Il Rally del Portogallo rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’attuale stagione WRC2 per Lancia Corse HF. La squadra arriva al sesto appuntamento del Mondiale Rally FIA con una posizione di vertice sia nella classifica team sia in quella piloti e navigatori, dopo una prima parte di campionato costruita soprattutto sui risultati ottenuti sull’asfalto.
La cinquantanovesima edizione della gara portoghese segna però un cambio di scenario importante. Per la prima volta in stagione, infatti, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale affronta gli sterrati del mondiale, in una prova storicamente considerata tra le più dure e complesse del calendario.
Il team si presenta all’appuntamento forte delle vittorie conquistate in Croazia e alle Canarie, risultati che hanno consentito a Yohan Rossel e Arnaud Dunand di salire in testa alla classifica WRC2.
Il debutto su terra della Ypsilon Rally2 HF Integrale
Il Rally del Portogallo sarà il primo vero banco di prova su sterrato per la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale nella stagione iridata. Fino a questo momento la vettura aveva mostrato competitività soprattutto nei rally su asfalto, mentre ora dovrà confrontarsi con condizioni completamente differenti.
Il passaggio dalla precisione dell’asfalto agli sterrati portoghesi rappresenta una sfida tecnica significativa. Il fondo cambia rapidamente durante la gara: inizialmente morbido e sabbioso, tende poi a scavarsi con il passaggio delle vetture, lasciando emergere rocce vulcaniche e tratti molto insidiosi.
Per gli equipaggi sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra velocità e gestione della vettura. Il Portogallo è infatti uno dei rally più impegnativi dal punto di vista fisico e strategico, con prove lunghe, temperature spesso elevate e condizioni del terreno che possono cambiare nel giro di pochi passaggi.
Per la Ypsilon Rally2 HF Integrale si tratta quindi di un momento importante anche in ottica sviluppo, perché consentirà di valutare comportamento e affidabilità della vettura su un fondo molto diverso rispetto alle gare precedenti.
Rossel e Dunand guidano il mondiale
La coppia formata da Yohan Rossel e Arnaud Dunand arriva in Portogallo con il ruolo di riferimento della categoria WRC2. Le vittorie ottenute nei rally di Croazia e delle Canarie hanno permesso all’equipaggio di conquistare la vetta della classifica piloti e navigatori.
Il Rally del Portogallo rappresenta però un contesto differente rispetto alle gare affrontate finora. Le caratteristiche dello sterrato richiedono uno stile di guida specifico, oltre a una gestione molto attenta delle gomme e della meccanica.
Uno degli obiettivi principali sarà mantenere continuità di rendimento anche lontano dall’asfalto. In un campionato lungo e competitivo come il WRC2, la capacità di adattarsi rapidamente ai diversi fondi può fare la differenza nella lotta per il titolo.
La leadership conquistata nelle prime gare della stagione mette inevitabilmente il team sotto osservazione, soprattutto in un appuntamento seguito da migliaia di appassionati lungo le prove speciali portoghesi.
Gryazin e Aleksandrov cercano conferme
Accanto all’equipaggio di testa, Lancia Corse HF schiera anche Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, attualmente quinti nella classifica WRC2.
Il loro inizio di stagione è stato caratterizzato da diverse rimonte e da prestazioni in crescita, elementi che il team punta a confermare anche in Portogallo.
La gara portoghese potrebbe rappresentare un’occasione importante per consolidare la posizione in classifica e ridurre il distacco dai primi posti. In un rally dove la gestione degli errori è spesso decisiva, continuità e regolarità possono risultare determinanti quanto la velocità pura.
Per Gryazin e Aleksandrov l’obiettivo sarà quindi trovare subito il giusto ritmo sugli sterrati e sfruttare l’esperienza accumulata nei primi appuntamenti della stagione.
Una terza Ypsilon Rally2 per il pubblico di casa
Al Rally del Portogallo sarà presente anche una terza Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, iscritta però al campionato nazionale e non al WRC2.
La vettura numero 45 sarà affidata all’equipaggio portoghese formato da José Pedro Fontes e Inês Ponte, protagonisti recentemente di un quarto posto al Rally Terras d’Aboboreira.
La partecipazione di un equipaggio locale aggiunge ulteriore interesse alla presenza Lancia nella gara portoghese, soprattutto in un evento che tradizionalmente richiama un pubblico molto numeroso lungo tutto il percorso.
