Lamborghini Temerario Tricolore, il V8 ibrido da 920 CV veste i colori italiani

La Lamborghini Temerario Tricolore porta il verde, bianco e rosso sulla supercar ibrida da 920 CV. Una configurazione Ad Personam tra dettagli esclusivi e prestazioni.

Lamborghini Temerario Tricolore

Quindici anni dopo la Gallardo LP 550-2 Tricolore, i colori italiani tornano su una Lamborghini con una configurazione sviluppata appositamente per la Temerario. La nuova Lamborghini Temerario Tricolore è stata presentata durante la Monterey Car Week, in occasione del The Quail, A Motorsports Gathering, insieme alla prima mondiale della Revuelto SV. Non si tratta di una nuova variante meccanica della supersportiva, ma di un progetto di personalizzazione che interviene soprattutto sull’aspetto esterno e sull’abitacolo, mantenendo l’architettura ibrida da 920 CV della Temerario.

Il richiamo alla precedente Tricolore è diretto. Nel 2011 la Gallardo LP 550-2 Tricolore era nata per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e aveva affidato a una striscia verde, bianca e rossa il compito di caratterizzarne l’identità. Nel 2026 il concetto viene ripreso in maniera diversa: la bandiera italiana rimane un elemento centrale, ma viene inserita all’interno di una configurazione bicolore molto più articolata, completata da finiture specifiche e da un abitacolo realizzato secondo lo stesso criterio.

Il progetto è stato sviluppato dal Centro Stile Lamborghini e completato attraverso Ad Personam. La scelta arriva inoltre nell’anno del ventesimo anniversario del programma di personalizzazione della Casa, dopo le due configurazioni della Temerario Ad Personam presentate al Goodwood Festival of Speed 2026. Il risultato punta quindi a mostrare quanto sia possibile intervenire sull’identità visiva di una supersportiva senza necessariamente modificarne la base tecnica.

Una carrozzeria bicolore per la Temerario Tricolore

La trasformazione è immediatamente visibile sulla carrozzeria. La parte inferiore della Temerario Tricolore è verniciata in Blu Marinus Shiny, mentre il Bianco Monocerus occupa le superfici superiori, comprese le zone alte delle portiere e dei parafanghi. Il blu presenta una finitura profonda capace di assumere riflessi più chiari sotto la luce diretta, creando un contrasto netto con il bianco utilizzato nella zona superiore.

La separazione cromatica accompagna le proporzioni della Lamborghini Temerario e mette in evidenza il profilo che parte dai passaruota anteriori, attraversa le portiere e arriva fino alle spalle posteriori. A queste due tinte principali si aggiunge il Nero Noctis lucido, impiegato sugli specchietti retrovisori, sui cerchi, sul cofano motore e su diversi elementi posteriori e superiori. Le pinze dei freni rosse completano l’insieme con un dettaglio più dichiaratamente sportivo.

Il riferimento all’Italia diventa esplicito sul cofano, dove compare una grafica verde, bianca e rossa. Non viene quindi riproposta semplicemente la soluzione utilizzata sulla Gallardo del 2011. La nuova interpretazione distribuisce il tema cromatico su una carrozzeria che conserva tutti gli elementi caratteristici della Temerario, dalle superfici affilate della zona anteriore alle luci diurne esagonali.

Il design originale rimane riconoscibile

Sotto la personalizzazione rimane intatta l’impostazione stilistica della Temerario. Il motore resta visibile e gli elementi aerodinamici funzionali continuano a essere integrati nella carrozzeria, mentre la combinazione tra Blu Marinus Shiny, Bianco Monocerus e Nero Noctis modifica soprattutto la percezione dei volumi. È un intervento che lavora sui contrasti senza trasformare la Tricolore in un modello esteticamente estraneo alla vettura da cui deriva.

La configurazione assume così un significato diverso da quello di una semplice livrea celebrativa. Colori, superfici e dettagli sono stati coordinati all’interno dello stesso progetto, lasciando comunque riconoscibile il linguaggio sviluppato per la nuova supersportiva elettrificata. Il Tricolore italiano rimane il segno distintivo più evidente, ma non occupa da solo tutta la scena.

