Quaranta milioni di dollari per una Ferrari nuova. È la cifra raggiunta dalla Ferrari Luce Tailor Made durante l’asta del 15 agosto 2026 organizzata nell’ambito della Monterey Car Week, in California. Un risultato che porta il primo telaio di produzione del modello, identificato come Chassis 0, direttamente nella storia delle aste automobilistiche: nessuna auto nuova era mai stata venduta a una somma così elevata.
Il risultato è arrivato al termine di una competizione particolarmente vivace tra gli acquirenti e assume un significato ancora più particolare perché l’intera cifra sarà destinata alla Fondazione Ferrari. I 40 milioni di dollari non resteranno quindi legati soltanto al valore collezionistico dell’automobile, ma serviranno a sostenere iniziative educative negli Stati Uniti e in altri Paesi. Tra i programmi interessati figurano progetti scolastici, attività dedicate all’alfabetizzazione e alla matematica e il futuro polo M-TECH Alfredo Ferrari previsto a Maranello.
L’acquirente è Herbert Wertheim, miliardario statunitense conosciuto anche come “Dr. Herbie”. Il suo nome non è nuovo alle grandi aste legate al Cavallino: nel 2025 era stato lui ad aggiudicarsi per 26 milioni di dollari la Ferrari Daytona SP3 Tailor Made che deteneva il precedente primato. A distanza di un anno, Wertheim ha quindi acquistato anche la vettura che ha superato quel record di ben 14 milioni di dollari.
Il Chassis 0 stabilisce un nuovo record mondiale
Il dato centrale dell’asta di Monterey è proprio il primato raggiunto dal Chassis 0. La Ferrari Luce venduta per 40 milioni di dollari rappresenta il primo telaio di produzione del modello e diventa l’auto nuova più costosa mai aggiudicata in un’asta. Non si tratta quindi semplicemente di una quotazione particolarmente elevata per una Ferrari esclusiva, ma di un nuovo riferimento assoluto per questa specifica categoria del collezionismo automobilistico.
Il confronto con quanto accaduto soltanto dodici mesi prima permette di capire meglio la portata economica del risultato. La Daytona SP3 Tailor Made del 2025 aveva raggiunto 26 milioni di dollari, cifra che già rappresentava un primato. La Luce ha aggiunto altri 14 milioni, facendo crescere il record di circa il 54% in un solo anno.
Il passaggio da 26 a 40 milioni mostra quanto possano diventare elevate le valutazioni quando si incontrano tre elementi: un esemplare particolare, il primo telaio di produzione e un’asta nella quale l’intero ricavato viene associato a finalità benefiche. In questo caso la competizione tra i partecipanti ha spinto la cifra molto oltre il precedente riferimento, trasformando la vendita in uno degli episodi più significativi della Monterey Car Week 2026.
Una Ferrari Luce realizzata attraverso il programma Tailor Made
L’esemplare da record non è una configurazione ordinaria della Ferrari Luce. Il Chassis 0 è stato sviluppato attraverso il programma Tailor Made e nasce dalla collaborazione tra Ferrari Tailor Made e Ferrari Design Studio. Il progetto ha costruito la personalizzazione attorno al concetto della luce, richiamando direttamente il nome della vettura attraverso colori, materiali e finiture.
Uno degli elementi più riconoscibili è la tonalità Madreperla della carrozzeria. La superficie presenta una finitura iridescente e semi-metallica, studiata per modificare la propria percezione in funzione dell’illuminazione e dell’angolo dal quale viene osservata. Il tema non è quindi limitato alla denominazione del modello, ma diventa parte integrante dell’identità estetica di questo particolare esemplare.
La configurazione punta inoltre sulla lavorazione dei materiali e sulla ricerca cromatica. Il Chassis 0 diventa così una dimostrazione delle possibilità offerte dalla personalizzazione Tailor Made, con una combinazione pensata specificamente per questa vettura. Il valore raggiunto durante l’asta è naturalmente legato a molti fattori, ma l’unicità della configurazione costituisce uno degli elementi che distinguono l’auto protagonista della vendita di Monterey.
Chi è Herbert Wertheim, l’acquirente della Ferrari da 40 milioni
Dietro l’offerta vincente c’è Herbert Wertheim, miliardario americano conosciuto anche con il soprannome di “Dr. Herbie”. È una figura riconoscibile anche per il cappello rosso con il quale compare abitualmente in pubblico. Parte della sua fortuna è collegata alle invenzioni sviluppate nel corso della sua attività, tra cui un brevetto risalente alla fine degli anni Sessanta.
Quel brevetto riguardava una finitura contro i raggi ultravioletti destinata alle lenti in plastica degli occhiali. Nel corso degli anni Wertheim ha affiancato alla propria attività anche iniziative filantropiche e la partecipazione a operazioni nelle quali il collezionismo incontra la beneficenza. L’acquisto della Ferrari Luce rientra proprio in questo quadro, considerato che tutti i 40 milioni pagati saranno destinati a iniziative educative.
La particolarità è che Wertheim aveva già avuto un ruolo centrale nel precedente record Ferrari. Nel 2025 si era infatti aggiudicato la Daytona SP3 Tailor Made per 26 milioni di dollari. Nel giro di un anno lo stesso collezionista è quindi diventato proprietario sia della vettura che aveva fissato il precedente primato sia di quella che lo ha successivamente superato.
Superato il record della Ferrari Daytona SP3
La Daytona SP3 rappresenta il termine di paragone inevitabile. Nel 2025 un esemplare Tailor Made aveva raggiunto i 26 milioni di dollari, diventando allora il riferimento per una Ferrari nuova venduta all’asta. Era una cifra già molto distante dai valori normalmente associati all’acquisto di una vettura di produzione, anche quando si entra nel territorio delle automobili più esclusive.