Per Fontes e Ponte il rally rappresenta anche un’opportunità importante davanti ai tifosi di casa, in una competizione che resta una delle più sentite dell’intero calendario mondiale.
Il Portogallo resta una delle gare più dure del mondiale
Nel panorama del WRC, il Rally del Portogallo continua a essere considerato uno degli appuntamenti più impegnativi dell’anno. La combinazione tra prove tecniche, lunghi trasferimenti e condizioni del terreno rende la gara particolarmente selettiva.
Gli sterrati centro-settentrionali del Paese alternano tratti veloci a sezioni più strette e rovinate, dove precisione e sangue freddo diventano fondamentali.
Un altro elemento che caratterizza la gara è il pubblico. Migliaia di spettatori si distribuiscono lungo le prove speciali, soprattutto nei punti più spettacolari, trasformando il rally in uno degli eventi più seguiti della stagione.
Per i team, oltre all’aspetto tecnico, conta anche la capacità di mantenere concentrazione e lucidità per diversi giorni consecutivi in condizioni spesso molto stressanti.
Il programma del Rally del Portogallo
La gara prende ufficialmente il via giovedì 7 maggio alle ore 14 con la cerimonia di partenza nella città universitaria di Coimbra.
La prima giornata prevede subito due prove speciali, Agueda–Sever e Sever–Albergaria, per un totale di 35 chilometri cronometrati. In serata spazio alla Super Special Stage di Figueira da Foz, affacciata sull’Oceano Atlantico e caratterizzata da burnout ed evoluzioni davanti al pubblico.
La giornata di venerdì sarà una delle prime vere prove di resistenza della gara, con sette speciali e 96,22 chilometri cronometrati. Tra le prove più attese c’è Lousã, che torna nel mondiale dopo diversi anni di assenza, insieme alla veloce Arganil.
Sabato sarà invece la giornata più lunga e impegnativa del rally, con nove prove speciali e 146 chilometri contro il tempo. Grande attenzione sulla Amarante, la prova più lunga della competizione con i suoi 26,24 chilometri da affrontare due volte.
Nel programma del sabato compare anche la spettacolare Lousada, disputata sulla Pista da Costilha, circuito portoghese noto anche per le gare di rallycross.
La domenica conclusiva vedrà invece protagoniste Vieira do Minho e Fafe, entrambe da ripetere due volte prima della chiusura definitiva della gara.
Le condizioni meteo possono complicare il weekend
Uno degli aspetti osservati con maggiore attenzione riguarda le condizioni meteo previste per il fine settimana. La possibilità di pioggia potrebbe infatti modificare in modo significativo il comportamento del fondo sterrato.
Con l’acqua, i tratti sabbiosi rischiano di diventare ancora più insidiosi, mentre le rocce vulcaniche presenti lungo alcune prove potrebbero aumentare il rischio di forature e problemi meccanici.
Per questo motivo il lavoro di preparazione svolto dal team nelle settimane precedenti assume un’importanza particolare. Lancia Corse HF ha infatti effettuato sessioni di sviluppo e test in condizioni simili a quelle attese in Portogallo.
L’obiettivo era arrivare alla gara con una configurazione già vicina alle caratteristiche del rally, cercando di limitare il più possibile le incognite legate al debutto su terra.
Una fase importante per il progetto Lancia nel rally
La partecipazione al Rally del Portogallo rappresenta anche un passaggio significativo nel percorso di ritorno di Lancia nel motorsport internazionale.
La Ypsilon Rally2 HF Integrale sta affrontando una stagione importante dal punto di vista sportivo e tecnico, in un campionato molto competitivo come il WRC2. I risultati ottenuti nelle prime gare hanno permesso al progetto di acquisire visibilità e credibilità, ma la lunga serie di rally su sterrato che inizia proprio in Portogallo sarà decisiva per capire il reale potenziale della vettura nell’arco dell’intera stagione.
La terra rappresenta infatti uno dei terreni più difficili per qualsiasi progetto rallystico, soprattutto quando si affrontano prove tanto lunghe e selettive.
Per Lancia Corse HF sarà quindi fondamentale confermare quanto di buono mostrato sull’asfalto, mantenendo competitività anche nelle condizioni più difficili del mondiale.






