Mercato auto usate maggio 2026: calano i passaggi di proprietà, crescono ibride ed elettriche

A maggio 2026 il mercato dell'auto usata registra un calo del 3,1%. Benzina e diesel restano dominanti, mentre aumentano ibride, elettriche e vetture più recenti.

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PH: AI

Il mercato italiano dell’auto usata rallenta dopo l’andamento positivo dei mesi precedenti. Maggio 2026 si chiude con 444.625 trasferimenti di proprietà, in diminuzione del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quando erano stati registrati 458.876 passaggi. Il calo nel mercato delle auto usate interessa soprattutto i trasferimenti netti, mentre le minivolture mantengono un andamento leggermente positivo, segnale di un mercato che continua a muoversi ma con dinamiche differenti rispetto ai mesi precedenti.

Nonostante la flessione registrata nel singolo mese, il bilancio complessivo dei primi cinque mesi dell’anno rimane positivo. Tra gennaio e maggio sono stati effettuati 2.416.129 trasferimenti di proprietà, pari a una crescita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il confronto con il 2019 evidenzia un lieve incremento dello 0,5%, confermando come il comparto dell’usato continui a rappresentare una componente fondamentale del mercato automobilistico italiano.

I numeri mostrano un rallentamento che non modifica però gli equilibri consolidati del settore. Le compravendite di vetture di seconda mano restano molto più numerose rispetto alle immatricolazioni del nuovo e continuano a rappresentare la scelta privilegiata di molti automobilisti alla ricerca di un acquisto economicamente più accessibile.

Mercato auto usate in Italia: trasferimenti netti in diminuzione, minivolture in lieve crescita

L’analisi delle diverse tipologie di passaggi di proprietà evidenzia andamenti differenti. I trasferimenti netti registrano infatti una contrazione del 6% rispetto a maggio dello scorso anno, mentre le minivolture crescono dello 0,8%. Il risultato conferma come la flessione complessiva sia stata determinata soprattutto dalla riduzione degli scambi diretti, mentre resta più dinamica l’attività degli operatori del settore.

Anche la composizione dei contraenti conferma tendenze ormai consolidate. Gli scambi tra privati e aziende rappresentano ancora la quota predominante del mercato, raggiungendo il 56,5% di tutti i trasferimenti netti. La loro incidenza cresce leggermente rispetto allo scorso anno, rafforzando ulteriormente il ruolo delle trattative dirette tra proprietari.

Scende invece la quota dei passaggi effettuati dagli operatori verso il cliente finale, che si attesta al 38,7%. Una lieve riduzione interessa quindi concessionari e case automobilistiche, mentre aumentano leggermente i trasferimenti provenienti dalle auto-immatricolazioni e quelli collegati al settore del noleggio.

Benzina e diesel restano protagonisti nel mercato auto usate, ma le ibride continuano a crescere

Dal punto di vista delle alimentazioni, il mercato delle auto usate continua a essere dominato dai motori tradizionali. Le vetture a benzina mantengono il primo posto con una quota del 38,6%, confermandosi l’alimentazione più richiesta nelle compravendite tra privati.

Il diesel occupa ancora la seconda posizione con il 37,9% del totale, ma continua il graduale ridimensionamento della sua presenza. Rispetto a maggio dell’anno precedente perde infatti oltre quattro punti percentuali, confermando un trend ormai consolidato che interessa anche il mercato del nuovo.

Parallelamente continua a rafforzarsi la presenza delle alimentazioni elettrificate. Le vetture ibride raggiungono il 12,8% dei trasferimenti netti e rappresentano ormai la terza alimentazione del mercato dell’usato. Si tratta della crescita più significativa tra tutte le motorizzazioni, segno di un’offerta sempre più ampia anche nel comparto delle vetture di seconda mano.

GPL e metano mantengono quote più contenute, rispettivamente pari al 5,5% e al 2%, mentre elettriche pure e ibride plug-in continuano a crescere pur rappresentando ancora una parte limitata del mercato. Le auto elettriche raggiungono l’1,5% dei trasferimenti netti e le plug-in l’1,7%, valori ancora modesti ma in costante aumento rispetto agli anni precedenti.

Le regioni con il maggior numero di passaggi di proprietà

La distribuzione geografica del mercato rimane sostanzialmente stabile. La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di trasferimenti di proprietà, rappresentando il 16,2% del totale nazionale. Seguono Lazio con il 9,9% e Campania con il 9%.

Alle loro spalle si collocano Sicilia e Piemonte, che mantengono rispettivamente quote dell’8,5% e del 7,8%. La graduatoria conferma come le regioni caratterizzate dal maggior numero di residenti continuino a concentrare gran parte delle compravendite di vetture usate.

