Novecento cavalli, 1.250 Nm di coppia e una Mercedes-AMG G 63 trasformata in una cabriolet capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. È la BRABUS 900 ROCKET EDITION Cabrio, realizzata sulla base della G 63 della serie W 465 e destinata a una produzione mondiale di appena 10 esemplari. La novità segna anche un passaggio inedito nella storia del preparatore tedesco: è la prima BRABUS ROCKET decappottabile.
Il progetto non si limita alla rimozione del tetto. La trasformazione ha richiesto lo sviluppo di una capote in tela composta da oltre 500 elementi specifici, rinforzi strutturali e soluzioni in fibra di carbonio. A questo lavoro si aggiungono il V8 biturbo BRABUS ROCKET 900, i parafanghi allargati, ruote posteriori da 24 pollici e un abitacolo Masterpiece rifinito in pelle, Alcantara e carbonio.
Presentata il 22 settembre 2026, la 900 ROCKET EDITION Cabrio porta quindi la formula della Classe G elaborata da BRABUS in un territorio diverso. Rimangono l’imponenza della vettura di partenza e le prestazioni tipiche delle elaborazioni di Bottrop, ma cambia radicalmente la parte superiore della carrozzeria. Il risultato è una serie limitata costruita attorno a una configurazione mai utilizzata prima nella famiglia ROCKET.
La Mercedes-AMG G 63 W 465 diventa Cabrio
La base tecnica è la Mercedes-AMG G 63 della serie W 465, ma l’intervento sulla carrozzeria è profondo. BRABUS ha trasformato il modello in una cabriolet con tetto in tela, affrontando uno degli aspetti più delicati di una conversione di questo tipo: mantenere una struttura sufficientemente rigida dopo la modifica della parte superiore della vettura.
Il sistema della capote è stato quindi progettato appositamente e comprende più di 500 componenti di nuova concezione. Quando il tetto è chiuso, la struttura si blocca nel telaio rinforzato del parabrezza anteriore. La soluzione permette alla capote di integrarsi con il resto della carrozzeria mantenendo la forma prevista anche durante la marcia.
Nella sezione anteriore del tetto ripiegabile è stato inoltre inserito un ampio archetto in fibra di carbonio. Questo elemento contribuisce a stabilizzare la forma della capote alle velocità più elevate. È uno degli interventi che mostrano quanto la trasformazione in cabriolet sia stata affrontata come parte strutturale del progetto e non soltanto come modifica estetica.
Il V8 biturbo BRABUS ROCKET 900 eroga 900 CV
Sotto il cofano c’è il V8 biturbo BRABUS ROCKET 900. Il motore sviluppa una potenza massima di 662 kW, equivalenti a 900 CV, raggiunti a 6.200 giri/min. Ancora più significativo è il dato della coppia, che arriva a 1.250 Nm già a 2.900 giri/min.
Numeri che collocano questa particolare G 63 in un territorio prestazionale molto lontano da quello di un normale fuoristrada. Il peso visivo e le dimensioni della carrozzeria rimangono quelli di un veicolo imponente, ma la risposta del motore è dimensionata per prestazioni da sportiva. È proprio questo contrasto a caratterizzare da tempo le elaborazioni ROCKET applicate ai modelli BRABUS più estremi.
La denominazione 900 identifica direttamente il livello di potenza raggiunto. In questa configurazione la meccanica deve convivere anche con la nuova carrozzeria aperta e con una configurazione di ruote sviluppata per gestire le prestazioni su strada. La coppia massima disponibile a meno di 3.000 giri completa un quadro nel quale la spinta del V8 rappresenta uno degli elementi centrali dell’intero progetto.
Da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi
Le prestazioni sono notevoli considerando la tipologia di vettura. La BRABUS 900 ROCKET EDITION Cabrio accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. Il dato assume un significato particolare perché riguarda un modello nato dalla Mercedes-AMG G 63 e successivamente trasformato in una cabriolet.
