Hyundai punta tutto sul software: così cambiano le auto del futuro

Hyundai accelera sui Software-Defined Vehicles con Pleos Connect, aggiornamenti OTA, intelligenza artificiale e una nuova architettura che trasforma l’auto.

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Il settore automobilistico sta vivendo una delle trasformazioni più profonde della sua storia recente. Se per decenni il progresso si è concentrato soprattutto su motori, telai e soluzioni meccaniche, oggi il software sta assumendo un ruolo sempre più centrale nello sviluppo delle nuove vetture. Hyundai è tra i costruttori che stanno investendo maggiormente in questa direzione e ha delineato una strategia destinata a modificare radicalmente il rapporto tra automobilista e veicolo.

La casa coreana punta infatti sui cosiddetti Software-Defined Vehicles, spesso abbreviati con l’acronimo SDV. Si tratta di automobili progettate fin dall’origine per evolvere nel tempo grazie agli aggiornamenti software, introducendo nuove funzionalità, miglioramenti delle prestazioni e servizi digitali senza richiedere interventi fisici sul veicolo.

Non si tratta di una semplice evoluzione tecnologica ma di un cambiamento che coinvolge l’intera filiera, dalla progettazione alla produzione, fino all’esperienza quotidiana del cliente. L’automobile non viene più considerata come un prodotto statico che mantiene inalterate le proprie caratteristiche nel corso degli anni, ma come una piattaforma capace di crescere e aggiornarsi costantemente.

Un’auto che continua a migliorare dopo l’acquisto

Uno degli aspetti più significativi della strategia Hyundai riguarda proprio il concetto di proprietà del veicolo. Tradizionalmente il valore tecnologico di un’automobile raggiungeva il suo massimo al momento dell’acquisto, iniziando poi inevitabilmente a invecchiare nel corso degli anni. Con gli SDV questa logica cambia completamente.

Grazie agli aggiornamenti over-the-air, la vettura può ricevere nuove funzioni, miglioramenti dei sistemi di sicurezza, aggiornamenti dell’infotainment e ottimizzazioni delle prestazioni direttamente tramite connessione dati. In pratica, l’auto diventa simile a uno smartphone o a un computer, capace di ricevere costantemente nuove funzionalità.

Per gli utenti questo significa poter beneficiare di un’esperienza di guida sempre più evoluta, con sistemi che si aggiornano senza la necessità di recarsi in officina e con la possibilità di mantenere la vettura tecnologicamente attuale più a lungo rispetto al passato.

La nuova architettura CODA alla base della trasformazione

Dietro questa rivoluzione c’è una profonda revisione dell’architettura elettronica dei veicoli Hyundai. Il costruttore ha sviluppato una piattaforma denominata Computing & Input/Output Domain-based E&E, meglio conosciuta come CODA.

Questa struttura è stata progettata per separare in maniera più netta il software dall’hardware. Una soluzione che consente una maggiore flessibilità nello sviluppo delle applicazioni e una gestione più efficiente degli aggiornamenti nel corso della vita del veicolo.

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L’architettura CODA viene supportata da computer di bordo ad alte prestazioni e da controller di zona che permettono di ridurre sensibilmente la complessità dell’impianto elettronico. Il risultato è una rete più efficiente, meno cablaggi e una gestione centralizzata delle principali funzioni della vettura.

Questo approccio rappresenta una delle basi fondamentali dei futuri modelli Hyundai e costituisce il presupposto tecnico per rendere possibili gli aggiornamenti continui e l’integrazione di nuove funzioni digitali.

La connessione con il cloud diventa parte integrante dell’automobile

Le future Hyundai progettate secondo la filosofia SDV saranno costantemente collegate a un ecosistema digitale molto più ampio rispetto a quello attuale. La vettura non dialogherà soltanto con il conducente, ma anche con il cloud, con i dispositivi personali e con servizi esterni.

Questa connettività permetterà di raccogliere dati in tempo reale, migliorare la navigazione, offrire assistenza remota e integrare servizi digitali sempre più sofisticati. La comunicazione car-to-cloud diventerà uno degli elementi fondamentali dell’esperienza di utilizzo.

