Nuova Alpine A110, una scultura anticipa il design della terza generazione

La futura Alpine A110 prende forma: nuova piattaforma APP, frontale a V, abitacolo a goccia e passaruota muscolosi. Il design si ispira anche al Concorde.

nuova alpine a110

La futura Alpine A110 inizia a svelare il proprio design, anche se per vederla completamente bisognerà ancora attendere. Alpine ha scelto una scultura coperta da un velo blu per anticipare le proporzioni e i principali elementi stilistici della terza generazione della sua sportiva. Sotto quelle superfici tese si distinguono già il caratteristico frontale a V, una doppia firma luminosa, un abitacolo a forma di goccia e quattro passaruota molto pronunciati.

Il cambiamento non riguarderà soltanto lo stile. La prossima A110 nascerà sulla nuova Alpine Performance Platform, indicata con la sigla APP, architettura presentata nella primavera 2026 in occasione del piano FutuREady del Gruppo Renault. È la base tecnica sulla quale verrà costruita la nuova generazione e comporterà anche un’evoluzione delle proporzioni rispetto all’attuale modello.

Un primo indizio era arrivato già a luglio 2026, quando il prototipo di sviluppo Alpine A110 FUTURE aveva percorso il tracciato del Goodwood Festival of Speed. Quella vettura utilizzava ancora una carrozzeria derivata dall’attuale A110, opportunamente allungata per adattarsi alle dimensioni della nuova piattaforma. La scultura rappresenta quindi un passaggio successivo: non serve a mostrare la meccanica, ma permette di capire meglio quale direzione prenderà il vero design della nuova sportiva.

La nuova A110 sarà costruita sulla piattaforma APP

La Alpine Performance Platform sarà uno degli elementi centrali della terza A110. Si tratta di un’architettura completamente nuova e il suo arrivo segna una separazione tecnica più netta rispetto alla generazione oggi in produzione. Le dimensioni della piattaforma hanno già imposto modifiche alle proporzioni durante la fase di sviluppo.

È proprio per questo motivo che la A110 FUTURE mostrata a Goodwood utilizzava una carrozzeria allungata. Quel prototipo non doveva anticipare fedelmente l’aspetto definitivo, ma consentire lo sviluppo sulla nuova base tecnica mantenendo temporaneamente un corpo vettura riconducibile al modello attuale. Era, in sostanza, un passaggio intermedio tra due generazioni.

Ora la scultura permette di separare meglio il lavoro tecnico da quello stilistico. Le proporzioni che si intravedono sotto il velo non coincidono semplicemente con quelle della A110 attuale allungata, ma introducono un’impostazione più scultorea e muscolosa. L’identità resta riconoscibile, mentre superfici e volumi vengono reinterpretati attorno alla nuova architettura.

Il frontale a V resterà uno dei segni distintivi

Alpine non vuole cancellare i tratti che rendono immediatamente riconoscibile la sua sportiva. La futura A110 conserverà infatti la caratteristica parte anteriore a V, uno degli elementi destinati a creare continuità tra la nuova generazione, l’attuale modello e la tradizione della Berlinette. La forma verrà inserita in un frontale completamente rinnovato.

La scultura suggerisce anche una doppia firma luminosa. È un altro riferimento visivo importante, reinterpretato per adattarsi al linguaggio della terza generazione. Il risultato dovrà mantenere una parentela evidente con le A110 precedenti senza trasformarsi in una semplice rielaborazione nostalgica.

Il muso viene descritto attraverso un riferimento particolare: la forma di uno squalo. Da questo punto prende origine la linea principale della carrozzeria, che percorre la vettura e accompagna lo sguardo verso una zona posteriore ribassata. Il profilo punta così a trasmettere velocità e leggerezza anche quando l’auto è ferma.

Abitacolo a goccia e quattro passaruota muscolosi

La zona centrale della nuova A110 sarà caratterizzata da una capsula dell’abitacolo con una forma paragonata a una goccia d’acqua liscia. Il volume si inserisce tra quattro passaruota molto più evidenti, muscolosi e sporgenti. Il contrasto tra il corpo centrale raccolto e le zone sopra le ruote diventa uno dei temi più chiari anticipati dalla scultura.

I passaruota vengono ulteriormente valorizzati da una linea sottile che ne mette in evidenza il volume. La carrozzeria acquista così un aspetto più piantato a terra senza rinunciare alla pulizia generale della silhouette. È un equilibrio importante per una vettura che vuole comunicare prestazioni senza affidarsi a un disegno eccessivamente complesso.

La parte posteriore ribassata completa questa impostazione. La linea che parte dal frontale attraversa la carrozzeria fino alla coda, creando un profilo continuo e raffinato. L’effetto complessivo è quello di un corpo vettura teso, nel quale la massa visiva viene concentrata soprattutto attorno alle ruote.