Nel complesso non emergono variazioni particolarmente significative rispetto ai mesi precedenti, con una distribuzione territoriale che resta sostanzialmente stabile.

Quasi una vettura su due ha più di dieci anni

Uno degli elementi più significativi riguarda l’età media delle auto oggetto di compravendita. Le vetture con oltre dieci anni di anzianità rappresentano infatti il 49,1% di tutti i trasferimenti netti. In pratica quasi un’automobile usata su due appartiene alla fascia più anziana del parco circolante.

Seguono le vetture comprese tra sei e dieci anni, che rappresentano il 16,7% del totale, mentre quelle tra quattro e sei anni si fermano al 10,4%. Cresce invece il peso delle auto più recenti, con un aumento delle quote relative ai veicoli compresi tra due e quattro anni e a quelli immatricolati nell’ultimo anno.

Nel complesso, le automobili con meno di quattro anni arrivano al 23,8% dei trasferimenti netti, migliorando di oltre un punto percentuale rispetto allo scorso anno. Si tratta di un segnale che evidenzia una disponibilità crescente di vetture relativamente giovani anche nel mercato dell’usato.

Le minivolture confermano la crescita delle alimentazioni elettrificate

Anche l’analisi delle minivolture evidenzia alcune tendenze interessanti. Il diesel mantiene la leadership con una quota del 40,4%, seguito dalla benzina al 31,9%, ma entrambe le alimentazioni registrano una diminuzione rispetto allo scorso anno.

Le ibride rappresentano invece il segmento più dinamico, arrivando al 15,6% delle minivolture. Crescono anche le ibride plug-in, che raggiungono il 2,8%, e le vetture elettriche, salite al 2,3%. Pur restando su livelli contenuti, l’aumento conferma come anche gli operatori del settore stiano progressivamente ampliando l’offerta di modelli elettrificati.

Le vetture alimentate a GPL e metano mantengono invece quote sostanzialmente stabili, senza variazioni particolarmente rilevanti rispetto ai mesi precedenti.

Più auto recenti nelle minivolture

La composizione del parco veicoli coinvolto nelle minivolture presenta caratteristiche differenti rispetto ai trasferimenti netti. Le vetture con oltre dieci anni rappresentano il 36,2% del totale, una quota decisamente inferiore rispetto a quella registrata negli scambi tra privati.

Cresce invece il peso delle automobili più recenti. Le vetture comprese tra due e quattro anni arrivano al 18,6%, mentre quelle fino a quattro anni complessivamente raggiungono il 32% delle minivolture, con un incremento di 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025.

Questo andamento conferma una maggiore presenza di vetture relativamente giovani nei passaggi che coinvolgono gli operatori professionali, spesso alimentata dal rinnovo delle flotte aziendali e dai rientri provenienti dal noleggio.

Il noleggio lungo termine aumenta il proprio peso

Tra i canali di provenienza delle vetture emerge la crescita delle auto provenienti dal noleggio a lungo termine. La loro quota raggiunge il 12,1% nelle minivolture, con un incremento di due punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Parallelamente diminuisce il peso delle permute effettuate dai privati, che continuano comunque a rappresentare oltre la metà delle minivolture complessive. Rimangono invece sostanzialmente stabili le auto provenienti dalle auto-immatricolazioni e quelle del noleggio a breve termine.

Questa evoluzione contribuisce ad aumentare la disponibilità sul mercato di vetture relativamente recenti, spesso caratterizzate da una manutenzione documentata e da percorrenze contenute.

Un mercato che cambia lentamente

I dati di maggio confermano come il mercato dell’auto usata stia attraversando una fase di trasformazione graduale piuttosto che di cambiamento improvviso. Benzina e diesel continuano a rappresentare oltre tre quarti delle compravendite, ma le alimentazioni elettrificate guadagnano terreno mese dopo mese.

Parallelamente aumenta il peso delle vetture più giovani e cresce l’offerta proveniente dagli operatori del noleggio, elementi che contribuiscono ad ampliare la scelta disponibile per chi decide di acquistare un’auto di seconda mano.

La lieve flessione registrata a maggio non modifica quindi il quadro generale. Il mercato dell’usato continua a rappresentare uno dei pilastri del settore automobilistico italiano, con volumi che rimangono elevati e un’evoluzione costante delle preferenze degli automobilisti, sempre più orientati verso vetture recenti e alimentazioni alternative pur mantenendo ancora una netta prevalenza dei motori tradizionali.

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