente (PMaSR); Motore a riluttanza; Circuito magnetico Ø 210 mm; 4 stack L110 mm
Potenza massima 100 kW (136 CV) tra 3.674 e 12.000 giri/min
Coppia massima 270 Nm tra 300 e 3.674 giri/min
Cambio Riduttore monorapporto
Pneumatici 215/65 R16 102H
Velocità massima 135 km/h
Accelerazione 0-100 km/h da 11,2 a 11,7 s
Ripresa 80-120 km/h da 8,9 a 9,4 s
Autonomia WLTP combinato 343 km
Capacità batteria 50 kWh
Consumo 18 – 19,2 kWh/100 km

Prezzi e versioni: quanto costa il Peugeot Partner

Arriviamo al capitolo che, in azienda, finisce sempre sul tavolo con una calcolatrice: i costi. Parlare di prezzi del Peugeot Partner significa mettere in fila versione, motore e configurazione, distinguendo in modo chiaro tra prezzi IVA esclusa e IVA inclusa, perché la scelta cambia se sei un artigiano con partita IVA, una PMI o una flotta strutturata. Qui non conviene essere generici: la trasparenza è un vantaggio, soprattutto quando devi confrontare alternative e ragionare su leasing o noleggio.

Listini termici: differenze tra Van M, Van XL e Doppia Cabina

La gamma del Peugeot Partner diesel e benzina copre tutte le configurazioni principali: Van M, Van XL e Doppia Cabina Mobile XL, con motorizzazioni 1.5 BlueHDi da 100 e 130 CV (manuale o automatico) e 1.2 benzina da 110 CV.

Le differenze di prezzo dipendono principalmente da:

  • lunghezza del veicolo (M o XL)
  • presenza della doppia cabina
  • cambio manuale o automatico
  • eventuale portata maggiorata

In generale, la doppia cabina comporta un incremento di listino rispetto alle versioni Van, mentre l’automatico 8 rapporti si posiziona nella fascia più alta della gamma diesel.

Tutti i prezzi aggiornati, con distinzione tra IVA esclusa e IVA inclusa, sono riportati nella tabella qui sotto per un confronto immediato tra le versioni.

Serie speciale PRO SKILL ed elettrico: come cambia il prezzo

La serie speciale PRO SKILL propone configurazioni più complete, con un posizionamento superiore rispetto agli allestimenti standard.

Per chi valuta la transizione elettrica, il Peugeot e-Partner parte da una fascia di prezzo più alta rispetto alle versioni diesel, ma offre:

  • accesso alle ZTL
  • zero emissioni allo scarico
  • minori costi di rifornimento
  • vantaggi fiscali per aziende e professionisti

Anche in questo caso, la tabella riporta nel dettaglio tutti i prezzi per Van M, Van XL e Doppia Cabina.

Costi accessori

Alla configurazione scelta va aggiunta la messa su strada (€ 680), voce da considerare sempre nel calcolo finale, insieme a eventuali formule di leasing o noleggio.

