Traforo del Monte Bianco chiuso tre mesi nel 2025: tutte le informazioni

Da settembre a dicembre 2025 il Traforo del Monte Bianco sarà chiuso per lavori di rifacimento. Ecco date, proroghe degli abbonamenti e strade alternative.

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PH AI
Il Traforo del Monte Bianco, inaugurato nel 1965 come la galleria stradale più lunga del mondo, è oggi una delle arterie più importanti che collegano l’Italia e la Francia. Con i suoi 11,6 chilometri rappresenta da decenni un punto di riferimento strategico per i trasporti internazionali, con una media di circa 5.000 veicoli che lo attraversano ogni giorno. Nel 2025, però, sarà oggetto di una chiusura totale che avrà un impatto rilevante su automobilisti e trasporto merci. La galleria verrà chiusa per consentire il proseguimento di importanti lavori di rifacimento della volta, già avviati nel 2023 e considerati fondamentali per garantire la sicurezza di chi utilizza il tunnel. Come è accaduto per il Tunnel di Tenda, anche per il traforo del Monte Bianco sono previste strade alternative.

Date e orari della chiusura programmata

La chiusura del Tunnel del Monte Bianco avverrà dalle ore 17:00 di lunedì 1° settembre 2025 e durerà fino alle ore 17:00 di venerdì 12 dicembre 2025. In totale si tratterà di 15 settimane consecutive di interruzione, una misura inevitabile per consentire l’avanzamento del cantiere. Le date sono state comunicate con largo anticipo per permettere a viaggiatori e trasportatori di pianificare i propri spostamenti, riducendo così i disagi. Durante questi tre mesi, l’intera galleria rimarrà completamente chiusa al traffico, senza eccezioni né fasce orarie dedicate, una scelta presa nell’ottica di garantire la massima sicurezza e velocizzare i lavori di ammodernamento.

L’impatto sugli abbonamenti

La chiusura del Traforo del Monte Bianco comporta anche conseguenze pratiche per chi utilizza abbonamenti a più transiti. La gestione ha previsto una misura a favore dei clienti: tutti gli abbonamenti in corso di validità al momento dell’inizio dell’interruzione verranno prorogati automaticamente di quattro mesi. Questo significa che un abbonamento con scadenza al 30 settembre 2025 sarà valido fino al 31 gennaio 2026, mentre uno con scadenza al 30 aprile 2027 sarà esteso fino al 31 agosto dello stesso anno. L’operazione avverrà in modo automatico, senza necessità di richiedere la proroga, una scelta che semplifica notevolmente le procedure e riduce gli inconvenienti per i fruitori abituali del traforo.

Le strade alternative durante la chiusura

Dal 1° settembre al 12 dicembre 2025 chi dovrà viaggiare tra Italia e Francia non potrà contare sul Traforo del Monte Bianco e sarà quindi obbligato a scegliere percorsi alternativi. I principali sono rappresentati dal Traforo del Frejus e dal Tunnel del Gran San Bernardo, due collegamenti autostradali che resteranno regolarmente aperti e che sono già oggi ampiamente utilizzati per i traffici transalpini. Per i veicoli leggeri esistono anche opzioni più brevi ma meno affidabili, come il Colle des Montets e il Colle del Piccolo San Bernardo, che però potrebbero risultare impraticabili in caso di neve. Questa variabile rende più sicuri i grandi trafori, capaci di garantire percorribilità costante anche in condizioni meteo difficili.

L’importanza del Traforo del Monte Bianco

Sin dalla sua inaugurazione, il Tunnel del Monte Bianco ha rappresentato una conquista ingegneristica e un simbolo di cooperazione tra Italia e Francia. Oltre a favorire il turismo, ha costituito per decenni un’infrastruttura chiave per l’economia, permettendo il trasporto rapido di merci e materiali. La sua lunghezza, che all’epoca lo rese la galleria più lunga al mondo, è stata progressivamente superata da altre opere, ma il suo ruolo rimane centrale nella rete europea dei trasporti. La media giornaliera di 5.000 veicoli testimonia come sia ancora oggi un corridoio fondamentale per chi si sposta attraverso le Alpi, rendendo la sua chiusura un evento di grande rilevanza.

I motivi della chiusura

I lavori che comportano la chiusura del Traforo del Monte Bianco sono finalizzati al rifacimento di due porzioni di volta. Si tratta di un intervento iniziato già nel 2023 e che richiede tempi prolungati per garantire standard di sicurezza elevati. La struttura del tunnel, dopo sessant’anni di utilizzo intenso, necessita infatti di interventi strutturali che ne preservino la funzionalità anche per le prossime generazioni. Gli ingegneri incaricati del progetto hanno sottolineato l’importanza di una chiusura totale per ridurre al minimo i rischi legati al cantiere e assicurare un avanzamento ordinato delle operazioni.

Effetti sul traffico e sull’economia

La chiusura del Tunnel del Monte Bianco non avrà conseguenze solo sugli automobilisti ma anche sul traffico merci e sul turismo. Gli spostamenti dei mezzi pesanti dovranno essere dirottati principalmente sul Frejus e sul Gran San Bernardo, aumentando il flusso di veicoli su questi itinerari e comportando inevitabili ricadute sui tempi di percorrenza. Per i turisti, soprattutto quelli che scelgono di raggiungere le mete alpine in inverno, il disagio sarà evidente, in particolare se le alternative montane dovessero essere chiuse a causa della neve. Tuttavia, l’obiettivo di lungo periodo è garantire un traforo più sicuro ed efficiente, in grado di affrontare le sfide di traffico futuro.

Una gestione attenta degli abbonamenti

Un aspetto che ha trovato accoglienza positiva riguarda la proroga automatica degli abbonamenti. La decisione di estendere di quattro mesi la validità dei carnet da 10 o 20 passaggi evita ai viaggiatori frequenti complicazioni burocratiche. Questo provvedimento permette di non penalizzare coloro che utilizzano regolarmente il Traforo del Monte Bianco per motivi di lavoro o familiari, rafforzando l’idea che l’ente gestore voglia ridurre i disagi legati a una chiusura così lunga. È una scelta che mostra attenzione al cliente e che rende la pianificazione dei viaggi meno problematica.

La chiusura del 2025 rappresenta solo una delle tappe di un percorso più ampio di manutenzione e aggiornamento della galleria. Negli ultimi anni, infatti, il Tunnel del Monte Bianco è stato più volte oggetto di lavori di ammodernamento, volti a renderlo conforme ai più moderni standard europei in tema di sicurezza e sostenibilità. L’intervento sulle porzioni di volta, previsto da settembre a dicembre 2025, è quindi parte di una strategia a lungo termine che mira a garantire continuità e affidabilità a un’infrastruttura che rimane vitale per l’intero continente.

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