Lancia scopre le carte sulla nuova Gamma e lo fa con un annuncio che pesa più del semplice debutto di un modello inedito. Le prime immagini ufficiali della vettura segnano infatti uno snodo importante nel percorso di rilancio del marchio, impegnato a ridefinire la propria identità all’interno della nuova strategia industriale europea. Il progetto è ormai in una fase avanzata. Le prime vetture sono già impegnate nei test su strada, segnale che lo sviluppo si sta avvicinando al traguardo operativo. La Nuova Lancia Gamma entra quindi nelle sue ultime fasi di messa a punto prima dell’avvio commerciale, previsto dopo l’estate, quando si apriranno gli ordini.
Attorno a questo modello ruotano diversi elementi chiave: progettazione italiana, produzione nazionale, piattaforma di nuova generazione e una gamma motori costruita per rispondere alla transizione energetica senza rinunciare a prestazioni, autonomia e versatilità d’uso.
Nuova Lancia Gamma: disegnata e sviluppata in Italia, ma con ambizioni europee
Lancia ha scelto di legare strettamente la nuova Gamma alle proprie radici industriali e progettuali. La vettura viene infatti presentata come un modello disegnato, progettato e sviluppato in Italia. Non si tratta di un dettaglio secondario in una fase in cui molti costruttori puntano a concentrare processi e piattaforme su scala globale.
Il progetto Gamma rivendica apertamente la componente italiana come parte integrante della propria identità. Design, ingegneria e sviluppo sono stati condotti nel nostro Paese, mentre la produzione è affidata allo stabilimento di Melfi, uno degli impianti più importanti e tecnologicamente avanzati del gruppo Stellantis.
Anche il posizionamento commerciale del modello è già definito. La Nuova Gamma nasce per il mercato europeo e punta a inserirsi in una fascia di mercato in cui design, tecnologia e propulsioni efficienti stanno diventando fattori decisivi nelle scelte d’acquisto.
I risultati di questo approccio sono evidenti: dalle prime foto ufficiali appare, senza ombra di dubbio, uno stile personale che non assomiglia ad altri modelli del gruppo. Ritroviamo, infatti, il family feeling di Lancia (vedi Lancia Ypsilon, il calice a Led, i dettagli in nero lucido, le forme affusolate ed eleganti), ma ritroviamo anche elementi del tutto inediti come l’alettone posteriore.
Melfi torna al centro del progetto industriale Lancia
Nel racconto della nuova Lancia Gamma, il ruolo dello stabilimento lucano assume un peso particolare. Melfi non viene citato semplicemente come luogo produttivo, ma come elemento centrale dell’intera operazione industriale.
Lo stabilimento viene descritto come uno dei siti più avanzati di Stellantis, un impianto capace di sostenere l’evoluzione tecnologica richiesta dai nuovi modelli multi-energia. Per il progetto Gamma, produrre in Italia significa valorizzare competenze manifatturiere, filiera industriale e capacità tecnologiche già presenti sul territorio. È anche un segnale importante per un marchio che sta ricostruendo progressivamente la propria presenza europea.
La scelta di Melfi si inserisce inoltre in un contesto più ampio, quello della trasformazione degli impianti automotive italiani chiamati ad adattarsi all’arrivo delle piattaforme modulari e delle nuove alimentazioni elettrificate.
Una crossover fastback lunga 4,67 metri
Dal punto di vista stilistico, la nuova Gamma prende forma come una crossover fastback. Una definizione che racconta già molto dell’approccio scelto da Lancia. Il modello adotta linee slanciate e affilate, superfici tese e una coda rastremata che cerca di unire presenza visiva, efficienza aerodinamica e funzionalità quotidiana. Non è una berlina tradizionale, ma neppure un SUV puro nel senso più classico del termine.
Le proporzioni aiutano a comprendere il posizionamento della vettura. La nuova Gamma misura 4,67 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,66 metri di altezza. Numeri che la collocano in una fascia di mercato importante per i costruttori europei, dove spazio interno, comfort, tecnologia e autonomia stanno diventando parametri sempre più determinanti.
Secondo l’impostazione dichiarata da Lancia, il modello è stato sviluppato per combinare tre aspetti precisi: efficienza, funzionalità e presenza su strada. Tre concetti che oggi definiscono buona parte delle esigenze del pubblico europeo.
Piattaforma STLA Medium: la base tecnica della nuova Gamma
Sotto la carrozzeria della nuova Lancia Gamma trova posto la piattaforma STLA Medium, una delle architetture strategiche di Stellantis per la nuova generazione di veicoli elettrificati.