Non sono state indicate modifiche specifiche all’aerodinamica, al telaio o all’assetto legate a questa configurazione. Allo stesso modo, non emergono variazioni di peso rispetto alla Temerario sulla quale il progetto è basato. La differenziazione va quindi cercata principalmente nel lavoro svolto dal Centro Stile e nelle possibilità offerte dalla personalizzazione Ad Personam.

Gli interni riprendono il tema della carrozzeria

Il lavoro prosegue all’interno, dove il colore principale scelto per i rivestimenti è il Nero Ade. A interrompere le superfici scure ci pensano le cuciture a contrasto in Rosso Alala. Rimane inoltre il motivo esagonale, una forma ricorrente nell’identità stilistica Lamborghini e già presente nella concezione della Temerario.

I particolari specifici permettono di distinguere ulteriormente questa configurazione. Sul rivestimento posteriore dell’abitacolo è stata integrata una silhouette personalizzata della vettura, mentre sui pannelli delle portiere compare la scritta Tricolore ricamata. Non vengono segnalate variazioni alla disposizione dei sedili o all’architettura generale dell’abitacolo: l’intervento riguarda materiali, colori, cuciture e componenti grafiche.

Anche in questo caso l’obiettivo è mantenere una continuità tra esterno e interno. La combinazione di nero e rosso evita di replicare semplicemente nell’abitacolo il bicolore della carrozzeria, ma introduce elementi capaci di identificare la versione senza modificare il carattere sportivo dell’ambiente. È proprio questo tipo di intervento a rappresentare uno degli aspetti centrali del programma Ad Personam.

Il V8 ibrido resta da 920 CV

Sotto il profilo tecnico, la Lamborghini Temerario Tricolore mantiene la meccanica della Temerario. Al centro del sistema si trova un V8 biturbo di 4,0 litri di nuova concezione, affiancato da tre motori elettrici. La potenza complessiva raggiunge i 920 CV, collocando il progetto Tricolore nello stesso territorio prestazionale del modello di partenza.

Uno dei dati più significativi riguarda il regime di rotazione del motore a combustione, capace di arrivare a 10.000 giri al minuto. La Temerario appartiene alla famiglia HPEV, acronimo utilizzato per identificare gli High Performance Electrified Vehicle Lamborghini. L’elettrificazione è dunque integrata in un sistema sviluppato attorno alle prestazioni, con il V8 affiancato dalla componente elettrica anziché sostituito da essa.

La Tricolore non introduce incrementi di potenza né una diversa configurazione del sistema ibrido. Non sono state comunicate modifiche alla batteria, alla trasmissione o alla gestione della propulsione. Chi si aspetta quindi una Temerario più potente rispetto alla versione ordinaria non trova differenze nei numeri: l’esclusività di questa interpretazione è concentrata altrove.

Lamborghini Temerario Tricolore

Da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi

Le prestazioni rimangono comunque quelle di una supersportiva di livello molto elevato. I 920 CV consentono alla Temerario di passare da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi, mentre la velocità massima dichiarata supera i 340 km/h. Sono valori che permettono di capire perché, anche senza interventi specifici sulla meccanica, la base tecnica non richiedesse necessariamente un ulteriore aumento delle prestazioni per accompagnare il progetto Tricolore.

Il dato dei 10.000 giri/min del V8 è altrettanto rilevante nella lettura della vettura. L’architettura combina infatti un motore termico capace di raggiungere regimi particolarmente elevati con tre unità elettriche, senza trasformare la Tricolore in una versione separata della gamma dal punto di vista tecnico. L’intero pacchetto resta quello della Temerario, con la personalizzazione che ne cambia l’identità visiva.

Non sono disponibili dati specifici relativi a eventuali variazioni nell’accelerazione, nella velocità massima o nel comportamento dinamico determinate dagli elementi della configurazione. In assenza di interventi tecnici dichiarati, i riferimenti rimangono pertanto quelli della Temerario da 920 CV. Lo stesso vale per telaio, assetto e componenti del sistema ibrido.

