Quattro Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale sulle strade sterrate della Sardegna per chiudere la prima stagione del ritorno del marchio nel FIA World Rally Championship. Dal 1° al 4 ottobre il Rally Italia Sardegna porta gli equipaggi su 17 prove speciali e 307,15 chilometri cronometrati, con Alghero nuovamente al centro dell’appuntamento italiano. Lancia arriva sull’isola dopo aver già conquistato il titolo mondiale Team WRC2.
Lancia Corse HF non sarà ufficialmente al via con i due equipaggi protagonisti della conquista del titolo Team, ma la presenza della Ypsilon Rally2 HF Integrale sarà comunque consistente. Due vetture saranno schierate dal 2C Junior Team, mentre altre due completeranno il gruppo delle Lancia presenti in gara. Sarà l’ultimo appuntamento sugli sterrati del WRC 2026 per una vettura che nel corso dell’anno ha dovuto confrontarsi con fondi e condizioni molto differenti.
La gara sarda assume così un significato particolare. Non è soltanto l’appuntamento italiano del Mondiale, ma anche la chiusura di un primo ciclo iniziato con il ritorno ufficiale di Lancia nel WRC e culminato con il titolo WRC2 Teams’ World Championship. Un risultato arrivato durante una stagione nella quale la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha progressivamente costruito esperienza e competitività.
Rossel e Martell con il 2C Junior Team
Le prime due Ypsilon Rally2 HF Integrale saranno affidate al 2C Junior Team. Léo Rossel correrà con Guillaume Mercoiret alle note, mentre Conner Martell sarà affiancato da Alessandro Gelsomino. Due equipaggi che porteranno la vettura italiana lungo un percorso particolarmente compatto e selettivo.
La terza Ypsilon sarà guidata da Pablo Sarrazin con Yannick Roche come navigatore. A completare la presenza Lancia ci saranno Stefano Avandero e Lorenzo Granai, rispettivamente al volante e alle note della quarta vettura. In totale saranno dunque quattro gli equipaggi che rappresenteranno il progetto legato alla Ypsilon Rally2 HF Integrale sulle strade dell’isola.
La presenza di quattro vetture arriva in un momento importante per Lancia Corse HF. Il titolo mondiale Team WRC2 è già stato conquistato e consente di affrontare l’appuntamento sardo con uno dei principali obiettivi stagionali già raggiunto. Resta però una gara impegnativa, con oltre 300 chilometri contro il cronometro e un fondo che raramente concede margine agli errori.
Il primo anno del ritorno di Lancia nel Mondiale Rally
Il 2026 ha segnato il ritorno ufficiale di Lancia nel FIA World Rally Championship. Un passaggio significativo per un marchio che ha scelto la Ypsilon Rally2 HF Integrale come protagonista del nuovo programma sportivo. La prima stagione è stata inevitabilmente anche un percorso di conoscenza delle condizioni incontrate nelle diverse gare del calendario.
La vettura si è confrontata per la prima volta con alcuni degli scenari più impegnativi del Mondiale, costruendo progressivamente esperienza sulle differenti tipologie di fondo. Il lavoro svolto durante l’anno ha accompagnato la crescita della competitività del progetto. La conquista del titolo mondiale Team WRC2 rappresenta il risultato più importante raggiunto in questa stagione di rientro.
Il Rally Italia Sardegna chiude la parte del percorso disputata sulla terra. Per la Ypsilon Rally2 HF Integrale significa affrontare ancora una volta un fondo nel quale trazione, precisione e gestione della vettura diventano determinanti. Le caratteristiche delle speciali sarde rendono questo appuntamento particolarmente adatto a mettere alla prova il lavoro svolto durante l’anno.
Rally Italia Sardegna 2026, 17 prove per 307,15 chilometri
Quella del 2026 è la 23ª edizione del Rally Italia Sardegna. Il ritorno ad Alghero porta con sé un percorso concentrato ma tutt’altro che semplice, distribuito su tre giornate di gara. Il totale raggiunge 17 prove speciali per 307,15 chilometri cronometrati.