Le prospettive future comprendono anche un’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida e delle tecnologie legate alla sicurezza, grazie alla possibilità di elaborare e aggiornare continuamente le informazioni disponibili.

Pleos, il nuovo ecosistema software di Hyundai

Tra le novità più importanti presentate dal gruppo coreano c’è Pleos, il nuovo software brand destinato a diventare il cuore dell’intera strategia digitale di Hyundai Motor Group.

Pleos nasce con l’obiettivo di creare un ecosistema capace di collegare veicoli, infrastrutture, servizi cloud, flotte aziendali e piattaforme digitali in un ambiente integrato. Il progetto si fonda su tre principi fondamentali: intuitività, sicurezza e apertura verso servizi esterni.

L’ambizione è quella di costruire una piattaforma che vada ben oltre la semplice automobile, creando una rete in cui mobilità, logistica, gestione delle flotte e servizi digitali possano dialogare tra loro in maniera sempre più efficiente.

All’interno dell’ecosistema Pleos trovano spazio numerosi elementi tecnologici che comprendono sistemi operativi per veicoli, controller ad alte prestazioni, infrastrutture cloud e strumenti avanzati per la gestione della mobilità.

Pleos Connect debutta sulle nuove Hyundai

Una delle applicazioni più concrete di questa strategia prende il nome di Pleos Connect. Si tratta del nuovo sistema infotainment che debutterà inizialmente in Corea sulla prossima generazione della Hyundai Grandeur.

Per quanto riguarda il mercato europeo, il primo modello a ricevere Pleos Connect sarà la futura Hyundai IONIQ 3. Il sistema è stato sviluppato per offrire un’esperienza molto simile a quella dei moderni dispositivi mobili, con aggiornamenti continui, applicazioni di terze parti e un’interfaccia completamente ripensata.

L’idea è quella di trasformare il cockpit in uno spazio digitale dinamico, capace di adattarsi alle esigenze del conducente attraverso profili personalizzati e funzioni evolute.

Tra le caratteristiche più interessanti figurano la gestione multi-window, un App Market aperto agli sviluppatori e un’interfaccia progettata per semplificare l’accesso alle principali funzioni del veicolo.

Gleo AI porta l’intelligenza artificiale a bordo

Un altro tassello fondamentale del progetto è rappresentato da Gleo AI, il nuovo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale sviluppato da Hyundai.

Il sistema è stato progettato per comprendere il contesto delle conversazioni e gestire richieste multiple in maniera naturale. L’obiettivo è rendere l’interazione tra uomo e automobile più intuitiva e meno vincolata ai tradizionali comandi vocali.

Grazie all’integrazione delle tecnologie più avanzate nel campo dell’intelligenza artificiale, l’assistente potrà supportare il conducente nella navigazione, nella gestione dei sistemi di bordo e nell’accesso ai servizi digitali.

Hyundai prevede che Pleos Connect venga progressivamente esteso a circa 20 milioni di veicoli dei marchi Hyundai, Kia e Genesis entro il 2030, confermando l’importanza strategica di questo progetto.

Dall’automobile alla fabbrica: la rivoluzione software coinvolge tutta Hyundai

La trasformazione non riguarda soltanto i veicoli. Hyundai sta applicando la stessa filosofia software-driven anche ai propri impianti produttivi attraverso il concetto di Software-Defined Factory.

Le fabbriche del futuro saranno caratterizzate da processi sempre più automatizzati, simulazioni digitali, sistemi di manutenzione predittiva e tecnologie di autodiagnostica. L’obiettivo è aumentare l’efficienza produttiva e rendere l’intera catena industriale più flessibile.

In questo contesto assume un ruolo importante anche la Hyundai Motor Group Metaplant America, uno degli hub produttivi più avanzati del gruppo, destinato a diventare un punto di riferimento per l’applicazione delle nuove tecnologie industriali.

La strategia si estende inoltre ai settori della logistica, della robotica e della mobilità intelligente, evidenziando come il software sia destinato a diventare il filo conduttore di tutte le attività del gruppo.

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