Tabella prezzi completa (IVA esclusa, IVA inclusa) + messa su strada
Motorizzazione Versione IVA esclusa IVA inclusa
1.5 Diesel 130 CV Automatico (96 kW) Van M € 24.550 € 30.631
1.5 Diesel 130 CV Automatico (96 kW) Van M Portata Maggiorata € 24.900 € 31.058
1.5 Diesel 130 CV Automatico (96 kW) Van XL € 25.850 € 32.217
1.5 Diesel 130 CV Automatico (96 kW) Doppia Cabina Mobile XL € 27.450 € 34.169
1.5 Diesel 130 CV Manuale (96 kW) Van M € 23.150 € 28.923
1.5 Diesel 130 CV Manuale (96 kW) Van M Portata Maggiorata € 23.500 € 29.350
1.5 Diesel 130 CV Manuale (96 kW) Van XL € 24.450 € 30.509
1.5 Diesel 100 CV Manuale (75 kW) Van M € 22.150 € 27.703
1.5 Diesel 100 CV Manuale (75 kW) Van M Portata Maggiorata € 22.500 € 28.130
1.5 Diesel 100 CV Manuale (75 kW) Van XL € 23.450 € 29.289
1.5 Diesel 100 CV Manuale (75 kW) Doppia Cabina Mobile XL € 25.050 € 31.241
1.2 Benzina 110 CV Manuale (81 kW) Van M € 21.650 € 27.093
Serie Speciale “PRO SKILL” – 1.5 Diesel 130 CV Automatico PRO SKILL € 26.850 € 33.437
Serie Speciale “PRO SKILL” – 1.5 Diesel 100 CV Manuale PRO SKILL € 24.450 € 30.509
e-Partner Elettrico 100 kW – Batteria 49 kWh Van M € 30.650 € 38.073
e-Partner Elettrico 100 kW – Batteria 49 kWh Van XL € 31.600 € 39.232
e-Partner Elettrico 100 kW – Batteria 49 kWh Doppia Cabina Mobile XL € 33.200 € 41.184
e-Partner Elettrico 100 kW – 49 kWh | Serie Speciale “PRO SKILL” Van M € 32.950 € 40.879
Extra Messa su strada € 680 € 680

Per chi è adatto il Peugeot Partner

Capire per chi è adatto il Peugeot Partner significa partire da una domanda concreta: che tipo di lavoro svolgi ogni giorno? Perché questo veicolo commerciale compatto nasce proprio per adattarsi a esigenze operative diverse, senza diventare eccessivo né limitante.

Artigiani e professionisti urbani

Idraulici, elettricisti, manutentori, tecnici IT, installatori: chi lavora principalmente in città trova nel Peugeot Partner Van M un alleato ideale.

  • Dimensioni compatte per muoversi nel traffico
  • Altezza contenuta per accedere a parcheggi interrati
  • Vano di carico razionale per attrezzatura e materiali
  • Porte posteriori a 180° per carico/scarico rapido

In questo contesto, anche la versione e-Partner elettrica può essere una scelta strategica, soprattutto per chi opera in ZTL o in centri urbani con limitazioni alle emissioni.

Piccole imprese e squadre operative

Per chi lavora in team — edilizia leggera, impiantistica, manutenzioni strutturate — la versione Doppia Cabina Mobile XL diventa particolarmente interessante.

Permette di:

  • Trasportare fino a 5 persone
  • Mantenere un vano di carico utilizzabile
  • Ridurre la necessità di un secondo veicolo

È la soluzione più adatta quando serve ottimizzare tempi e costi di trasferimento tra cantieri o interventi.

Corrieri e attività con carichi frequenti

Chi effettua consegne quotidiane o trasporta merce in modo continuativo può orientarsi su:

  • Partner Van XL per maggiore lunghezza utile
  • Motorizzazioni diesel 1.5 da 100 o 130 CV per percorrenze elevate
  • Cambio automatico 8 rapporti per maggiore comfort nello stop-and-go

Qui la priorità è l’efficienza nei consumi, la robustezza meccanica e la capacità di carico ben sfruttabile.

In sintesi: a chi conviene davvero?

Il Peugeot Partner è adatto a chi:

  • lavora ogni giorno con attrezzatura e materiali
  • ha bisogno di un mezzo agile ma professionale
  • vuole scegliere tra diesel, benzina o elettrico
  • cerca un furgone che diventi parte dell’organizzazione, non solo un mezzo di trasporto

Non è un veicolo “di rappresentanza”: è uno strumento operativo pensato per chi lavora davvero.

Offerte e preventivi CarX per Peugeot Partner

Se sei arrivato fin qui, probabilmente hai già in mente il tuo scenario: magari sei un artigiano che fa interventi in città e vuole un mezzo agile ma capiente, oppure gestisci una piccola flotta e devi standardizzare i veicoli per ridurre costi e imprevisti. In entrambi i casi, il modo più rapido per trasformare i dati in una decisione è richiedere un preventivo Peugeot Partner costruito sulle tue percorrenze e sul tuo tipo di carico, invece di basarti su una configurazione generica.