La velocità massima è invece fissata a 240 km/h. Non si tratta del limite teorico determinato dalla potenza del V8, ma di una soglia imposta elettronicamente per proteggere gli pneumatici. I 900 CV non vengono quindi utilizzati per inseguire una velocità di punta superiore, mentre restano pienamente rappresentati nel dato di accelerazione.
Per affrontare l’utilizzo stradale vengono impiegati pneumatici ad alte prestazioni. La configurazione delle ruote è strettamente legata anche alle modifiche apportate alla carrozzeria, che deve creare lo spazio necessario per misure decisamente fuori dall’ordinario, soprattutto sull’asse posteriore.
Cerchi da 24 pollici e pneumatici posteriori 345/25
La 900 ROCKET EDITION Cabrio utilizza cerchi BRABUS PLATINUM EDITION che reinterpretano il tradizionale disegno a tre razze Monoblock II. È un riferimento storico del preparatore tedesco aggiornato attraverso proporzioni e dettagli più elaborati. Sulle ruote compaiono anche alette aerodinamiche realizzate in fibra di carbonio a vista.
La configurazione posteriore è quella più impressionante. I cerchi raggiungono una larghezza di 12 pollici e montano pneumatici nella misura 345/25 ZR 24. Il diametro è quindi di 24 pollici, abbinato a una sezione molto larga e a una spalla particolarmente ribassata.
Per ospitare questa configurazione BRABUS utilizza parafanghi allargati. La modifica non serve soltanto a rendere più marcata la presenza della vettura, ma crea fisicamente lo spazio necessario alle ruote maggiorate. Il risultato è una G 63 Cabrio con carreggiate visivamente enfatizzate e una configurazione coerente con i valori di potenza e coppia del V8.
La fibra di carbonio non serve soltanto all’estetica
La fibra di carbonio compare in più punti della vettura e assume funzioni differenti. L’elemento più importante dal punto di vista della trasformazione Cabrio è l’archetto integrato nella sezione anteriore della capote, utilizzato per contribuire al mantenimento della sua forma alle alte velocità. È quindi parte integrante del sistema del tetto.
Il carbonio a vista viene utilizzato anche sulle alette aerodinamiche applicate ai cerchi PLATINUM EDITION. All’interno, invece, il materiale assume soprattutto una funzione di finitura e viene proposto con superficie lucida. Anche i pedali sono realizzati nello stesso materiale.
L’utilizzo distribuito tra esterno, struttura della capote e abitacolo crea un filo conduttore tra le diverse aree del progetto. Non tutti gli elementi hanno lo stesso compito: alcuni contribuiscono alla costruzione tecnica, altri definiscono l’estetica della serie limitata. Nel complesso il carbonio diventa uno dei materiali ricorrenti della 900 ROCKET EDITION Cabrio.

Interni Masterpiece in pelle nera e Alcantara
L’abitacolo riceve il trattamento BRABUS Masterpiece e utilizza principalmente pelle nera e Alcantara. La personalizzazione interessa numerose superfici, con una lavorazione pensata per distinguere chiaramente questa versione dalla vettura di partenza. La tonalità scura viene interrotta da dettagli rossi distribuiti in tutto l’interno.
Uno degli elementi più riconoscibili è la trapuntatura BRABUS denominata “Shell”. Il motivo viene applicato ai sedili e ai pannelli delle portiere, ma prosegue anche nei vani piedi, nel rivestimento in pelle del bagagliaio e sui tappetini. La stessa trama collega quindi zone normalmente trattate in maniera indipendente.
Le cuciture e i profili decorativi utilizzano un rosso acceso che crea contrasto con il nero dominante. L’effetto non è limitato ai rivestimenti, perché la stessa tonalità viene ripresa attraverso una serie di componenti specifici rifiniti in ROCKET RED.
ROCKET RED su bocchette, maniglie e comandi
La personalizzazione rossa interessa numerosi dettagli che normalmente passerebbero in secondo piano. BRABUS utilizza la finitura ROCKET RED sugli interruttori, sulle griglie degli altoparlanti e sulle bocchette dell’aria. Il trattamento viene esteso anche agli elementi di finitura presenti nell’abitacolo.
