Presentata il 29 aprile 2026, la configurazione Handling Speciale interviene quindi su alcuni degli elementi che incidono maggiormente sulle sensazioni al volante. L’obiettivo è ottenere una Purosangue più pronta nei cambi di direzione, più compatta nei movimenti della carrozzeria e più incisiva quando il ritmo aumenta, mantenendo al tempo stesso la versatilità che caratterizza il modello. Restano infatti l’abitabilità per quattro persone, le quattro porte e una posizione di guida rialzata, pur inserita in un’impostazione dichiaratamente sportiva.
È un approccio che distingue questa configurazione da un semplice incremento delle prestazioni del motore. La Purosangue Handling Speciale conserva i numeri del V12 aspirato, ma modifica il modo in cui la vettura reagisce alle richieste di chi guida. Una differenza che emerge soprattutto attraverso la nuova taratura delle sospensioni e le logiche dedicate della trasmissione.
Sospensioni attive ricalibrate: i moti di cassa diminuiscono del 10%
La nuova calibrazione delle sospensioni è stata studiata per ridurre del 10% i moti di cassa, un dato significativo considerando dimensioni, massa e impostazione della vettura. L’effetto ricercato è quello di una Purosangue capace di trasmettere una maggiore sensazione di compattezza, soprattutto quando la strada richiede una successione rapida di inserimenti e trasferimenti di carico.
La risposta ai comandi del guidatore diventa più diretta. Nelle curve affrontate in sequenza e nei cambi di appoggio veloci, la gestione delle sospensioni punta a contenere maggiormente i movimenti della carrozzeria e a rendere più precisa la relazione tra comando impartito e comportamento dell’auto. Non viene però modificata la filosofia generale della Purosangue, che continua a essere pensata anche per un utilizzo quotidiano.
Proprio questo equilibrio rappresenta uno degli aspetti fondamentali della Handling Speciale. Ferrari non trasforma la Purosangue in una vettura destinata esclusivamente alla guida più estrema, ma interviene sulla sua componente dinamica conservandone la fruibilità. Il risultato è una configurazione rivolta a chi vuole privilegiare maggiormente la sportività senza rinunciare alle caratteristiche che distinguono una quattro posti utilizzabile in contesti differenti.
Il cambio a otto rapporti diventa più rapido e incisivo
Il secondo grande intervento riguarda il cambio F1 a doppia frizione a otto rapporti. Le logiche di cambiata sono state riviste per ottenere tempi di risposta più rapidi e passaggi di marcia maggiormente incisivi, con differenze particolarmente evidenti quando vengono selezionate le modalità Race ed ESC-Off attraverso il Manettino.
La nuova gestione interessa anche le riprese. In queste condizioni il sistema privilegia una sensazione di accelerazione più netta, cercando di rendere più evidente il collegamento tra l’azione del guidatore sull’acceleratore e la risposta della trasmissione. L’intervento diventa ancora più marcato quando si utilizza il cambio in modalità manuale e il V12 raggiunge la parte medio-alta del contagiri.
Sopra i 5.500 giri/min, infatti, le cambiate assumono un’impostazione più sportiva. È una scelta coerente con le caratteristiche del dodici cilindri aspirato, un motore che raggiunge un regime massimo di 8.250 giri/min e sviluppa la propria potenza massima a 7.750 giri/min. La Handling Speciale punta quindi a valorizzare soprattutto la parte della guida nella quale motore e trasmissione possono esprimere il loro carattere più deciso.
Più presenza anche per il sound del V12
La diversa caratterizzazione non passa soltanto attraverso assetto e cambio. Ferrari ha lavorato anche sulla percezione del sound del V12 all’interno dell’abitacolo, rendendolo più marcato in alcune situazioni. La differenza viene evidenziata già nella fase di avviamento e prosegue durante l’accelerazione.
Non cambia quindi il propulsore, ma cambia in parte il modo in cui viene vissuto da chi si trova a bordo. In un progetto che continua a utilizzare un dodici cilindri aspirato di grande cilindrata, il suono rappresenta infatti una componente direttamente collegata all’esperienza di guida. La configurazione Handling Speciale interviene anche su questo elemento, insieme alle modifiche elettroniche e meccaniche.
Il V12 aspirato resta da 725 CV
Sotto il cofano anteriore resta il V12 aspirato da 6.496 cm³, con angolo tra le bancate di 65 gradi e lubrificazione a carter secco. La potenza massima è di 725 CV a 7.750 giri/min, mentre la coppia raggiunge 716 Nm a 6.250 giri/min. Il regime massimo è fissato a 8.250 giri/min, con una potenza specifica di 111 CV per litro.
Alesaggio e corsa misurano rispettivamente 94 e 78 millimetri, mentre il rapporto di compressione è di 13,6:1. Sono numeri che rimangono invariati rispetto alla configurazione meccanica della Purosangue e confermano come l’Handling Speciale non sia stata sviluppata attorno alla ricerca di una potenza superiore. La differenza viene costruita attraverso la gestione del comportamento della vettura.
Rimane anche l’architettura transaxle, con il V12 collocato in posizione centrale-anteriore e il cambio installato posteriormente. Una disposizione che contribuisce alla distribuzione delle masse: il 49% del peso grava sull’asse anteriore e il 51% su quello posteriore. Per una vettura lunga quasi cinque metri e con quattro posti reali, questo bilanciamento costituisce una componente importante del progetto dinamico.
Prestazioni: oltre 310 km/h e 0-100 in 3,3 secondi
I dati prestazionali restano quelli di una Ferrari ad altissime prestazioni. La Purosangue Handling Speciale raggiunge oltre 310 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi. Per passare da ferma a 200 km/h sono necessari 10,6 secondi.