La Luce ha portato l’asticella ancora più in alto. La differenza di 14 milioni di dollari equivale a oltre la metà del valore del precedente record, con un incremento di circa il 54%. È un salto significativo anche considerando la natura eccezionale di entrambe le operazioni.
In comune le due vendite hanno anche l’identità dell’acquirente e il forte legame con iniziative benefiche. Questo elemento rende difficile leggere i 40 milioni come una normale valutazione commerciale del modello. La cifra è il risultato di un’asta particolare, costruita attorno a un esemplare unico per configurazione e posizione nella produzione, con una destinazione integrale del ricavato a finalità educative.
I 40 milioni saranno destinati alla Fondazione Ferrari
Il record economico non è l’unico dato rilevante della vendita. Tutti i 40 milioni di dollari raccolti saranno devoluti alla Fondazione Ferrari e destinati al sostegno di opportunità educative. L’obiettivo è finanziare iniziative che riguardano formazione, scuola e accesso all’apprendimento, con interventi distribuiti tra Stati Uniti e altri Paesi.
La destinazione integrale della cifra rende l’operazione particolarmente consistente anche sul piano filantropico. Non viene devoluta soltanto una percentuale o la differenza rispetto a un determinato prezzo di riferimento: l’intero importo dell’aggiudicazione confluirà nei programmi individuati. Una somma da 40 milioni di dollari consente inevitabilmente di allargare la portata delle iniziative sostenute.
Il programma comprende interventi differenti per dimensione e finalità. Si passa dalla realizzazione di un nuovo polo educativo legato alla formazione tecnologica fino a progetti di alfabetizzazione e matematica rivolti alle aree economicamente più fragili. Una parte delle risorse sarà inoltre collegata alla ricostruzione di una struttura scolastica colpita dagli incendi in California.
M-TECH Alfredo Ferrari aprirà a Maranello nel 2029
Tra i progetti più rilevanti compare M-TECH Alfredo Ferrari, polo educativo la cui apertura è prevista a Maranello nel 2029. L’iniziativa è pensata per attirare e formare talenti provenienti da diverse parti del mondo, con una particolare attenzione all’innovazione tecnologica applicata al settore automobilistico. Il progetto unisce quindi istruzione e sviluppo delle competenze in un ambito strettamente collegato all’evoluzione dell’auto.
La scelta di Maranello colloca il centro in un territorio direttamente legato alla storia e all’attività Ferrari. Il programma non viene presentato soltanto come un percorso locale, perché l’obiettivo comprende la formazione di studenti e talenti di provenienza internazionale. L’apertura fissata per il 2029 indica inoltre una prospettiva di medio periodo rispetto alla raccolta dei fondi ottenuti attraverso l’asta.
M-TECH Alfredo Ferrari rappresenta soltanto una delle destinazioni previste. Il ricavato della Luce sarà infatti utilizzato anche per altre iniziative educative, alcune delle quali già collegate a collaborazioni e progetti negli Stati Uniti. La vendita di Monterey diventa così uno strumento di finanziamento per interventi che operano su livelli e territori differenti.
Dalla California al Texas, i programmi dedicati alla scuola
Tra gli interventi previsti c’è il sostegno alla ricostruzione della Aveson Charter School dopo gli incendi che hanno colpito la California nel 2025. Il progetto rientra nelle attività portate avanti in collaborazione con Save the Children. In questo caso il finanziamento riguarda quindi il ripristino di una struttura educativa interessata direttamente dalle conseguenze di un evento distruttivo.
Un altro fronte riguarda il Texas orientale, dove sono previsti programmi per ampliare l’accesso all’alfabetizzazione e alla matematica nelle aree a basso reddito. L’impostazione punta dunque su competenze scolastiche di base, intervenendo nei territori nei quali le possibilità educative possono risultare più limitate. Il ricavato dell’asta permette di sostenere anche questo tipo di attività, meno legato al mondo automobilistico ma direttamente connesso alla formazione.
La distribuzione geografica dei programmi mostra quindi una strategia articolata. Una parte delle risorse guarda a Maranello e alla formazione tecnologica, mentre un’altra interviene negli Stati Uniti attraverso iniziative rivolte a scuole, studenti e comunità con minori possibilità economiche. Il filo comune rimane l’istruzione.
Progetti anche a New York e in Florida
Tra le iniziative che riceveranno sostegno compare anche la Second Round Foundation, organizzazione no-profit co-fondata dal campione NBA e tre volte All-Star Jalen Brunson. La sua attività è concentrata sulla promozione dell’istruzione nelle aree urbane svantaggiate di New York City. Anche in questo caso il finanziamento si rivolge quindi alle opportunità formative per giovani che vivono in contesti economicamente più complessi.
Un ulteriore programma riguarda la Florida meridionale. Qui sono previste attività extrascolastiche dedicate alla lettura e alla matematica, destinate a un’area a basso reddito e realizzate in collaborazione con i Boys and Girls Clubs. Si tratta di percorsi che affiancano l’attività scolastica ordinaria e puntano a rafforzare competenze considerate fondamentali.
Il quadro complessivo va quindi ben oltre una singola donazione. I 40 milioni ottenuti attraverso la vendita della Ferrari Luce saranno distribuiti su iniziative con obiettivi differenti, ma accomunate dall’accesso all’istruzione e dalla formazione. Dal nuovo centro previsto a Maranello alle attività extrascolastiche negli Stati Uniti, la cifra record sarà trasformata in risorse per diversi programmi.






