Nissan Z Kaze Concept, il ritorno del T-top con 420 CV e anima anni Novanta

La Nissan Z Kaze Concept riscopre il T-top della 300ZX e il tuning anni Novanta: V6 biturbo da 420 CV, cerchi NISMO LMGT2 e carrozzeria in Pacific Teal.

Nissan Z Kaze Concept
PH: Nissan

La Nissan Z riscopre il T-top e una parte importante della propria storia con la nuova Z Kaze Concept, progetto speciale presentato allo ZCon di Phoenix, in Arizona. Sviluppata internamente, la vettura parte dall’attuale sportiva giapponese ma cambia carattere attraverso un tetto con pannelli rimovibili, un kit carrozzeria in fibra di carbonio, cerchi NISMO LMGT2 restaurati e una preparazione meccanica realizzata con GReddy. Sotto il cofano rimane il V6 biturbo da 3,0 litri, accreditato in configurazione di partenza di 420 CV.

Il nome scelto sintetizza bene il progetto. Kaze in giapponese significa “vento”, un riferimento immediato alla possibilità di rimuovere i pannelli superiori e viaggiare con un abitacolo più aperto. Ma dietro questa soluzione c’è soprattutto un richiamo alle Nissan 300ZX e alla cultura del tuning che negli anni Novanta contribuì a costruire l’immagine internazionale delle sportive Nissan e NISMO.

Non è però un semplice esercizio nostalgico costruito replicando forme del passato. La base resta quella della Z contemporanea e le modifiche cercano di far convivere due epoche diverse, mantenendo riconoscibile la vettura attuale. Il risultato è una sportiva che utilizza dettagli storici senza trasformarsi nella copia moderna di un modello precedente.

Il tetto T-top richiama direttamente la Nissan 300ZX

L’elemento che cambia maggiormente la personalità della Z Kaze Concept è il tetto T-top progettato appositamente. I pannelli superiori possono essere completamente rimossi, aprendo l’abitacolo e modificando allo stesso tempo la silhouette della coupé. È una configurazione fortemente associata alle sportive giapponesi di qualche decennio fa.

Il riferimento principale è rappresentato dalle due generazioni della Nissan 300ZX. Proprio la forma del tetto contribuisce a costruire il collegamento tra la Z attuale e quelle vetture, senza rinunciare alle proporzioni del modello contemporaneo. La scelta del T-top diventa così il punto attorno al quale ruota buona parte dell’identità della Kaze.

Il significato del nome acquista concretezza proprio quando i pannelli vengono rimossi. Il vento entra nell’esperienza di guida e cambia anche il modo in cui viene utilizzato l’abitacolo, tanto che persino l’impianto audio è stato adattato alla configurazione aperta. È uno degli aspetti che mostrano come il progetto non si limiti a un intervento puramente estetico.

Pacific Teal e fibra di carbonio cambiano l’aspetto della Nissan Z

La carrozzeria utilizza una livrea Pacific Teal, scelta per richiamare le tonalità dell’Oceano Pacifico osservabili lungo la Pacific Coast Highway in California. Il colore diventa uno degli elementi visivi più riconoscibili del concept e si abbina alle parti in fibra di carbonio. L’insieme punta deliberatamente all’immaginario delle preparazioni degli anni Novanta, ma con materiali e finiture più contemporanei.

La Nissan Z di partenza riceve infatti un kit carrozzeria sviluppato su misura. Tra gli elementi più evidenti c’è il cofano in fibra di carbonio, materiale utilizzato anche in altri dettagli della vettura. I passaruota sono stati allargati e aumentano visivamente la larghezza dell’auto, rendendo l’impostazione più aggressiva rispetto a quella della coupé standard.

L’allargamento non è isolato dal resto del progetto. Serve anche a dare il giusto spazio visivo ai cerchi scelti per la Kaze Concept, che arrivano direttamente dalla storia NISMO. Il contrasto tra la vernice Pacific Teal, il carbonio e le ruote dal disegno classico crea così il collegamento più evidente con la scena tuning a cui l’auto vuole rendere omaggio.

I cerchi NISMO LMGT2 sono originali restaurati

Per le ruote non è stato scelto un semplice design moderno ispirato al passato. La Z Kaze Concept monta autentici cerchi NISMO LMGT2 restaurati, una soluzione che rafforza il legame con l’epoca a cui il progetto si ispira. Il diametro è di 18 pollici, una misura relativamente contenuta rispetto a quella adottata oggi da molte sportive.

La configurazione è differenziata tra i due assi. I cerchi anteriori misurano 10 pollici di larghezza, mentre quelli posteriori arrivano a 11 pollici. Sono proporzioni che contribuiscono a riempire i passaruota maggiorati e ad accentuare visivamente l’appoggio della vettura sulla strada.

La scelta degli LMGT2 è significativa anche perché evita di interpretare gli anni Novanta soltanto attraverso colori o dettagli decorativi. Le ruote appartengono realmente alla cultura NISMO di quel periodo e vengono recuperate per un progetto basato su una Nissan contemporanea. È probabilmente uno degli elementi in cui il rapporto tra passato e presente risulta più immediato.

