Mercato auto usate, marzo 2026 conferma la crescita: più passaggi e boom delle minivolture

Il mercato dell’auto usata accelera a marzo 2026 con oltre 535 mila passaggi di proprietà, crescita delle ibride, diesel in calo e più vetture dal noleggio.

mercato auto usate

Il mercato delle auto usate usata torna a mostrare segnali di consolidamento dopo il lieve recupero registrato a febbraio. I numeri di marzo 2026 indicano un’accelerazione abbastanza chiara: i trasferimenti di proprietà raggiungono quota 535.547 unità, dato ancora in attesa di consolidamento ma sufficiente per fotografare un comparto che continua a muoversi in territorio positivo.

Rispetto allo stesso mese del 2025 la crescita è del 5,6%. Dodici mesi fa i passaggi di proprietà si erano fermati a 507.190 unità. L’incremento non riguarda soltanto il totale generale, ma coinvolge in modo diverso le principali componenti del mercato dell’usato.

I trasferimenti netti avanzano infatti del 3,2%, mentre le minivolture corrono più velocemente con un aumento dell’8,5%. Nel bilancio dei primi tre mesi dell’anno il mercato archivia 1.479.367 trasferimenti di proprietà, con un incremento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un dato superiore dell’1,2% rispetto al 2019, riferimento utile per misurare la situazione rispetto al periodo pre-pandemia.

Mercato auto usate: benzina ancora davanti, ma il diesel perde terreno

Osservando le alimentazioni emerge un quadro che conferma tendenze già visibili nei mesi precedenti. Le auto a benzina mantiene il ruolo di prima scelta nel mercato dell’usato italiano, con una quota del 38,9% nel solo mese di marzo e del 39,1% nel cumulato trimestrale.

Le motorizzazioni diesel rimangono alle spalle, che però continuano a perdere peso. L’alimentazione a gasolio lascia sul terreno 4,9 punti percentuali e scende al 37,8% nel mese, con una quota del 38,5% nel periodo gennaio-marzo.

Nonostante il calo, il diesel conserva ancora una posizione molto forte all’interno del mercato dell’usato, segnale di un parco circolante che continua a riflettere le scelte degli anni passati e la permanenza di una domanda significativa, soprattutto tra chi percorre molti chilometri o cerca vetture di fascia media e alta.

Il dato più dinamico arriva invece dalle ibride. Le vetture elettrificate proseguono la loro crescita e raggiungono il 12,5% del mercato dei trasferimenti netti a marzo, con una quota dell’11,9% nel trimestre. È una progressione che mostra come il passaggio dell’ibrido dal mercato del nuovo a quello dell’usato stia diventando sempre più visibile.

GPL e metano mantengono un ruolo più contenuto ma stabile. Il GPL si attesta al 5,6%, mentre il metano si ferma al 2,0%. Le elettriche pure e le plug-in hybrid restano ancora marginali nel volume complessivo, ma mostrano un lento avanzamento. Le BEV arrivano all’1,4% nel mese e le plug-in all’1,7%.

Privati protagonisti del mercato, ma cambiano gli equilibri

Il cuore del mercato dell’usato continua a essere rappresentato dagli scambi tra privati e aziende. Questa categoria rimane nettamente predominante e copre il 55,8% di tutti i passaggi di proprietà registrati nel mese.

Pur restando dominante, il comparto mostra però una lieve contrazione, con una perdita di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche i trasferimenti da operatore a cliente finale registrano un leggero arretramento, scendendo al 39,0%.

Parallelamente cresce il peso delle vetture provenienti dalle auto-immatricolazioni. La quota sale al 4,3% nel mese, in aumento di 1,1 punti, segnale che una parte del mercato continua a essere alimentata anche da veicoli entrati inizialmente nel sistema attraverso canali differenti rispetto all’acquisto tradizionale.

Recuperano leggermente anche le auto provenienti dal noleggio, che raggiungono l’1,0% dei trasferimenti netti mensili. Il dato può apparire ridotto sul totale generale, ma acquista maggiore importanza se osservato nel mondo delle minivolture.

Lombardia ancora primo mercato dell’usato in Italia

La distribuzione geografica del mercato non registra grandi scossoni. Anche nel mese di marzo il podio regionale resta invariato e conferma gli equilibri già consolidati del settore.

La Lombardia mantiene il primo posto con una quota del 16,1% dei trasferimenti netti nazionali. Il dato cresce leggermente rispetto all’anno precedente e rafforza ulteriormente il peso della regione all’interno del mercato italiano dell’usato.

