Opel Ascona B e Manta B, due icone che hanno segnato un’epoca

Dal 1975 al 1988, Opel Ascona B e Opel Manta B hanno incarnato lo spirito sportivo della casa tedesca, conquistando il mercato e i rally internazionali.

Opel Ascona B e Manta B

Nel settembre del 1975, al Salone di Francoforte, Opel svela due modelli destinati a diventare punti fermi nella storia del marchio: la Opel Ascona B e la Opel Manta B. Non si tratta semplicemente di una nuova generazione, ma di un cambio di passo nella progettazione, nell’estetica e nell’interpretazione del concetto di sportività accessibile. Entrambe le auto condividono la base tecnica, ma si rivolgono a segmenti diversi: la Ascona B è una berlina a tre volumi destinata alla famiglia e alla clientela razionale, la Manta B una coupé più grintosa, dedicata a chi cerca piacere di guida e uno stile personale.

Rispetto ai modelli precedenti, le nuove versioni crescono sensibilmente nelle dimensioni. La Opel Ascona B è più lunga di 20 centimetri rispetto alla Ascona A, più larga di 4 e con un passo maggiorato di 9 centimetri. Il comfort a bordo ne guadagna in modo evidente: lo spazio per le gambe è aumentato, i sedili sono più ergonomici e l’abitabilità migliora. Anche la visibilità beneficia della nuova impostazione: la superficie vetrata è aumentata del 20%, rendendo la guida più sicura e piacevole.

Il salto di qualità è evidente anche nella meccanica. Opel sviluppa sospensioni più raffinate, nuovi sedili a schiuma e uno sterzo più diretto. La Opel Manta B, presentata anch’essa nel 1975, condivide questi miglioramenti tecnici ma li adatta a un corpo vettura più sportivo, filante e con una maggiore attenzione all’aerodinamica. La Manta B introduce un coefficiente di resistenza di soli 0,352, notevole per una coupé dell’epoca, che ne migliora efficienza e stabilità.

Evoluzione tecnica e design tra funzionalità e carattere

Il design della Opel Ascona B è sobrio ma moderno, con linee tese e proporzioni equilibrate. I fari anteriori rettangolari, il cofano allungato e il posteriore verticale contribuiscono a conferirle un’immagine di solidità e razionalità. Anche la struttura portante è stata irrigidita rispetto alla prima serie, migliorando la tenuta di strada e la sicurezza passiva. Gli interni sono pensati per offrire il massimo comfort nei viaggi lunghi, con sedili regolabili, pannelli porta rivestiti e comandi ben posizionati.

La Opel Manta B, invece, rappresenta l’anima passionale del progetto. Il suo aspetto è più dinamico, con un cofano ribassato, fiancate scolpite e un lunotto avvolgente. Si tratta di una coupé sportiva a tutti gli effetti, che però mantiene la praticità di una vettura da uso quotidiano. La Manta B è omologata per cinque persone, ha un bagagliaio ampio e consumi relativamente contenuti per la categoria. Nonostante le differenze estetiche, il telaio e gran parte della meccanica sono condivisi con l’Ascona, a testimonianza dell’efficacia del progetto di base.

Entrambi i modelli vengono proposti con una vasta gamma di motorizzazioni, dal 1.2 litri base da 60 CV fino al 2.0 litri più potente da oltre 100 CV. Le trasmissioni disponibili includono cambi manuali a quattro o cinque marce e, su alcuni modelli, il cambio automatico a tre rapporti.

Opel Ascona B e Manta B

Le versioni GT/E e l’affermazione della sportività Opel

Nel 1975 Opel introduce la Manta GT/E, una versione sportiva pensata per un pubblico giovane ed esigente. Caratterizzata da dettagli estetici specifici come il cofano nero opaco, le modanature laterali eliminate e le grafiche dedicate, la GT/E offre anche sostanza. Il motore 1.9 litri a iniezione eroga 105 CV e consente una velocità massima di 185 km/h. Le sospensioni irrigidite, l’assetto ribassato e lo sterzo più preciso rendono la guida coinvolgente.

La Opel Ascona GT riceve lo stesso trattamento sportivo, ma con una personalità più discreta. Anche in questo caso, le modifiche tecniche migliorano la dinamica di marcia, rendendo la berlina una scelta interessante anche per chi desidera emozioni al volante senza rinunciare alla praticità.

Il passo successivo arriva nel 1979 con l’introduzione della leggendaria Opel Ascona 400. Sviluppata per l’omologazione nei rally, la versione stradale monta un motore 2.4 litri a doppio albero a camme in testa, da 144 CV. Il cambio manuale a cinque marce, i freni a disco su tutte le ruote e l’assetto sportivo completano un pacchetto tecnico degno delle migliori auto da competizione.

Ma è nella versione da gara che l’Opel Ascona 400 entra nella leggenda. Preparata in configurazione Gruppo 4, con motore da 260 CV e peso alleggerito, conquista il titolo mondiale rally del 1982 con Walter Röhrl. È l’ultima vettura a trazione posteriore a vincere un mondiale, prima dell’era delle integrali dominate da Audi e Lancia. Un successo epocale, che consacra Opel tra le grandi protagoniste del motorsport.

Manta 400, l’ultimo assalto al Mondiale Rally

Sull’onda del successo Ascona 400, nel 1981 Opel presenta la Manta 400, evoluzione sportiva della coupé tedesca, destinata a rimpiazzare l’Ascona nei rally. Anche in questo caso, il motore 2.4 DOHC da 144 CV viene utilizzato per la versione stradale, mentre per la pista viene spinto fino a 280 CV. Il telaio è rinforzato, la carrozzeria alleggerita grazie all’impiego di materiali compositi e l’aerodinamica perfezionata con spoiler e prese d’aria specifiche.

Nel 1983, la Manta 400 ottiene risultati rilevanti nei campionati nazionali: in Germania trionfa nel DRM con Erwin Weber, in Francia con Guy Fréquelin. Tuttavia, nel campionato mondiale soffre l’avvento delle nuove 4×4. Nonostante questo, rimane un’auto estremamente competitiva, amata dai piloti per l’equilibrio del telaio e la precisione dello sterzo.

La Opel Manta B prosegue la sua carriera commerciale fino al 1988, diventando uno dei modelli più longevi nella storia del marchio. Nel frattempo, nel 1986 l’Ascona cede il passo alla nuova Vectra, segnando la fine di un’epoca. Con l’introduzione della Opel Calibra nel 1989, la casa tedesca apre una nuova fase, ma lo spirito della Manta e della Ascona continua a vivere nel cuore degli appassionati.

Oggi, la Opel Ascona B e la Opel Manta B sono oggetti di culto. La loro combinazione di stile, affidabilità e sportività ha superato il tempo, diventando parte integrante dell’identità storica del marchio. La loro importanza va oltre il mercato: hanno rappresentato un’intera generazione di automobilisti europei che cercavano auto belle, dinamiche e accessibili. Ed è proprio questa alchimia perfetta a renderle, ancora oggi, così straordinariamente attuali.

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