Dentro cambia poco, ma arrivano pelle bianca e fibra di carbonio

L’abitacolo segue una strada più discreta rispetto alla carrozzeria. L’impostazione generale rimane infatti vicina a quella della Nissan Z, mentre le modifiche sono concentrate su rivestimenti e finiture. Al centro dell’intervento ci sono i sedili realizzati su misura e rivestiti in pelle bianca.

La tonalità chiara crea un contrasto netto con gli inserti in fibra di carbonio distribuiti all’interno. Lo stesso materiale utilizzato sulla carrozzeria entra quindi nell’abitacolo e collega visivamente le due parti della vettura. Non viene stravolta l’architettura della Z: l’obiettivo è caratterizzarla attraverso pochi elementi ben riconoscibili.

Questa impostazione permette al T-top di rimanere il vero protagonista dell’esperienza a bordo. Rimuovendo i pannelli superiori cambiano infatti luminosità, rumore aerodinamico e rapporto con l’esterno. Proprio per questo è stato modificato anche il modo in cui l’impianto audio raggiunge guidatore e passeggero.

Nissan Z Kaze Concept

Altoparlanti Bose integrati nei poggiatesta

La Z Kaze Concept adotta il sistema Bose Personal Plus, con altoparlanti collocati direttamente nei poggiatesta dei sedili. La posizione avvicina la sorgente sonora alle orecchie degli occupanti e assume particolare importanza quando il tetto viene aperto. Con i pannelli rimossi, infatti, il rumore prodotto dall’aria diventa inevitabilmente più presente.

L’integrazione degli altoparlanti nei sedili permette quindi all’impianto di adattarsi meglio alla natura della vettura. È una soluzione funzionale, ma contribuisce anche a mantenere pulito l’aspetto dell’abitacolo, che non viene riempito di componenti aggiuntivi. I sedili diventano così uno degli elementi maggiormente personalizzati dell’intero interno.

La combinazione tra pelle bianca, fibra di carbonio e sistema Bose definisce un ambiente molto meno estremo rispetto all’esterno. Mentre carrozzeria, passaruota e cerchi dichiarano immediatamente l’ispirazione tuning, all’interno il richiamo agli anni Novanta viene filtrato attraverso un’impostazione più essenziale.

Il V6 biturbo da 3,0 litri parte da 420 CV

Sotto il cofano resta il V6 biturbo da 3,0 litri della Nissan Z, con una potenza di partenza di 420 CV. La coppia è indicata in 384 lb-ft, valore corrispondente a circa 521 Nm. La meccanica non viene però lasciata completamente nella configurazione standard.

Per sviluppare la parte prestazionale del progetto Nissan ha lavorato con GReddy, nome strettamente legato alla cultura delle elaborazioni giapponesi. La collaborazione è coerente con l’impostazione generale della Kaze Concept, perché porta sulla vettura componenti che intervengono su raffreddamento, aspirazione e scarico. Non si tratta quindi soltanto di una trasformazione estetica.

Il primo intervento riguarda un intercooler aria-aria montato frontalmente. Su un motore sovralimentato l’intercooler ha il compito di raffreddare l’aria compressa dai turbocompressori prima che raggiunga il motore, contribuendo alla gestione termica del sistema. A questo componente si aggiungono modifiche sia sul lato dell’ingresso dell’aria sia su quello dello scarico.

GReddy interviene su intercooler, aspirazione e scarico

Il V6 della Kaze riceve un kit filtro aria Airin, che modifica il sistema di aspirazione. Sul lato opposto del motore viene installato un nuovo impianto di scarico Supreme SP. Insieme all’intercooler frontale, questi componenti costituiscono il pacchetto tecnico realizzato per il concept.

L’intervento di GReddy completa l’impostazione anni Novanta senza trasformare la Kaze in un esercizio puramente storico. Il motore resta infatti un moderno V6 biturbo da 3,0 litri, mentre l’approccio alla personalizzazione richiama quello delle sportive giapponesi elaborate attraverso aspirazione, raffreddamento e scarico. È una lettura contemporanea di una formula che ha accompagnato per anni la scena tuning legata ai modelli Nissan.

I 420 CV rappresentano il riferimento della configurazione di partenza del propulsore. Il dato permette comunque di collocare la Kaze nel territorio delle sportive ad alte prestazioni, mentre la personalità del progetto è affidata soprattutto all’insieme delle modifiche. T-top, assetto visivo più largo e componenti GReddy contano qui almeno quanto il numero riportato nella scheda tecnica.

Nissan Z Kaze Concept, le caratteristiche principali

Caratteristica Nissan Z Kaze Concept
Modello di partenza Nissan Z
Presentazione ZCon, Phoenix, Arizona
Significato di Kaze Vento
Tetto T-top con pannelli completamente rimovibili
Ispirazione Nissan 300ZX e tuning anni Novanta
Colore Pacific Teal
Carrozzeria Kit su misura con fibra di carbonio
Cofano Fibra di carbonio
Passaruota Allargati
Cerchi NISMO LMGT2 restaurati da 18″
Larghezza cerchi anteriori 10″
Larghezza cerchi posteriori 11″
Motore 3.0 V6 biturbo
Potenza di partenza 420 CV
Coppia di partenza 384 lb-ft, circa 521 Nm
Preparazione GReddy
Intercooler Aria-aria frontale
Aspirazione Kit filtro Airin
Scarico Supreme SP
Sedili Su misura in pelle bianca
Audio Bose Personal Plus

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