La stessa colorazione compare sulle maniglie e persino sui perni delle serrature delle portiere. Sono interventi piccoli se considerati singolarmente, ma nel loro insieme costruiscono un contrasto molto netto con pelle e Alcantara nere. Cuciture e profili rossi completano questa impostazione.
Il carbonio lucido introduce un terzo materiale nella composizione interna. Gli inserti distribuiti nell’abitacolo e i pedali in fibra di carbonio aggiungono una componente più tecnica, creando una combinazione tra superfici morbide, elementi metallici e parti composite.
Anche il bagagliaio è rivestito in pelle
La lavorazione Masterpiece non si interrompe dietro i sedili. Anche il vano bagagli viene rivestito in pelle e utilizza la stessa trapuntatura Shell presente nel resto dell’abitacolo. Una scelta che porta il livello di personalizzazione anche in una zona normalmente trattata con criteri più funzionali.
Proprio nel bagagliaio trova posto anche una targhetta BRABUS dedicata. L’elemento non ha soltanto una funzione identificativa, perché integra il passaporto digitale associato a ogni esemplare. È qui che la lavorazione artigianale tradizionale incontra uno degli aspetti tecnologici più particolari della serie limitata.
La presenza del documento digitale è legata anche alla rarità della vettura. Con una produzione complessiva di dieci unità, identificare in modo verificabile autenticità, proprietà e caratteristiche di ciascun esemplare diventa parte del progetto stesso.
Un passaporto digitale basato sulla blockchain
Ogni BRABUS 900 ROCKET EDITION Cabrio dispone di un passaporto digitale del prodotto basato sulla blockchain. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con Aura Blockchain Consortium ed è integrato direttamente nella targhetta collocata nel vano bagagli.
Il passaporto contiene una documentazione verificata relativa all’autenticità della vettura, alla proprietà e alle sue specifiche. L’obiettivo è permettere di ricostruire in maniera trasparente l’identità del singolo esemplare e garantirne la tracciabilità nel tempo. Una funzione particolarmente rilevante per una produzione numerata e così limitata.
Il sistema viene associato ai Masterpiece costruiti da BRABUS a Bottrop, in Germania. La certificazione digitale affianca quindi la personalizzazione fisica della vettura e crea un collegamento tra l’esemplare reale e la relativa documentazione.
BRABUS 900 ROCKET EDITION Cabrio: caratteristiche e prestazioni
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Modello di base | Mercedes-AMG G 63 W 465 |
| Produzione | 10 esemplari nel mondo |
| Motore | V8 biturbo BRABUS ROCKET 900 |
| Potenza | 900 CV / 662 kW a 6.200 giri/min |
| Coppia massima | 1.250 Nm a 2.900 giri/min |
| 0-100 km/h | 3,7 secondi |
| Velocità massima | 240 km/h, limitata elettronicamente |
| Tetto | Capote in tela |
| Componenti specifici della capote | Oltre 500 |
| Cerchi | BRABUS PLATINUM EDITION |
| Cerchi posteriori | 24 pollici, larghezza 12 pollici |
| Pneumatici posteriori | 345/25 ZR 24 |
| Interni | Pelle nera e Alcantara |
| Trapuntatura | BRABUS Shell |
| Dettagli interni | ROCKET RED e fibra di carbonio lucida |
| Produzione BRABUS | Bottrop, Germania |
Solo 10 BRABUS 900 ROCKET EDITION Cabrio nel mondo
La produzione si fermerà a 10 esemplari per tutto il mondo. È un numero che rende la 900 ROCKET EDITION Cabrio una delle interpretazioni più limitate della Mercedes-AMG G 63 e, soprattutto, la prima ROCKET della storia BRABUS con carrozzeria aperta. L’esclusività deriva quindi sia dalla quantità prodotta sia dalla natura stessa della trasformazione.