Anche i valori relativi alla frenata aiutano a inquadrare il livello prestazionale della vettura. Per arrestarsi da 100 km/h sono indicati 32,8 metri, mentre la frenata da 200 km/h richiede 129 metri. L’impianto utilizza elementi anteriori da 398 x 38 mm e posteriori da 380 x 34 mm.
Le ruote mantengono dimensioni differenziate tra i due assi. All’anteriore vengono utilizzati pneumatici 255/35 R22 su cerchi J9.0, mentre dietro troviamo pneumatici 315/30 R23 abbinati a cerchi J11.0. La Purosangue utilizza quindi ruote da 22 pollici davanti e da 23 pollici dietro.
Oltre due tonnellate, ma con distribuzione 49:51
La scheda tecnica indica un peso a secco di 2.033 kg, con un rapporto peso-potenza pari a 2,80 kg/CV. È un dato che deve essere letto insieme alle dimensioni della vettura e alla sua configurazione a quattro posti. La lunghezza raggiunge 4.973 mm, la larghezza è di 2.028 mm e l’altezza si ferma a 1.589 mm.
Il passo misura 3.018 mm, mentre le carreggiate sono rispettivamente di 1.737 mm all’anteriore e 1.720 mm al posteriore. Sono proporzioni che mostrano quanto la Purosangue rimanga una vettura importante nelle dimensioni, nonostante l’impostazione sportiva. La configurazione Handling Speciale lavora proprio per rendere questa massa maggiormente controllata attraverso la nuova gestione delle sospensioni.
La componente pratica non viene eliminata. Il bagagliaio offre 473 litri di capacità e il serbatoio può contenere 100 litri di carburante. Restano inoltre quattro sedute e l’accessibilità garantita dalle quattro porte, elementi che continuano a separare la Purosangue dalle supersportive tradizionali della gamma Ferrari.
SSC 8.0 e controlli elettronici per gestire la dinamica
Alla base del comportamento della vettura c’è anche il sistema elettronico SSC 8.0. La dotazione comprende 4RM-S evo, sospensioni attive Ferrari, F1-Trac, ABS EVO con Grip Estimation 2.0 ed ECS. Le differenti tecnologie lavorano insieme per gestire trazione, assetto, frenata e risposta della vettura nelle diverse condizioni di utilizzo.
Nel caso della Handling Speciale, questa struttura elettronica assume un ruolo ancora più importante perché parte della trasformazione del carattere della Purosangue deriva proprio dalla calibrazione. Non è necessario modificare la potenza del motore quando è possibile intervenire sulla velocità con cui la vettura reagisce, sul controllo dei movimenti della carrozzeria e sulla gestione dei passaggi di marcia.
La presenza della modalità Race e della configurazione ESC-Off conferma inoltre la possibilità di modificare profondamente il comportamento dell’auto attraverso il Manettino. È proprio in queste modalità che le nuove logiche della trasmissione diventano maggiormente incisive, accentuando la componente sportiva della configurazione.
Come riconoscere la Ferrari Purosangue Handling Speciale
Le differenze non sono limitate alla meccanica. La Ferrari Purosangue Handling Speciale introduce alcuni elementi estetici specifici che permettono di distinguerla dalle altre configurazioni. I cerchi adottano un disegno dedicato e una nuova diamantatura, mentre sulle fiancate compaiono scudetti realizzati in fibra di carbonio.
Nella parte posteriore gli scarichi ricevono una finitura nero opaco e anche il Cavallino diventa nero. Il logo Ferrari utilizza invece una finitura satinata. All’interno dell’abitacolo è presente una targa dedicata che identifica la configurazione.
Gli interventi estetici rimangono quindi mirati e non modificano radicalmente l’immagine della Purosangue. La scelta appare coerente con la natura della Handling Speciale, che punta soprattutto sulla sostanza dinamica e utilizza dettagli specifici per rendere riconoscibile la configurazione senza trasformare il progetto originale.
Consumi ed emissioni del V12
La presenza del V12 aspirato da quasi 6,5 litri comporta inevitabilmente valori di consumo ed emissioni elevati. Il dato dichiarato per la Ferrari Purosangue Handling Speciale è di 17,3 litri di carburante ogni 100 chilometri. Le emissioni di anidride carbonica raggiungono invece 393 grammi per chilometro.
Sono valori che vanno considerati nel contesto di un’automobile con 725 CV, oltre 310 km/h di velocità massima e una massa a secco superiore alle due tonnellate. Non cambiano però la natura dell’intervento Handling Speciale, concentrato sull’esperienza dinamica più che sulla modifica del gruppo propulsore.
La scelta di conservare il V12 con le medesime specifiche permette anche di mettere maggiormente in evidenza il lavoro effettuato sul telaio e sull’elettronica. Le prestazioni assolute restano infatti sostanzialmente definite dai 725 CV, mentre la nuova configurazione cerca di modificare soprattutto la qualità e l’immediatezza delle reazioni.
Sette anni di manutenzione programmata
Anche la Purosangue in configurazione Handling Speciale rientra nel programma Ferrari di manutenzione per sette anni. La copertura riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria previsti durante i primi sette anni di vita della vettura e viene applicata attraverso la rete ufficiale.
I controlli sono programmati ogni 20.000 chilometri oppure una volta all’anno. Gli interventi prevedono l’utilizzo di ricambi originali, ispezioni effettuate attraverso strumenti diagnostici avanzati e personale qualificato formato presso il Ferrari Training Centre di Maranello. Il servizio è disponibile nei diversi mercati attraverso i punti vendita della rete Ferrari.






