Al MAUTO la storia motoristica della Guardia di Finanza

Inaugurata al MAUTO la mostra sui veicoli storici della Guardia di Finanza con quattro mezzi iconici certificati ASI Targa Oro.

Mostra veicoli storici
Foto: GdF

La mostra dedicata alla storia motoristica della Guardia di Finanza ha aperto ufficialmente le sue porte nella mattina del 6 febbraio 2026 presso il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, dando vita a un’esposizione temporanea di alto valore culturale e simbolico. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Direzione del MAUTO e il Museo Storico della Guardia di Finanza, con l’obiettivo di raccontare al grande pubblico un capitolo significativo della storia istituzionale del Corpo attraverso i suoi veicoli più rappresentativi. La mostra dei veicoli storici della Finanza si inserisce nel percorso di visita del museo torinese.

All’interno del prestigioso percorso museale del MAUTO, i visitatori possono ammirare quattro mezzi d’epoca appartenenti alla “Raccolta Veicoli Storici” del Museo Storico della Guardia di Finanza. Si tratta di veicoli che hanno segnato epoche diverse e che testimoniano l’evoluzione dei compiti operativi del Corpo, offrendo un viaggio nella memoria collettiva attraverso motori, carrozzerie e dettagli che hanno accompagnato generazioni di Finanzieri.

Mostra veicoli storici GdF: i quattro veicoli simbolo dell’esposizione

Il cuore della mostra sui veicoli d’epoca della Guardia di Finanza è rappresentato da quattro modelli selezionati per il loro valore storico e simbolico. Ogni mezzo racconta una fase diversa della storia del Corpo, restituendo un quadro articolato dell’evoluzione tecnologica e operativa.

FIAT 508 Balilla Camioncino del 1935

Tra i protagonisti dell’esposizione spicca la FIAT 508 Balilla Camioncino del 1935, particolarmente iconica perché, con targhe “RGF”, fu tra i primi veicoli acquistati dalla Regia Guardia di Finanza. Questo modello rappresenta un tassello fondamentale della motorizzazione del Corpo, in un’epoca in cui l’impiego dei mezzi a motore iniziava a sostituire progressivamente le modalità di servizio tradizionali.

La presenza della Balilla lungo il percorso museale del MAUTO consente ai visitatori di comprendere come l’introduzione dell’automobile abbia contribuito a ridefinire l’organizzazione e l’efficacia delle attività istituzionali, in un periodo storico segnato da profonde trasformazioni sociali e tecnologiche.

Gilera B 300 Extra del 1962

La Gilera B 300 Extra del 1962 è descritta come un “motociclo veloce da inseguimento”, impiegato nel contrasto al contrabbando. Questo mezzo testimonia una fase in cui la mobilità su due ruote assumeva un ruolo strategico per garantire rapidità di intervento e flessibilità operativa, soprattutto in contesti territoriali complessi.

L’esposizione della Gilera consente di ripercorrere le attività svolte dal Corpo nel controllo del territorio, evidenziando l’importanza della prontezza e della velocità in operazioni delicate e spesso impegnative.

Moto Guzzi V7 del 1972

La Moto Guzzi V7 del 1972, destinata prevalentemente ai Finanzieri incaricati della sicurezza delle sedi e dei portavalori della Banca d’Italia, rappresenta un altro tassello significativo. Questo modello racconta una fase in cui la presenza sul territorio e la protezione di obiettivi sensibili richiedevano mezzi affidabili e riconoscibili.

La V7, esposta tra le sale del museo, restituisce l’immagine di un Corpo impegnato non solo nel contrasto ai reati economici ma anche nella tutela di istituzioni centrali per la stabilità del Paese.

Alfa Romeo Alfetta 2000L del 1981

Completa il percorso espositivo l’Alfa Romeo Alfetta 2000L del 1981, primo modello dotato di scritte catarifrangenti “GUARDIA di FINANZA” e lampeggianti blu. Questo dettaglio segna un passaggio simbolico verso una maggiore visibilità e riconoscibilità dei mezzi di servizio, in linea con le esigenze di trasparenza e presenza sul territorio.

L’Alfetta rappresenta una fase più recente della storia motoristica del Corpo, caratterizzata da un’evoluzione dell’immagine istituzionale e da un aggiornamento delle dotazioni tecniche.

La Raccolta Veicoli Storici e il decennale

I quattro mezzi esposti fanno parte della “Raccolta Veicoli Storici” del Museo Storico della Guardia di Finanza, che comprende ulteriori quaranta veicoli, a due e quattro ruote, tutti appartenuti al Corpo. Questi mezzi partecipano regolarmente alle più importanti e prestigiose manifestazioni motoristiche, contribuendo a mantenere viva la memoria storica.

L’iniziativa al MAUTO celebra il primo decennale dall’istituzione della Raccolta, un traguardo suggellato anche dalla pubblicazione del volume fotografico intitolato “Motori in Fiamme Gialle – icone su strada tra passato e presente”. Il libro raccoglie immagini e testimonianze che documentano il percorso compiuto nella valorizzazione del patrimonio motoristico del Corpo.

Mostra veicoli storici

La cerimonia inaugurale e le autorità presenti

L’inaugurazione della mostra Guardia di Finanza al MAUTO si è svolta presso il centro congressi del Museo Nazionale dell’Automobile, alla presenza di numerose autorità civili e militari regionali. Sono intervenuti il Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta della Guardia di Finanza, Gen. D. Giovanni Avitabile, il Presidente del Museo Storico della Guardia di Finanza, Gen. C.A. (c.a.) Flavio Zanini, e il Direttore del Museo Storico del Corpo, T. Col. Giuseppe Furno.

Presente anche il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Dott. Alberto Scuro, insieme alla Direttrice del MAUTO, Dott.ssa Lorenza Bravetta. La presentazione dell’iniziativa è stata affidata al moderatore Luca Gastaldi, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’ASI. Gli interventi hanno sottolineato il valore culturale dell’esposizione e l’importanza della collaborazione tra istituzioni.

Il riconoscimento ASI Targa Oro

Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato il conferimento dei certificati di identità ASI “Targa Oro” ai veicoli selezionati per l’esposizione. Si tratta del massimo riconoscimento per un veicolo d’epoca, che attesta l’originalità, l’autenticità e lo stato di perfetta conservazione.

Il riconoscimento conferito dall’Automotoclub Storico Italiano sottolinea l’elevato livello di cura e restauro riservato ai mezzi della Raccolta. La certificazione in “Targa Oro” rappresenta una garanzia di eccellenza e contribuisce a rafforzare il valore storico e culturale dell’iniziativa.

Un racconto inedito tra istituzione e patrimonio motoristico

Grazie alla disponibilità del MAUTO, la mostra sulla storia motoristica della Guardia di Finanza si inserisce in un contesto museale di grande prestigio, creando un dialogo tra patrimonio istituzionale e patrimonio automobilistico nazionale. L’esposizione offre al pubblico un racconto inedito del ruolo svolto dal Corpo nella storia del Paese, mettendo in luce come i veicoli siano stati strumenti fondamentali nello svolgimento delle attività istituzionali.

L’iniziativa coniuga memoria storica ed eccellenza motoristica, permettendo ai visitatori di attraversare epoche diverse attraverso modelli che hanno accompagnato l’evoluzione tecnologica e organizzativa della Guardia di Finanza. La presenza dei mezzi lungo il percorso museale del MAUTO consente di integrare la narrazione istituzionale con quella più ampia della storia dell’automobile italiana, offrendo uno sguardo articolato su un patrimonio che continua a raccontare il passato e a dialogare con il presente.

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