Al secondo posto rimane il Lazio con il 9,8%, seguito dalla Campania che raggiunge il 9,2%. Più distanti, ma comunque con quote rilevanti, troviamo Sicilia all’8,4% e Veneto all’8,0%.

La classifica regionale conferma ancora una volta il ruolo determinante delle grandi aree urbane, delle regioni ad alta densità abitativa e dei territori in cui il ricambio del parco circolante continua a generare volumi consistenti.

Le auto con oltre dieci anni dominano ancora il mercato

Uno dei dati più significativi riguarda l’età media delle auto usate oggetto di trasferimento. Le auto con oltre dieci anni di anzianità continuano a rappresentare la parte più consistente del mercato dell’usato italiano. A marzo raggiungono infatti il 47,9% dei trasferimenti netti, quota che sale addirittura al 48,7% nel cumulato trimestrale. In pratica quasi una vettura su due appartiene alla fascia più anziana del parco circolante.

Le auto da sei a dieci anni coprono il 17,2% del mercato, mentre quelle comprese tra quattro e sei anni scendono al 9,7%. Cresce invece il peso delle vetture relativamente più recenti.

La fascia tra due e quattro anni arriva al 12,5%, le auto da uno a due anni si attestano al 4,4%, mentre i modelli con meno di dodici mesi salgono all’8,3%, con una crescita particolarmente marcata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel complesso, le vetture con meno di quattro anni arrivano a rappresentare il 25,2% del totale, quasi due punti in più rispetto a marzo 2025. È un segnale di progressivo rafforzamento del mercato dell’usato recente, anche se il peso delle auto più anziane resta dominante.

Minivolture in forte crescita e più auto provenienti dal noleggio

Il comparto delle minivolture continua a muoversi con dinamiche ancora più vivaci rispetto ai trasferimenti netti. Marzo registra una crescita dell’8,5%, sostenuta da un’attività intensa degli operatori.

I ritiri effettuati dagli operatori salgono infatti al 30,4% del totale, mentre diminuisce il peso delle permute effettuate da privati o società, che scendono al 53,9%.

Tra i dati più interessanti del mese emerge il rafforzamento del ruolo del noleggio. Le vetture provenienti dal noleggio a lungo termine aumentano in modo deciso e raggiungono l’11,1% delle minivolture, mentre quelle provenienti dal noleggio a breve termine salgono al 3,1%.

Nel complesso, le auto provenienti dal noleggio arrivano al 14,2% tra le minivolture. È uno dei dati più rilevanti del report di marzo, perché evidenzia come il settore del rent continui a diventare una fonte sempre più importante di alimentazione del mercato dell’usato.

La disponibilità crescente di vetture ex noleggio influenza inevitabilmente assortimento, disponibilità e fasce di età dei veicoli presenti nelle reti commerciali.

Diesel leader nelle minivolture, ma le ibride avanzano

Nel segmento delle minivolture il diesel mantiene ancora il primo posto tra le alimentazioni, pur mostrando una riduzione significativa della propria quota.

Il gasolio scende al 40,8%, mentre la benzina recupera terreno e sale al 32,6%. La dinamica più evidente continua però a riguardare l’ibrido.

Le minivolture di auto ibride raggiungono il 15,2% sia nel mese sia nel cumulato trimestrale, segnale di una presenza ormai strutturale delle vetture elettrificate anche nel canale professionale dell’usato.

Plug-in hybrid ed elettriche pure aumentano entrambe di mezzo punto percentuale. Le prime arrivano al 2,3%, mentre le BEV raggiungono il 2,1%.

GPL e metano restano invece su quote più contenute, rispettivamente al 5,2% e all’1,7%.

Il mercato dell’usato recente guadagna spazio, ma le auto anziane restano centrali

Anche nel comparto delle minivolture l’anzianità delle vetture continua a raccontare molto dello stato del mercato italiano. Le auto con oltre dieci anni restano la fascia più rappresentata, arrivando al 36,0% del totale.

Crescono anche le vetture tra sei e dieci anni, mentre arretra la fascia compresa tra quattro e sei anni. Parallelamente recuperano terreno le auto più giovani. Le vetture da due a quattro anni raggiungono il 18,1%, quelle con meno di un anno salgono al 9,2%, mentre l’insieme delle auto fino a quattro anni arriva al 33,0% del mercato delle minivolture.

Il quadro generale restituisce l’immagine di un mercato dell’usato che continua a evolvere senza cambiare completamente natura. Crescono le alimentazioni ibride, aumenta il contributo del noleggio e si rafforza il peso delle vetture relativamente recenti. Ma il sistema continua ancora a poggiarsi in larga misura su auto anziane, diesel diffusi e una domanda fortemente radicata nel canale tradizionale dei passaggi di proprietà.

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