Ci sono automobili che diventano famose per le loro prestazioni, altre per le innovazioni tecniche e altre ancora perché riescono a rappresentare un’epoca. La Citroën 2 CV Cocorico appartiene a quest’ultima categoria. A quarant’anni dal suo debutto, il marchio francese ha deciso di celebrare una delle serie speciali più particolari mai realizzate sulla storica Citroen 2 CV, un modello che ancora oggi viene ricordato per il suo forte legame con la cultura popolare francese, con i colori nazionali e con un momento storico molto particolare.
La ricorrenza cade nel 2026, esattamente quarant’anni dopo la presentazione della vettura. Una celebrazione che arriva mentre il mondo segue nuovamente i Mondiali di calcio e che offre a Citroën l’occasione per riportare alla luce una delle edizioni limitate più originali della propria storia. La 2 CV Cocorico non nacque infatti soltanto come un’automobile, ma come un simbolo dell’entusiasmo che attraversava la Francia nella metà degli anni Ottanta.
Ancora oggi questa piccola utilitaria continua a essere molto ricercata dai collezionisti proprio perché racconta un momento preciso della storia del marchio e del Paese, dimostrando come un modello semplice e accessibile possa trasformarsi, con il passare del tempo, in un vero oggetto di culto.
Una serie speciale nata durante i Mondiali del 1986
Per comprendere il significato della 2 CV Cocorico bisogna tornare al 1986. In quell’anno il Messico ospitava i Campionati del Mondo di calcio e la nazionale francese viveva uno dei periodi più brillanti della propria storia. L’entusiasmo popolare era enorme e Citroën decise di trasformare quel clima di fiducia in un progetto automobilistico capace di celebrare l’identità nazionale.
L’idea venne sviluppata dal designer Serge Gevin, che immaginò una versione speciale della 2 CV dedicata proprio alla possibile vittoria della Francia. Il progetto originale prevedeva riferimenti molto evidenti al calcio e all’evento sportivo, trasformando la celebre bicilindrica in un omaggio alla nazionale.
Il percorso della Francia durante quel Mondiale fu comunque straordinario. La squadra riuscì a eliminare prima l’Italia e poi il Brasile, alimentando ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi. Il sogno si interruppe però il 25 giugno 1986, quando la Germania Ovest eliminò la Francia impedendole di raggiungere la finale.
Dal calcio all’identità francese
La mancata conquista del titolo mondiale avrebbe potuto decretare la fine del progetto ancora prima del suo debutto. Citroën, invece, decise di portarlo ugualmente nelle concessionarie. Prima del lancio, però, il concept venne rivisto.
Gli elementi grafici troppo strettamente collegati al calcio vennero eliminati, lasciando spazio a un messaggio più ampio. La 2 CV Cocorico divenne così una celebrazione della Francia nel suo complesso, dei suoi colori e della sua cultura, piuttosto che un semplice omaggio a una manifestazione sportiva.
Questa scelta contribuì a rendere il modello più universale e, con il passare degli anni, probabilmente anche più duraturo dal punto di vista simbolico.

Una produzione limitata a soli mille esemplari
La commercializzazione iniziò nell’ottobre del 1986 e riguardò esclusivamente il mercato francese. Citroën realizzò una serie limitata composta da appena 1.000 esemplari, destinata a rimanere in vendita fino al marzo del 1987.
All’epoca la Cocorico aveva un prezzo di listino di 36.100 franchi IVA inclusa e si rivolgeva agli automobilisti che desideravano una vettura semplice ma diversa dalle altre. La produzione così contenuta, che allora sembrava quasi un limite commerciale, è diventata uno dei principali motivi della sua attuale rarità.
Oggi proprio quei mille esemplari rappresentano uno degli elementi che rendono questa serie speciale particolarmente ambita dagli appassionati della storica 2 CV.