Le strade dell’isola sono conosciute per un insieme di caratteristiche che rendono difficile trovare un ritmo costante. I tratti sono spesso stretti e tortuosi, il fondo è abrasivo e i cambi di ritmo sono frequenti. A questo si aggiungono margini di errore ridotti, soprattutto nei punti nei quali la strada lascia poco spazio per correggere una traiettoria imprecisa.
La gestione degli pneumatici assume quindi un peso importante, così come quella della vettura nell’arco delle diverse prove. Nel 2026 c’è poi una variabile ulteriore: il Rally Italia Sardegna viene disputato eccezionalmente in ottobre anziché nella tradizionale collocazione primaverile. Le condizioni meteorologiche potrebbero per questo risultare più variabili durante il fine settimana.
Giovedì 1 ottobre si comincia da Monte Baranta
Il programma prende il via giovedì 1 ottobre con lo shakedown di Monte Baranta. È il primo contatto con il terreno prima dell’inizio vero e proprio della competizione. La giornata prosegue poi con la Ittiri Arena Show, che apre ufficialmente il confronto contro il cronometro.
La speciale inaugurale misura 2,21 chilometri. È una distanza molto contenuta rispetto alle prove che caratterizzeranno le giornate successive, ma introduce gli equipaggi nel fine settimana sardo. Dal venerdì il chilometraggio aumenta nettamente e la gara entra nella sua fase più impegnativa.
Per le quattro Lancia sarà il primo passaggio di un programma che in pochi giorni supererà i 300 chilometri cronometrati. La natura compatta del Rally lascia poco spazio per recuperare eventuali problemi o errori. Ogni giornata propone infatti una quantità consistente di chilometri competitivi.
Venerdì 2 ottobre: sei prove e quasi 120 chilometri
La prima giornata completa è quella di venerdì 2 ottobre. Gli equipaggi dovranno affrontare sei prove speciali per complessivi 119,66 chilometri. Il programma è costruito su tre tratti, ciascuno percorso due volte.
Le prove sono Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno. È qui che il Rally Italia Sardegna comincia a mostrare in modo più netto le proprie difficoltà, con una successione di chilometri nella quale diventa fondamentale trovare un equilibrio tra velocità e gestione. Fondo abrasivo e strade strette richiedono attenzione anche alla conservazione degli pneumatici.
Per la Ypsilon Rally2 HF Integrale sarà un’altra occasione per misurarsi con gli sterrati italiani dopo una stagione di sviluppo nel Mondiale. Il chilometraggio del venerdì rappresenta già una parte consistente dell’intera gara. Ma sarà il sabato a proporre la distanza competitiva più elevata.
Sabato 3 ottobre è la giornata più lunga
Il sabato 3 ottobre prevede altri sei tratti cronometrati, per un totale di 123,66 chilometri. È la giornata più lunga dell’edizione 2026 e comprende ancora una volta tre prove da percorrere due volte. Una fase centrale che può incidere in maniera importante sull’andamento complessivo del rally.
Gli equipaggi affronteranno Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà e Coiluna-Loelle. A queste si aggiunge la nuova Solorché, speciale situata nei pressi di Pattada e inserita nel programma con due passaggi. È una delle novità di un percorso che conserva comunque molte delle caratteristiche tipiche dell’appuntamento sardo.
Con oltre 123 chilometri cronometrati in una sola giornata, la capacità di preservare vettura e gomme diventa essenziale. I frequenti cambi di ritmo obbligano gli equipaggi ad adattarsi continuamente, mentre il fondo può mettere sotto pressione pneumatici e componenti. Arrivare alla domenica senza perdere terreno richiederà quindi regolarità oltre alla velocità pura.
Domenica 4 ottobre il finale sulla Sassari-Argentiera
La giornata conclusiva di domenica 4 ottobre concentra quattro prove speciali in 61,62 chilometri. Il programma comincia con due passaggi sulla classica Osilo-Tergu. Successivamente la gara si sposta sulla Sassari-Argentiera, anch’essa da percorrere due volte.