Il legame con la Gallardo LP 550-2 Tricolore

Per comprendere il significato del nome bisogna tornare al 2011. La Gallardo LP 550-2 Tricolore aveva portato la bandiera italiana sulla carrozzeria per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A distanza di quindici anni, Lamborghini recupera quella denominazione applicandola però a una vettura che appartiene a un’epoca tecnica profondamente diversa.

La Temerario è infatti una supersportiva elettrificata e rappresenta la componente V8 HPEV dell’attuale gamma. Il passaggio dalla Gallardo alla Temerario rende evidente anche il cambiamento tecnologico attraversato dal marchio: il filo conduttore non è la meccanica, ma l’utilizzo del Tricolore come elemento identificativo. Questa volta la bandiera viene inserita in un progetto più ampio di personalizzazione, anziché costituire l’unico elemento distintivo.

Cambia anche il modo in cui vengono utilizzati i colori. Il verde, il bianco e il rosso rimangono sulla grafica del cofano, mentre l’impatto complessivo della carrozzeria è affidato soprattutto all’accostamento tra blu, bianco e nero. È una soluzione meno letterale rispetto alla semplice ripetizione dei colori nazionali su tutta la vettura e permette di conservare un collegamento evidente con l’Italia senza rinunciare a una configurazione autonoma.

Ad Personam compie vent’anni

La presentazione della Temerario Tricolore coincide con un altro passaggio significativo per Lamborghini: i 20 anni del programma Ad Personam. Il progetto mostra concretamente come la personalizzazione possa estendersi oltre la selezione di una vernice o di un rivestimento. La configurazione mette insieme colori esterni, finiture, cuciture, ricami ed elementi grafici sviluppati secondo un tema comune.

La Tricolore arriva inoltre dopo le due configurazioni personalizzate della Temerario presentate al Goodwood Festival of Speed 2026. La sequenza mette in primo piano la possibilità di intervenire sul modello attraverso soluzioni specifiche senza creare necessariamente una nuova derivazione tecnica. Per la Temerario Tricolore questo concetto è particolarmente evidente, perché i dati meccanici restano quelli già conosciuti mentre l’identità estetica cambia in maniera sostanziale.

Il progetto si inserisce in una gamma Lamborghini ormai completamente ibrida. Accanto alla Temerario con V8 si trovano la Revuelto, primo HPEV Lamborghini con motore V12, e la Urus SE, primo Super SUV ibrido plug-in del marchio. La Tricolore rappresenta quindi anche un collegamento tra un richiamo storico del 2011 e l’attuale fase elettrificata della Casa.

Prezzo e produzione: cosa manca ancora

Restano però alcuni aspetti non definiti. Per la Lamborghini Temerario Tricolore non è stato indicato un prezzo specifico e non sono state comunicate date precise relative alle consegne. Non è stato neppure specificato se questa configurazione debba essere considerata una serie numerata con un quantitativo prestabilito di esemplari.

Le informazioni disponibili permettono quindi di inquadrarla soprattutto come una configurazione esclusiva realizzata attraverso Ad Personam, non come una nuova versione tecnica della Temerario. Non risultano aumenti di potenza, modifiche alla trasmissione o interventi specifici sul telaio. I numeri fondamentali restano quelli già importanti della supersportiva: V8 biturbo da 4,0 litri, tre motori elettrici e 920 CV complessivi.

È proprio nel contrasto tra una meccanica invariata e un’identità completamente personalizzata che si trova il senso della Temerario Tricolore. A quindici anni dalla Gallardo che portava lo stesso nome, Lamborghini recupera un riferimento all’Italia e lo trasferisce sulla propria generazione di supersportive elettrificate. Il risultato conserva i 2,7 secondi nello 0-100 km/h e gli oltre 340 km/h della Temerario, aggiungendo una configurazione che usa colori, materiali e dettagli per costruire un legame diretto con il Made in Italy.

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