Una livrea impossibile da confondere
La forza della 2 CV Cocorico era soprattutto nel suo aspetto estetico. Bastava uno sguardo per capire che non si trattava di una normale 2 CV.
La carrozzeria era verniciata nell’elegante Blanc Meije e veniva attraversata da una grande grafica laterale nei colori blu, bianco e rosso, realizzata mediante ampi adesivi applicati lungo le fiancate e le portiere. Un elemento grafico che richiamava immediatamente la bandiera francese senza risultare eccessivamente vistoso.
Il gioco cromatico proseguiva con i parafanghi posteriori verniciati in Rouge Vallelunga e con le prese d’aria del cofano rifinite nel particolare Bleu Cocorico. Anche i loghi dedicati “2 CV Cocorico”, applicati lateralmente e sul portellone, contribuivano a rendere il modello immediatamente riconoscibile.
A completare il quadro arrivavano la capote bianca, i cerchi coordinati e gli eleganti coprimozzi in acciaio inox derivati dalla Dyane 6, dettagli che conferivano alla vettura una personalità molto più ricercata rispetto alla tradizionale 2 CV.
Interni semplici ma ricchi di personalità
Anche l’abitacolo seguiva la stessa filosofia. La struttura rimaneva quella essenziale tipica della 2 CV, ma alcuni particolari contribuivano a differenziare questa serie speciale.
Le due panche erano rivestite in similpelle Tep Blu Sodalite con una finitura ispirata allo stile jeans, una scelta perfettamente in linea con il gusto degli anni Ottanta e con il carattere giovane che Citroën voleva attribuire al modello.
Non erano presenti soluzioni particolarmente sofisticate, ma proprio questa semplicità rappresentava uno degli elementi più autentici della filosofia 2 CV, capace di offrire l’essenziale senza rinunciare alla personalità.
La meccanica rimane quella della 2 CV 6 Spécial
Sotto la carrozzeria non cambiava praticamente nulla rispetto alla 2 CV 6 Spécial, versione dalla quale derivava direttamente.
La Cocorico conservava il tradizionale motore bicilindrico raffreddato ad aria da 602 centimetri cubici, capace di sviluppare 29 cavalli DIN. Una potenza modesta già per gli standard dell’epoca, ma perfettamente adeguata alla filosofia della vettura.
Il peso inferiore ai 600 chilogrammi contribuiva a mantenere brillante il comportamento su strada, mentre le celebri sospensioni della 2 CV continuavano a offrire quel comfort che aveva reso famosa l’utilitaria francese in tutto il mondo.
Un successo commerciale inizialmente limitato
Curiosamente, quella che oggi è una delle serie speciali più ricercate non ottenne un grande successo al momento del lancio.
La mancata vittoria della Francia ai Mondiali ridusse inevitabilmente l’interesse del pubblico nei confronti di un modello nato proprio per cavalcare quell’entusiasmo. Anche il particolare posizionamento commerciale contribuì a limitarne le vendite.
Quello che allora appariva come un risultato deludente si è però trasformato nel tempo in uno dei principali motivi del fascino della Cocorico. La limitata diffusione e la produzione estremamente contenuta ne hanno infatti accresciuto progressivamente il valore storico e collezionistico.
Da semplice utilitaria a modello da collezione
Negli ultimi decenni la percezione della 2 CV Cocorico è cambiata profondamente. Da serie speciale poco compresa al momento della commercializzazione, è diventata una delle versioni più ricercate dagli appassionati Citroën.
Oggi rappresenta molto più di una semplice variante estetica. È il simbolo di un periodo storico, di un modo di interpretare l’automobile e della capacità di Citroën di trasformare un modello popolare in un oggetto ricco di significati culturali.
Ogni esemplare racconta infatti non soltanto la storia della 2 CV, ma anche quella della Francia degli anni Ottanta, dell’entusiasmo sportivo e dell’identità nazionale che il marchio riuscì a interpretare attraverso un linguaggio semplice ma estremamente efficace.






