Lancia torna a vincere in Giappone: Gryazin porta la Ypsilon Rally2 HF Integrale al comando

Successo per Nikolay Gryazin al Rally del Giappone con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il pilota sale al comando del WRC2 e rafforza la leadership del team.

lancia corse hf

Il Rally del Giappone regala a Lancia Corse HF uno dei risultati più importanti della stagione. Sulle strade tecniche e impegnative dell’appuntamento asiatico del FIA World Rally Championship, Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov hanno conquistato la prima vittoria stagionale con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, firmando un successo che permette al marchio italiano di consolidare la propria posizione ai vertici della categoria WRC2.

La vittoria ottenuta in Giappone non rappresenta soltanto un successo di tappa. Il risultato modifica infatti gli equilibri della classifica iridata e conferma il livello competitivo raggiunto dal progetto sportivo di Lancia Corse HF, impegnato nel ritorno internazionale del marchio nelle competizioni rallistiche.

Per Gryazin, pilota bulgaro di ventotto anni, il trionfo arriva dopo un avvio di stagione già incoraggiante e dopo il podio conquistato in Croazia. Il successo giapponese assume quindi un valore ancora maggiore perché consente all’equipaggio di trasformare la costanza di rendimento in una vittoria pesante per il campionato.

Una gara decisa soltanto negli ultimi chilometri

Il Rally del Giappone si è rivelato uno degli appuntamenti più combattuti della stagione. Le strette strade asfaltate, i continui cambi di aderenza e le prove speciali particolarmente tecniche hanno reso ogni chilometro una sfida complessa per gli equipaggi impegnati nella categoria WRC2.

Gryazin ha dovuto costruire il proprio successo passo dopo passo. Dopo una prima giornata vissuta in rimonta, il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha progressivamente recuperato terreno fino a inserirsi nella lotta per la vittoria assoluta della categoria.

Il principale rivale si è rivelato lo spagnolo Alejandro Cachón, protagonista di un confronto rimasto aperto fino alle battute finali dell’evento. I due equipaggi hanno viaggiato per gran parte della gara racchiusi in distacchi minimi, trasformando il rally giapponese in uno dei duelli più interessanti della stagione.

La battaglia si è protratta fino alla penultima prova speciale. A quel punto Gryazin si presentava alla partenza dell’ultima fase decisiva con appena 2,8 secondi di vantaggio, un margine estremamente ridotto considerando il livello della competizione e la difficoltà del percorso.

Dieci scratch e una dimostrazione di velocità

Uno degli aspetti che emerge con maggiore evidenza dall’analisi del weekend giapponese riguarda il ritmo imposto dall’equipaggio Lancia Corse HF. Nel corso della gara Gryazin è riuscito a conquistare dieci migliori tempi nelle prove speciali, dimostrando una competitività costante lungo l’intero arco dell’evento.

Il dato assume particolare rilevanza considerando la varietà delle condizioni affrontate durante il rally. Le prove giapponesi sono tradizionalmente considerate tra le più insidiose del calendario per via della loro natura estremamente tecnica e per la necessità di mantenere una concentrazione elevatissima in ogni tratto.

Conquistare dieci scratch significa non soltanto essere veloci, ma riuscire a mantenere un livello di prestazione elevato in modo continuativo. È proprio questa continuità che ha consentito a Gryazin di costruire progressivamente il successo finale.

La Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha dimostrato di adattarsi con efficacia alle caratteristiche del percorso, confermando il lavoro svolto nello sviluppo della vettura e la sua capacità di essere competitiva in contesti molto differenti.

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La PS7 Obara1 tra gli episodi chiave della gara

Tra i momenti più significativi del weekend giapponese spicca quanto accaduto nella prova speciale Obara1, lunga 16,44 chilometri.

Durante questo tratto Gryazin si è trovato ad affrontare una situazione particolarmente complicata. Un contatto e una foratura avrebbero potuto compromettere il risultato e allontanarlo dalla lotta per la vittoria.

Nonostante le difficoltà, il pilota bulgaro è riuscito comunque a realizzare il miglior tempo della prova. È stato uno degli episodi che meglio hanno raccontato il livello di competitività mostrato dall’equipaggio nel corso dell’intero rally.

In competizioni di questo livello, la capacità di reagire rapidamente agli imprevisti rappresenta spesso uno degli elementi decisivi. La prestazione nella PS7 ha dimostrato come l’equipaggio sia riuscito a mantenere lucidità e velocità anche nei momenti più delicati della gara.

L’attacco finale nella Power Stage

Con il margine ridottissimo accumulato fino alla penultima prova, la vittoria si è decisa nell’ultima parte del rally. La Power Stage Lake Mikawako ha rappresentato il momento decisivo dell’intero fine settimana.