Il secondo passaggio sulla Sassari-Argentiera sarà valido come Wolf Power Stage. È l’ultimo tratto competitivo prima del traguardo finale di Alghero e chiude i 307,15 chilometri cronometrati previsti nell’edizione 2026. Per gli equipaggi rimasti in gara sarà quindi l’ultimo sforzo di un fine settimana iniziato tre giorni prima con lo shakedown di Monte Baranta.
Alghero tornerà così a fare da scenario alla conclusione dell’appuntamento italiano del Mondiale. Per Lancia sarà anche il punto finale della propria stagione sugli sterrati, dopo un anno nel quale il programma WRC2 ha raggiunto il titolo mondiale Team. Le quattro Ypsilon Rally2 HF Integrale avranno il compito di rappresentare il progetto nell’ultima sfida italiana del 2026.
Perché gli sterrati della Sardegna sono così difficili
Il Rally Italia Sardegna ha costruito la propria reputazione soprattutto sulle caratteristiche delle sue strade. Fondo abrasivo, carreggiate strette e percorsi tortuosi impongono una guida precisa, mentre i continui cambi di ritmo rendono difficile trovare una velocità costante. Basta poco per compromettere una prova quando gli spazi laterali sono ridotti.
Uno degli aspetti più delicati riguarda gli pneumatici. Il terreno abrasivo può aumentarne l’usura e costringe gli equipaggi a considerare non soltanto la prestazione immediata, ma anche la distanza ancora da percorrere. La gestione della meccanica segue una logica simile, soprattutto nelle giornate con molti chilometri cronometrati.
La collocazione autunnale aggiunge un’incognita rispetto alle edizioni disputate in primavera. In ottobre le condizioni meteorologiche possono essere più variabili e modificare rapidamente il carattere delle prove. Per una gara già complessa sul piano tecnico, significa aggiungere un ulteriore elemento da interpretare.
Le quattro Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale in Sardegna
| Pilota | Navigatore | Vettura |
|---|---|---|
| Léo Rossel | Guillaume Mercoiret | Ypsilon Rally2 HF Integrale – 2C Junior Team |
| Conner Martell | Alessandro Gelsomino | Ypsilon Rally2 HF Integrale – 2C Junior Team |
| Pablo Sarrazin | Yannick Roche | Ypsilon Rally2 HF Integrale |
| Stefano Avandero | Lorenzo Granai | Ypsilon Rally2 HF Integrale |
Il programma del Rally Italia Sardegna 2026
| Giorno | Programma | Distanza competitiva |
|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | Shakedown Monte Baranta e Ittiri Arena Show | Ittiri Arena Show: 2,21 km |
| Venerdì 2 ottobre | 6 prove speciali | 119,66 km |
| Sabato 3 ottobre | 6 prove speciali | 123,66 km |
| Domenica 4 ottobre | 4 prove speciali | 61,62 km |
| Totale | 17 prove speciali | 307,15 km |
Un passaggio importante per il progetto Lancia Corse HF
Il ritorno nel WRC ha riportato Lancia su un terreno sportivo strettamente legato alla propria identità, ma il 2026 è stato soprattutto un anno concreto di gare, sviluppo e confronto con condizioni nuove. La Ypsilon Rally2 HF Integrale ha attraversato questa prima stagione costruendo esperienza sui diversi fondi. Il titolo mondiale Team WRC2 ha dato al programma un risultato di peso già nel primo anno.
La Sardegna rappresenta ora l’ultimo capitolo su terra. Quattro vetture saranno impegnate tra Alghero, Pattada e le altre zone attraversate dalle speciali, su un percorso che supera i 307 chilometri competitivi. Non ci saranno ufficialmente i due equipaggi che hanno conquistato il titolo Team, ma la presenza della Ypsilon Rally2 HF Integrale resterà numericamente importante.