L’adozione di questa base tecnica consente al modello di gestire diverse tipologie di propulsione, mantenendo un’impostazione modulare pensata per adattarsi a differenti livelli di potenza, autonomia e configurazione meccanica.
Per il pubblico generalista può sembrare un dettaglio tecnico, ma la piattaforma rappresenta in realtà uno degli elementi più rilevanti del progetto. È il punto che rende possibile la convivenza tra motorizzazioni ibride e varianti elettriche ad alte prestazioni all’interno della stessa famiglia di prodotto.
La scelta di STLA Medium colloca inoltre la Gamma dentro la strategia industriale più ampia di Stellantis, costruita attorno a piattaforme condivise ma differenziate in base alle esigenze dei singoli marchi.
Motori: dall’ibrido da oltre 1.000 km alle elettriche fino a 375 CV
Uno degli aspetti più significativi della nuova Gamma riguarda l’offerta propulsiva. Lancia parla apertamente di una gamma completa, costruita per coprire esigenze diverse senza limitarsi a una sola soluzione energetica.
L’offerta parte da una versione ibrida da 145 CV, capace di superare i 1.000 chilometri di autonomia. Un dato che punta chiaramente a intercettare quella parte di clientela che cerca percorrenze elevate, flessibilità d’uso e tempi di rifornimento tradizionali.
Accanto all’ibrido arriva però una proposta elettrica articolata su più livelli di prestazione. La prima configurazione prevede una potenza di 230 CV con autonomia superiore a 540 chilometri. Una combinazione pensata per offrire un equilibrio tra prestazioni e utilizzo quotidiano. Il gradino successivo sale a 245 CV, accompagnati da un’autonomia dichiarata superiore a 740 chilometri. È uno dei dati che attirano maggiormente l’attenzione, soprattutto in un momento in cui la capacità di percorrere lunghe distanze resta uno dei temi centrali nel dibattito sull’auto elettrica.

Al vertice della gamma compare infine una versione AWD integrale da 375 CV, capace di raggiungere fino a 675 chilometri di autonomia. Una configurazione che suggerisce un posizionamento più orientato alla performance, mantenendo comunque un’autonomia significativa.
La struttura della gamma mostra chiaramente l’intenzione di Lancia di non limitare il progetto Gamma a un’unica identità meccanica, ma di costruire un’offerta capace di dialogare con esigenze molto differenti.
Eleganza italiana, innovazione ed efficienza: il nuovo linguaggio Lancia
Oltre ai numeri, alle piattaforme e alle potenze dichiarate, la nuova Gamma porta con sé un messaggio più ampio legato al posizionamento del marchio. Lancia presenta il modello come l’interpretazione contemporanea dei propri valori storici, definendolo l’evoluzione più avanzata dell’identità del brand.
I riferimenti utilizzati sono tre: eleganza italiana, innovazione e attenzione all’efficienza. Tradotti nel linguaggio dell’automobile attuale, questi concetti significano design distintivo, tecnologia integrata e ricerca di equilibrio tra prestazioni, consumi e autonomia.
È un equilibrio delicato, soprattutto per un marchio che porta con sé una tradizione fortemente associata a raffinatezza stilistica e comfort. La nuova Gamma sembra voler raccogliere proprio questa sfida: reinterpretare il patrimonio Lancia dentro un mercato europeo dominato da elettrificazione, piattaforme condivise e nuove aspettative del pubblico.
Ordini dopo l’estate, dettagli nei prossimi mesi
Per il momento Lancia mantiene ancora riservate diverse informazioni sul modello. Il progetto non è stato presentato nella sua forma definitiva e ulteriori dettagli verranno comunicati nei prossimi mesi.
Esiste però già una tempistica commerciale precisa. L’apertura degli ordini è prevista dopo l’estate, passaggio che segnerà l’ingresso ufficiale della Gamma nella fase di lancio sul mercato europeo. Nel frattempo, i test su strada continueranno ad accompagnare il lavoro di sviluppo finale.
Le prime immagini diffuse oggi non chiudono quindi il racconto della nuova Lancia Gamma. Piuttosto, ne rappresentano l’inizio concreto. Un progetto che prova a ridefinire il ruolo del marchio attraverso una formula costruita attorno a produzione italiana, piattaforme di nuova generazione e una gamma motori pensata per un’automobile europea sempre più orientata alla multi-energia.