Dal confronto diesel/elettrico al contratto: come usare CarX in modo pratico

Con le offerte Peugeot Partner su CarX puoi confrontare con la stessa chiarezza le versioni diesel e l’elettrico, partendo da una domanda semplice: quanti chilometri fai davvero in un anno. Se la tua attività vive di tratte urbane e accessi a zone a traffico limitato, valutare e-Partner può avere senso, mentre per percorrenze molto alte e carichi continui potresti preferire una delle soluzioni diesel. Richiedi quindi un preventivo personalizzato, indicando se ti interessa Van M, Van XL o doppia cabina, quali percorsi fai più spesso e se stai valutando diesel o elettrico. Così puoi ricevere proposte mirate anche su leasing veicoli commerciali e noleggio, e scegliere il Partner che lavora davvero come lavori tu.

Domande frequenti sul Peugeot Partner

Quanto è lungo il Peugeot Partner?

Il Peugeot Partner è disponibile in due lunghezze principali: Van M da 4.403 mm e Van XL da 4.753 mm. La versione doppia cabina XL mantiene la stessa lunghezza della XL. Le dimensioni compatte lo rendono adatto anche all’uso urbano e ai parcheggi cittadini.

Qual è la capacità di carico del Peugeot Partner?

Il volume di carico varia in base alla versione. Il Partner Van M offre da 3,3 a 3,8 m³, mentre il Van XL arriva fino a 4,4 m³. La doppia cabina XL offre fino a 4,0 m³. La larghezza tra i passaruota è di 1.229 mm, sufficiente per caricare un pallet standard europeo.

Che differenza c’è tra Peugeot Partner Van M e Van XL?

La principale differenza è nella lunghezza e nel volume di carico. Il Van XL ha un passo più lungo (2.975 mm contro 2.785 mm) e maggiore capacità di carico. È indicato per chi trasporta materiali più lunghi o voluminosi.

Il Peugeot Partner può entrare nei parcheggi sotterranei?

Sì. L’altezza del Peugeot Partner varia tra 1.796 mm e 1.880 mm, quindi può accedere alla maggior parte dei parcheggi sotterranei con limite a 1,90 metri.

Quanto consuma il Peugeot Partner diesel?

I consumi WLTP del Peugeot Partner diesel variano tra 5,19 e 6,51 l/100 km, a seconda della motorizzazione (100 CV o 130 CV) e del tipo di cambio (manuale o automatico).

Il Peugeot Partner è compatibile con carburante HVO?

Sì. Tutti i motori diesel e benzina della gamma Partner indicati sono compatibili con carburante HVO, una soluzione alternativa che può ridurre l’impatto ambientale rispetto ai carburanti tradizionali.

Qual è l’autonomia del Peugeot e-Partner elettrico?

Il Peugeot e-Partner ha un’autonomia fino a 343 km nel ciclo WLTP combinato, grazie alla batteria da 50 kWh. L’autonomia reale può variare in base al carico, al percorso e allo stile di guida.

Quanto costa il Peugeot Partner?

I prezzi del Peugeot Partner partono da circa 21.650 euro + IVA per la versione benzina Van M. Le versioni diesel e automatiche hanno prezzi superiori, mentre l’e-Partner elettrico parte da circa 30.650 euro + IVA. I prezzi possono variare in base a promozioni e formule finanziarie.

Conviene scegliere il Peugeot Partner elettrico o diesel?

La scelta dipende dall’utilizzo. Il diesel è indicato per percorrenze elevate e carichi frequenti su lunghe distanze. L’elettrico è ideale per utilizzo urbano, accesso alle ZTL e riduzione dei costi di carburante, soprattutto con ricarica aziendale.

È possibile acquistare il Peugeot Partner con noleggio lungo termine?

Sì. Il Peugeot Partner è disponibile anche con formule di noleggio lungo termine o leasing, soluzioni ideali per professionisti e aziende che vogliono un canone fisso e servizi inclusi.

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