La fiancata della A110 diventa più scultorea

Un altro elemento destinato a evolversi è la caratteristica modellatura laterale. Sulla futura A110 la fiancata continuerà a essere ispirata al movimento, ma assumerà un’impostazione più moderna e scultorea. Il legame con il modello attuale resterà quindi leggibile senza impedire ai designer di cambiare il modo in cui le superfici vengono trattate.

Il nuovo linguaggio gioca sul contrasto tra zone tese e volumi più morbidi. Le prime servono a comunicare energia e precisione, mentre i secondi rendono la carrozzeria meno rigida dal punto di vista visivo. La combinazione dovrebbe produrre una vettura dinamica senza trasformare ogni superficie in un elemento aggressivo.

È anche per questo che il velo utilizzato sulla scultura assume un ruolo particolare. Il tessuto aderisce ad alcuni punti e si allontana da altri, facendo emergere soltanto le parti essenziali. In questo modo diventano leggibili la tensione delle superfici, la posizione delle ruote e la forma generale senza mostrare ogni dettaglio della carrozzeria.

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Leggerezza e aerodinamica guidano il nuovo design

Il velo blu non ha soltanto la funzione di nascondere la vettura. La sua forma, simile a un tessuto trascinato dal vento e bloccato in un preciso istante, vuole richiamare due elementi centrali del progetto: leggerezza e aerodinamica. Per una sportiva Alpine, il rapporto tra forma e funzione rimane quindi uno dei punti principali.

L’aerodinamica entra direttamente nel processo stilistico. Le superfici non vengono pensate esclusivamente per creare un’immagine riconoscibile, ma devono rispondere anche alle necessità dinamiche della vettura. Da qui nasce l’idea di un corpo pulito, con una capsula centrale fluida e una linea che accompagna l’aria dal muso verso il posteriore.

La leggerezza viene invece evocata visivamente attraverso la sensazione che la scultura quasi galleggi sotto il tessuto. È un modo artistico per rappresentare un concetto da sempre importante per la A110. Il design cerca così di comunicare una sportività costruita attorno all’efficienza del movimento, non soltanto alla presenza fisica della carrozzeria.

Il Concorde ha ispirato la futura Alpine A110

Tra le fonti di ispirazione della nuova sportiva c’è anche il Concorde, uno dei simboli più riconoscibili dell’eccellenza tecnologica francese. Il riferimento non riguarda una semplice imitazione delle forme dell’aereo supersonico. Alpine guarda soprattutto al rapporto tra prestazioni, funzione e stile che caratterizzava il velivolo.

Nel Concorde la forma era strettamente legata alla necessità di raggiungere prestazioni eccezionali, compresa la capacità di superare il muro del suono. È questa relazione tra tecnica ed estetica a trovare un parallelo nel progetto della A110. Anche la nuova coupé vuole infatti utilizzare le esigenze funzionali come parte integrante del proprio linguaggio stilistico.

L’ispirazione diventa ancora più precisa nella scultura. Il momento scelto idealmente è quello del superamento del muro del suono, associato a una forte concentrazione di energia e a una potente risonanza. Il drappeggio cerca di congelare proprio quell’istante, come se la carrozzeria fosse attraversata da una tensione improvvisa.

Dal Goodwood Festival of Speed alla scultura della nuova A110

Il percorso verso la terza generazione è passato attraverso tappe differenti. Nella primavera 2026 è stata presentata la piattaforma APP, introducendo la nuova base tecnica. A luglio è arrivato il prototipo Alpine A110 FUTURE, mostrato in pubblico al Goodwood Festival of Speed.

Quella vettura aveva soprattutto una funzione di sviluppo. La carrozzeria dell’attuale A110 era stata allungata per adattarsi alla nuova piattaforma e non rappresentava quindi il design definitivo. Era però la prima occasione per vedere una A110 muoversi sulla base tecnica destinata alla nuova generazione.

La scultura sposta ora l’attenzione sull’aspetto esterno. Sotto il velo emergono per la prima volta in maniera più chiara i volumi che dovrebbero caratterizzare la vettura di serie: muso basso, abitacolo raccolto, passaruota pronunciati e coda ribassata. È un’anticipazione stilistica, non più soltanto un esercizio tecnico legato alla piattaforma.

Una nuova A110 senza cancellare quella che conosciamo

La scultura permette di mettere insieme i primi elementi di una trasformazione che sarà profonda. La piattaforma APP cambia la base tecnica e porta con sé proporzioni differenti, mentre il design evolve verso superfici più tese e muscolose. Allo stesso tempo rimangono riferimenti precisi alla storia della A110.

Il frontale a V, la doppia firma luminosa e la fiancata ispirata al movimento assicurano continuità, mentre abitacolo a goccia, passaruota pronunciati e posteriore ribassato indicano la nuova direzione. Il Concorde aggiunge un riferimento esterno al mondo dell’auto, ma coerente con l’idea di una forma determinata dalle prestazioni e dall’aerodinamica.

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