Qui Gryazin e Aleksandrov hanno scelto di affrontare il tratto finale con un approccio particolarmente aggressivo. L’equipaggio ha aumentato il ritmo riuscendo a creare il margine necessario per mettere al sicuro il risultato.

Contemporaneamente Cachón è stato rallentato da un testacoda che ha compromesso le sue possibilità di rimonta. Al termine della prova conclusiva il vantaggio della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale è salito a 15,5 secondi.

Un distacco che non racconta la reale intensità della sfida vissuta durante il weekend. Per gran parte della gara i protagonisti hanno viaggiato separati da pochi secondi, rendendo il Rally del Giappone una delle prove più combattute dell’anno.

Gryazin sale in testa al campionato WRC2

La vittoria ottenuta in Giappone produce effetti immediati sulla classifica mondiale. Grazie ai punti conquistati, Nikolay Gryazin raggiunge infatti il comando del campionato piloti WRC2.

Il pilota bulgaro sale a quota 56 punti e conquista la leadership della graduatoria con quattro lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra Yohan Rossel.

La classifica si presenta particolarmente equilibrata. Rossel condivide infatti la seconda posizione con il fratello Leo Rossel e con il finlandese Korhonen, segno di una stagione che si annuncia ancora lunga e aperta a numerosi sviluppi.

Per Lancia il dato più importante riguarda però la presenza di un proprio pilota in vetta alla categoria, elemento che conferma la competitività complessiva del programma sportivo.

Aleksandrov leader tra i navigatori

Le buone notizie per la squadra non si fermano alla classifica piloti. Grazie al successo giapponese anche Konstantin Aleksandrov conquista il comando della graduatoria dedicata ai navigatori.

La leadership in entrambe le classifiche principali rappresenta un risultato significativo per un progetto che punta a riportare il nome Lancia ai massimi livelli delle competizioni internazionali.

Il lavoro dell’equipaggio ha mostrato grande efficacia durante l’intero weekend, sia nella gestione delle prove speciali sia nella capacità di mantenere alta la concentrazione durante i momenti più complessi della gara.

La sinergia tra pilota e navigatore continua a rappresentare uno degli elementi centrali del rendimento mostrato finora dalla squadra.

Lancia Corse HF mantiene la leadership tra i team

Il successo giapponese permette inoltre a Lancia Corse HF di conservare la leadership nella classifica riservata ai team.

Si tratta di un dato particolarmente importante perché certifica la competitività dell’intera struttura e non soltanto quella di un singolo equipaggio. Nel motorsport moderno i risultati arrivano infatti dalla combinazione tra sviluppo tecnico, strategia, preparazione e capacità operative durante il weekend di gara.

La permanenza al vertice della classifica team conferma come la Ypsilon Rally2 HF Integrale sia riuscita a esprimere prestazioni convincenti su superfici e percorsi molto diversi tra loro.

La vittoria in Giappone rappresenta infatti il terzo successo stagionale della vettura nella categoria WRC2, un risultato che rafforza ulteriormente la credibilità del progetto sportivo.

La Ypsilon Rally2 HF Integrale conferma la propria versatilità

Uno degli aspetti più interessanti emersi finora riguarda la capacità della vettura di adattarsi a contesti differenti. Nel corso della stagione la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha dimostrato di poter essere competitiva su tipologie di rally molto diverse, elemento fondamentale in un campionato mondiale caratterizzato da superfici e condizioni estremamente variabili.

La prova giapponese aggiunge un ulteriore tassello a questo percorso. Le strade strette e tortuose del rally asiatico richiedono caratteristiche molto specifiche sia dal punto di vista della guida sia da quello dell’assetto della vettura.

Il risultato ottenuto da Gryazin e Aleksandrov conferma che il progetto sviluppato da Lancia Corse HF dispone delle qualità necessarie per affrontare scenari tecnici differenti mantenendo elevato il livello delle prestazioni.

Ora l’attenzione si sposta sul Rally Acropoli

Archiviato il successo giapponese, il FIA World Rally Championship guarda già al prossimo appuntamento. La stagione proseguirà infatti con uno degli eventi più iconici e impegnativi dell’intero calendario: il Rally Acropoli di Grecia.

La gara ellenica rappresenta una sfida completamente diversa rispetto alle strade giapponesi. Gli sterrati greci sono considerati tra i più duri del mondiale e mettono a dura prova vetture, pneumatici ed equipaggi.

Per Lancia Corse HF sarà un nuovo banco di prova importante. La leadership conquistata in Giappone offre una posizione privilegiata nelle classifiche, ma la stagione è ancora lunga e il campionato resta estremamente equilibrato.

Il successo ottenuto da Gryazin e Aleksandrov rappresenta comunque un segnale forte. La Ypsilon Rally2 HF Integrale continua a raccogliere risultati di alto livello e il ritorno di Lancia nelle competizioni internazionali prosegue con una presenza sempre più concreta ai vertici del WRC2.

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