Unire Asia, Europa, Stati Uniti e tecnologia italiana: si può fare? Sì, si può fare e lo ha fatto Ferrari grazie al suo esclusivo programma di personalizzazione. Ecco a voi Sua Maestà Ferrari 12Cilindri Tailor Made: una delle più alte espressioni del programma di personalizzazione del Cavallino Rampante, che si colloca letteralmente al vertice di un percorso – lungo ben due anni – che unisce artigianalità, design e innovazione tecnica. Presentata a Maranello il 19 gennaio 2026, questa creazione unica nel suo genere nasce come celebrazione dell’eccellenza manifatturiera Ferrari e come manifesto di una visione in cui l’automobile supera il ruolo di semplice mezzo di trasporto per trasformarsi in una vera opera d’arte su strada. E non è un eufemismo: le foto che potete ammirare parlano da sole.
Destinata in modo esclusivo al mercato sudcoreano, la 12Cilindri Tailor Made è il risultato di un progetto che affonda le proprie radici nella tradizione Ferrari, ma che guarda con decisione al futuro, reinterpretando il concetto stesso di Gran Turismo attraverso una lente culturale e artistica inedita. Ogni dettaglio della vettura racconta una storia che intreccia continenti, linguaggi creativi e discipline diverse, senza mai perdere di vista l’identità tecnica e prestazionale che da sempre definisce le Ferrari a dodici cilindri.
Un progetto globale tra arte, design e ingegneria
Alla base della Ferrari 12Cilindri Tailor Made c’è una collaborazione multidisciplinare che ha coinvolto Asia, Europa e Nord America. Il Centro Stile Ferrari ha lavorato fianco a fianco con quattro giovani artisti sudcoreani, ambasciatori del patrimonio culturale del loro Paese, e con Cool Hunting, piattaforma editoriale internazionale dedicata ai punti di contatto tra design, cultura e tecnologia. Il progetto si è sviluppato nell’arco di quasi due anni, durante i quali la leggendaria competenza ingegneristica e stilistica Ferrari è stata fusa con una visione creativa esterna, capace di reinterpretare l’identità del Cavallino Rampante in chiave contemporanea.
Il risultato è una vettura che non si limita a esibire soluzioni estetiche raffinate, ma che integra l’arte in modo strutturale, rendendola parte integrante dell’esperienza di bordo e dell’immagine esterna. Ogni intervento è stato reso possibile da una stretta collaborazione tra il Centro Stile Ferrari, il team di ricerca e sviluppo e i partner creativi coinvolti, dimostrando come l’innovazione possa nascere dal dialogo tra mondi apparentemente lontani.
La livrea Yoonseul e il dialogo con la luce
La prima impressione visiva della Ferrari 12Cilindri Tailor Made è affidata alla nuova tonalità Yoonseul, una verniciatura transizionale sviluppata appositamente per questa vettura. Il colore si ispira alla tradizione coreana e richiama il concetto di luce che scintilla sull’acqua, un’immagine poetica racchiusa nel significato stesso del termine Yoonseul. Le sfumature variano dal verde al viola, con riflessi blu che cambiano in base all’incidenza della luce, creando un effetto iridescente di forte impatto visivo. L’effetto finale è davvero sorprendente, oltre che ricercato ed esteticamente raffinato.
Questa finitura unisce riferimenti storici e culturali, come la ceramica Celadon e le sue molteplici declinazioni cromatiche, al volto più moderno e cosmopolita di Seoul, città caratterizzata dall’energia del K-pop, dalla musica elettronica e dalle luci al neon dei quartieri più futuristici. La carrozzeria diventa così una superficie viva, capace di mutare e dialogare con l’ambiente circostante.
Il suono del V12 trasformato in grafica
Uno degli elementi più innovativi della Ferrari 12Cilindri Tailor Made è il trattamento grafico della livrea esterna, sviluppato dal duo artistico sudcoreano GRAYCODE, jiiiiin. Il loro intervento parte da un’idea tanto semplice quanto radicale: tradurre l’iconico suono del V12 Ferrari in un’opera visiva. Il risultato è una graficizzazione del sound del motore, applicata manualmente alla carrozzeria dagli artigiani di Maranello.
La tecnica utilizzata impiega la stessa vernice transizionale Yoonseul, declinata però in una tonalità più scura per aggiungere profondità visiva. Si tratta di un trattamento completamente inedito, mai utilizzato prima su una Ferrari, che rafforza il legame tra prestazione meccanica ed espressione artistica, rendendo visibile ciò che solitamente è percepibile solo all’orecchio.
Dettagli esterni: trasparenze e superfici inedite
La personalizzazione della Ferrari 12Cilindri Tailor Made si estende a numerosi dettagli esterni, grazie al lavoro dell’artista Hyunhee Kim. Il suo approccio, basato sull’uso di materiali traslucidi e semi-trasparenti, trova applicazione negli scudetti Scuderia Ferrari, nei coprimozzi, nella scritta Ferrari allungata e nel Cavallino Rampante. Questi elementi, reinterpretati in chiave artistica, rappresentano un livello di personalizzazione mai raggiunto prima su una vettura Tailor Made.
Il risultato è un’estetica che gioca con la luce e con la percezione della materia, conferendo alla vettura un’identità visiva sofisticata e profondamente contemporanea, pur mantenendo intatti i simboli storici del marchio.
