Mercato auto usata, cresce ancora nel 2026: ibride in aumento e diesel in calo

Ad aprile 2026 il mercato dell’auto usata continua a crescere. Aumentano i passaggi di proprietà, salgono le ibride e resta elevata la quota di vetture oltre 10 anni.

mercato auto usata

Il mercato dell’auto usata continua a mostrare segnali di vitalità anche nel 2026. Dopo i risultati positivi registrati nei primi mesi dell’anno, aprile conferma una tendenza che ormai appare consolidata: gli automobilisti italiani continuano a rivolgersi con interesse al settore delle vetture di seconda mano, sostenendo un comparto che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno dell’intero mercato automobilistico nazionale.

I numeri parlano di una crescita moderata ma costante. Nel mese di aprile sono stati registrati 477.345 trasferimenti di proprietà, dato ancora in fase di consolidamento ma già sufficiente per evidenziare un incremento dell’1,3% rispetto alle 471.223 operazioni registrate nello stesso mese del 2025. Un aumento che conferma come il mercato dell’usato continui a rappresentare una soluzione concreta per molte famiglie e professionisti alle prese con listini delle auto nuove sempre più elevati.

Osservando il quadro complessivo dei primi quattro mesi dell’anno emerge un risultato ancora più significativo. Da gennaio ad aprile i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto quota 1.964.070 unità, con una crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con il periodo pre-pandemia: rispetto al 2019 il mercato registra infatti un incremento dell’1,8%.

Mercato auto usata: più attrattivo del nuovo?

La fotografia del settore evidenzia come il mercato dell’auto usata mantenga una capacità di attrazione superiore rispetto a quello delle nuove immatricolazioni. Molti automobilisti scelgono infatti vetture già circolanti per contenere la spesa iniziale, evitare lunghi tempi di consegna e trovare modelli che spesso non sono più disponibili nei listini ufficiali.

Il dato relativo ai trasferimenti netti mostra una lieve flessione dell’1,1%, ma questa diminuzione viene compensata dalla crescita delle minivolture, che aumentano del 4,2%. Si tratta delle operazioni che coinvolgono i concessionari e gli operatori professionali del settore, un indicatore che testimonia una buona vivacità del mercato e una rotazione costante dello stock disponibile presso le reti di vendita.

La crescita delle minivolture suggerisce inoltre una maggiore attività commerciale da parte degli operatori, che continuano a investire nel comparto dell’usato certificato, considerato sempre più strategico per sostenere le vendite e intercettare una clientela attenta al rapporto qualità-prezzo.

Benzina ancora leader, ma le ibride avanzano rapidamente

Tra le alimentazioni, la benzina continua a mantenere la leadership assoluta. Ad aprile rappresenta il 39,1% dei trasferimenti netti e conserva la stessa quota anche nel cumulato dei primi quattro mesi del 2026. Si tratta di una posizione consolidata che continua a beneficiare della grande diffusione del parco circolante nazionale.

Più complessa la situazione del diesel. Pur mantenendo la seconda posizione, questa alimentazione continua a perdere terreno. La quota di mercato scende infatti al 37,2%, con una perdita di 5,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nel quadrimestre il diesel rappresenta il 38,2% dei trasferimenti, segnale di un progressivo ridimensionamento che prosegue ormai da diversi anni.

La vera protagonista del mercato dell’usato è però l’ibrido. Le vetture ibride raggiungono il 12,7% delle compravendite nel mese di aprile e il 12,1% nel cumulato annuale. Una crescita che riflette l’evoluzione del mercato automobilistico degli ultimi anni e la progressiva disponibilità di modelli elettrificati anche nel comparto dell’usato.

Continuano a guadagnare spazio anche le auto elettriche e le ibride plug-in. Le vetture a batteria raggiungono l’1,6% dei trasferimenti ad aprile, mentre le plug-in arrivano all’1,7%. Numeri ancora contenuti ma in costante aumento rispetto al passato.

GPL e metano mantengono una presenza stabile

Nel panorama delle alimentazioni alternative restano presenti anche GPL e metano. Le auto alimentate a GPL rappresentano il 5,7% dei trasferimenti netti nel mese di aprile e il 5,6% nel quadrimestre. Il metano si attesta invece all’1,9% nel mese e al 2% nel cumulato.

Pur trattandosi di quote inferiori rispetto a quelle registrate negli anni precedenti, queste alimentazioni continuano a trovare una propria nicchia di mercato, soprattutto nelle aree in cui la rete distributiva è ancora ben sviluppata e dove gli automobilisti cercano costi di utilizzo contenuti.

Gli scambi tra privati dominano il mercato

Analizzando i soggetti coinvolti nelle compravendite emerge con chiarezza la predominanza degli scambi tra privati e aziende. Questa tipologia rappresenta il 56,1% di tutti i trasferimenti di proprietà registrati nel mese di aprile e il 56,3% nel quadrimestre.

Le operazioni effettuate dagli operatori professionali verso i clienti finali scendono invece al 39%, evidenziando una lieve contrazione rispetto all’anno precedente. Crescono invece le auto provenienti da auto-immatricolazioni, che raggiungono il 3,9% del mercato.

Il noleggio continua ad avere un peso relativamente limitato nei trasferimenti netti, fermandosi allo 0,9% delle operazioni complessive.

Lombardia sempre prima tra le regioni italiane

La geografia del mercato dell’usato resta sostanzialmente invariata. La Lombardia si conferma la regione italiana con il maggior numero di passaggi di proprietà, rappresentando il 16% del totale nazionale.

Alle sue spalle si colloca il Lazio con il 10% del mercato, seguito dalla Campania che raggiunge il 9,2%. La Sicilia mantiene l’8,4% dei trasferimenti mentre il Veneto occupa la quinta posizione con una quota del 7,8%.

La distribuzione territoriale evidenzia ancora una forte concentrazione delle compravendite nelle regioni più popolose e nei territori caratterizzati da una maggiore presenza di operatori specializzati.

Quasi una vettura su due ha più di dieci anni

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’età delle vetture che cambiano proprietario. Le auto con oltre dieci anni di anzianità rappresentano il 48,4% dei trasferimenti netti registrati nel mese di aprile e il 48,6% nel quadrimestre.

In pratica quasi una vettura usata su due appartiene a questa fascia di età. Un dato che racconta molto delle abitudini degli automobilisti italiani e della capacità delle auto moderne di restare in circolazione per lunghi periodi.

Le vetture tra sei e dieci anni rappresentano il 17%, mentre quelle comprese tra quattro e sei anni si fermano al 10,1%. Cresce invece il peso delle auto relativamente recenti, con la fascia tra due e quattro anni che raggiunge il 12,6% e quella fino a un anno che arriva al 7,1%.

Complessivamente le vetture fino a quattro anni di anzianità rappresentano il 24,5% del mercato, registrando un incremento di 1,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Minivolture, cresce il peso delle ibride e del noleggio

Nel comparto delle minivolture emergono ulteriori indicazioni sulle tendenze del mercato. Anche in questo caso il diesel mantiene il primo posto con il 40,5%, ma continua a perdere quota. La benzina segue con il 32,2%.

Le auto ibride raggiungono invece il 15,8%, confermando una crescita molto sostenuta. Aumentano anche le plug-in, che arrivano al 2,5%, e le elettriche pure, che toccano l’1,9%.

Interessante anche il ruolo del noleggio a lungo termine, che nelle minivolture raggiunge l’11% del totale. Questo fenomeno contribuisce ad alimentare il mercato con vetture relativamente giovani, spesso ben equipaggiate e con una storia manutentiva facilmente verificabile.

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