Un abitacolo che integra l’arte
All’interno, la Ferrari 12Cilindri Tailor Made compie un ulteriore passo avanti nell’integrazione tra arte e design automobilistico. La tradizionale tessitura in crine di cavallo, elemento storico degli interni Ferrari, viene reinterpretata dall’artista Dahye Jeong attraverso una lavorazione manuale di straordinaria finezza. I suoi motivi iconici sono stati adattati a un nuovo tessuto tridimensionale, sviluppato da un’azienda sudcoreana e utilizzato per la prima volta su una Ferrari.
Questo materiale trova applicazione nei sedili, nella zona piedi e nelle superfici morbide dell’abitacolo, creando un ambiente caratterizzato da leggerezza visiva e profondità tattile. Il tetto in vetro è impreziosito da una serigrafia dello stesso motivo tessile, che consente un gioco di ombre e proiezioni al passaggio della luce, un’altra prima assoluta per il marchio.

La plancia come spazio espositivo
Uno degli elementi più iconici dell’abitacolo è l’inserimento nella plancia di un’opera tessuta a mano in crine di cavallo della Mongolia, proveniente da fornitori certificati dalla Camera di Commercio locale. Questa scelta consente di integrare fisicamente un’opera d’arte all’interno dell’auto, trasformando la plancia in uno spazio espositivo che dialoga con il resto dell’abitacolo.
Il tunnel centrale è stato modificato con lo stesso effetto traslucido presente sugli elementi esterni, ed è accompagnato da una targhetta dedicata realizzata a mano, con il nome del progetto in calligrafia tradizionale coreana. Anche le palette del cambio adottano una finitura bianca ispirata alla ricerca artistica di TaeHyun Lee, segnando un’ulteriore novità estetica per Ferrari.
Un bagaglio che diventa opera funzionale
La cura dei dettagli si estende fino al bagagliaio, dove trova posto un vano portaoggetti artistico realizzato da Hyunhee Kim. Pensato per contenere oggetti preziosi e significativi, questo elemento può essere utilizzato come bagaglio dal collezionista e integra un sistema di chiusura ispirato alla tradizionale chiave Ferrari, reinterpretata secondo il linguaggio visivo dell’artista. Anche in questo caso, funzione ed espressione artistica convivono in modo armonioso.
Le pinze freno bianche e l’innovazione estetica
Tra le soluzioni più sorprendenti della Ferrari 12Cilindri Tailor Made spiccano le pinze freno bianche, ispirate al lavoro di TaeHyun Lee sulla laccatura tradizionale coreana reinterpretata in chiave moderna. Si tratta della prima volta in cui una Ferrari di produzione adotta pinze freno di questo colore, un dettaglio che rafforza l’identità visiva della vettura e testimonia la volontà di spingersi oltre i confini stilistici tradizionali.
Il cuore tecnico: il V12 aspirato Ferrari
Sotto il cofano della Ferrari 12Cilindri Tailor Made pulsa il nuovo V12 aspirato da 6,5 litri, capace di erogare 830 cavalli a 9.250 giri/min e di spingersi fino a un regime massimo di 9.500 giri/min. La coppia massima raggiunge i 678 Nm a 7.250 giri/min, offrendo una progressione lineare e un sound che resta uno dei tratti distintivi delle Ferrari a dodici cilindri.
Questo motore rappresenta la più recente evoluzione di un lignaggio che affonda le radici nelle iconiche Gran Turismo Ferrari degli anni Cinquanta e Sessanta, reinterpretato secondo standard moderni di prestazione ed efficienza. La potenza specifica di 128 CV per litro e il rapporto di compressione di 13,5:1 testimoniano l’elevato livello di sviluppo tecnico raggiunto.
Prestazioni e dinamica di guida
Le prestazioni della Ferrari 12Cilindri sono all’altezza del suo prestigio. La velocità massima supera i 340 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 2,9 secondi e quella da 0 a 200 km/h in meno di 7,9 secondi. La frenata da 100 a 0 km/h richiede 31,4 metri, confermando l’efficacia dell’impianto frenante.
Il cambio F1 a doppia frizione e otto rapporti lavora in sinergia con un avanzato pacchetto di controlli elettronici, che include il sistema SSC 8.0 con ABS-Evo, eDiff, controllo di trazione ed EPS, operativi in tutte le posizioni del Manettino. L’aerodinamica attiva integrata e il cofano ad apertura invertita contribuiscono a ottimizzare prestazioni e bilanciamento, mentre la distribuzione dei pesi, con una leggera prevalenza al posteriore, favorisce una guida coinvolgente e precisa.
La Gran Turismo come espressione culturale
La Ferrari 12Cilindri Tailor Made non è soltanto una Gran Turismo dalle prestazioni estreme, ma una dichiarazione di intenti su ciò che l’automobile può rappresentare nel contesto contemporaneo. Attraverso l’integrazione di arte, cultura e tecnologia, Ferrari dimostra come la personalizzazione possa diventare uno strumento narrativo, capace di raccontare storie e identità diverse senza rinunciare ai valori fondanti del marchio.
In questa creazione unica, il dodici cilindri anteriore, l’eleganza delle forme e l’innovazione tecnica convivono con materiali inediti, superfici artistiche e riferimenti culturali profondi, dando vita a una vettura che ridefinisce il concetto stesso di Tailor Made e apre nuove prospettive sul futuro delle Ferrari Gran Turismo.












