BMW X5 2027, l’ammiraglia dei SUV entra nella fase finale dei test

La nuova BMW X5 completa gli ultimi collaudi negli Stati Uniti. Arrivano la iX5 elettrica, la futura versione a idrogeno e una gamma con cinque motorizzazioni.

Nuova BMW X5

La prossima generazione della BMW X5 è ormai vicina al debutto. Il celebre Sports Activity Vehicle della casa bavarese ha infatti raggiunto la fase conclusiva del proprio programma di sviluppo e sta affrontando gli ultimi collaudi prima dell’avvio della produzione. I test si stanno svolgendo nei dintorni dello stabilimento BMW Group di Spartanburg, negli Stati Uniti, il sito produttivo che da anni rappresenta uno dei poli più importanti per la costruzione dei SUV del marchio tedesco.

Per BMW si tratta di un progetto particolarmente significativo, perché la nuova X5 inaugurerà una strategia tecnica senza precedenti all’interno della gamma del costruttore. Per la prima volta un modello di serie verrà proposto con cinque differenti tecnologie di propulsione, offrendo ai clienti la possibilità di scegliere tra motori tradizionali, sistemi elettrificati, alimentazione completamente elettrica e persino idrogeno.

Una scelta che fotografa perfettamente il momento che sta vivendo il settore automobilistico. Da una parte la spinta verso la mobilità a zero emissioni, dall’altra la necessità di offrire soluzioni diversificate in base ai mercati e alle esigenze degli automobilisti. La nuova BMW X5 sembra voler rappresentare proprio questo equilibrio.

Una gamma senza precedenti per il SUV bavarese

La quinta generazione della BMW X5 sarà il primo modello della casa tedesca a riunire in una sola famiglia una gamma così ampia di motorizzazioni. Oltre alle tradizionali versioni benzina e diesel con tecnologia mild hybrid a 48 Volt, saranno disponibili varianti plug-in hybrid di nuova generazione e, soprattutto, due modelli destinati a rappresentare il futuro della mobilità secondo BMW.

La prima novità sarà la BMW iX5 completamente elettrica, destinata a diventare una delle protagoniste della nuova offensiva elettrica del marchio. A seguire, nel 2028, arriverà anche la BMW iX5 Hydrogen, il primo modello alimentato a idrogeno prodotto in serie dalla casa bavarese.

La possibilità di scegliere tra cinque differenti sistemi di propulsione consentirà alla X5 di adattarsi a esigenze molto diverse tra loro. Chi percorre lunghe distanze potrà continuare a puntare sulle motorizzazioni diesel, mentre chi cerca una mobilità a basse emissioni avrà a disposizione le varianti ibride plug-in oppure la versione completamente elettrica. Per il futuro più lontano, invece, BMW continua a investire nella tecnologia dell’idrogeno.

BMW iX5 elettrica: la più avanzata di sempre

Tra le novità più importanti figura senza dubbio la nuova BMW iX5, il primo SUV elettrico della famiglia X5. Questo modello introduce la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, denominata Gen6, che porta in dote numerose innovazioni tecniche.

La vettura utilizza una nuova architettura elettrica a 800 Volt, una soluzione che permette di migliorare l’efficienza energetica e ottimizzare le prestazioni durante la ricarica. A questo si aggiunge una batteria completamente nuova che utilizza celle cilindriche di ultima generazione.

La capacità energetica raggiunge livelli mai visti prima su una BMW elettrica. Per il mercato europeo la batteria offre una capacità netta di 141 kWh, mentre negli Stati Uniti arriva a 144 kWh. Si tratta della più grande batteria ad alta tensione mai installata su una vettura elettrica della casa bavarese.

La propulsione viene affidata a due motori elettrici, uno collocato sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Lavorando insieme, i due propulsori garantiscono la trazione integrale elettrica BMW xDrive.

Nel corso delle prove finali è stata testata la BMW iX5 60 xDrive, capace di sviluppare 425 kW, equivalenti a 578 cavalli. Numeri che permettono di comprendere l’ambizione del progetto e il livello prestazionale che BMW vuole raggiungere con la propria nuova generazione di SUV elettrici.

Nuova BMW X5

La rivoluzione dell’idrogeno arriverà nel 2028

Se l’elettrico rappresenta il presente, l’idrogeno continua a essere considerato una possibile alternativa per il futuro. BMW non ha mai nascosto il proprio interesse verso questa tecnologia e la nuova X5 sarà il modello incaricato di portarla per la prima volta nella produzione di serie.

La BMW iX5 Hydrogen debutterà nel 2028 e sarà dotata di una terza generazione del sistema a celle a combustibile sviluppato dal costruttore tedesco. L’obiettivo è ottenere maggiore compattezza, più efficienza e prestazioni superiori rispetto alle soluzioni sperimentate finora.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda il nuovo sistema BMW Hydrogen Flat Storage. La configurazione utilizza sette serbatoi ad alta pressione realizzati in materiale composito rinforzato con fibra di carbonio. I serbatoi sono collegati tra loro in parallelo e inseriti all’interno di una robusta struttura metallica.

Questa soluzione permette di sfruttare al meglio gli spazi disponibili senza compromettere l’abitabilità interna. Inoltre, consente di produrre le versioni a idrogeno sulla stessa linea produttiva utilizzata per gli altri modelli della gamma X5, riducendo i costi industriali e semplificando la produzione.

Heart of Joy: il cervello della nuova X5

La nuova generazione del SUV bavarese introdurrà anche una delle tecnologie più avanzate sviluppate da BMW negli ultimi anni. Si chiama Heart of Joy ed è una piattaforma elettronica che coordina numerose funzioni dinamiche del veicolo.

Questo sistema è stato sviluppato internamente e deriva direttamente dalle tecnologie che verranno utilizzate sulla futura famiglia Neue Klasse. Il suo compito è controllare in modo integrato il sistema di propulsione, la frenata, lo sterzo, il recupero dell’energia e numerosi altri parametri che influenzano il comportamento della vettura.

Secondo BMW, Heart of Joy è in grado di operare con una velocità dieci volte superiore rispetto ai sistemi attualmente utilizzati. Le regolazioni vengono effettuate nell’arco di pochi millisecondi, permettendo una risposta estremamente precisa alle richieste del guidatore.

Nelle versioni elettriche e a idrogeno, la tecnologia migliora anche il recupero dell’energia durante la decelerazione, contribuendo ad aumentare l’efficienza complessiva del veicolo.

Telaio evoluto e dinamica di guida raffinata

BMW ha lavorato in modo approfondito anche sul telaio. La nuova X5 potrà contare su una distribuzione dei pesi vicina al perfetto equilibrio 50:50, uno degli elementi che da sempre caratterizzano le vetture sportive della casa bavarese.

Tutti i modelli saranno equipaggiati di serie con sospensioni adattive. Gli ammortizzatori, controllati elettronicamente, potranno modificare il proprio comportamento in funzione delle condizioni della strada e dello stile di guida.

La regolazione continua consentirà di passare da un assetto orientato al comfort a una configurazione più sportiva, mantenendo elevata la versatilità d’utilizzo che da sempre caratterizza la BMW X5.

Per le versioni elettriche e plug-in hybrid sarà inoltre disponibile l’Adaptive Chassis Control Professional. Questo pacchetto comprende sospensioni pneumatiche su entrambi gli assi, sterzo integrale Integral Active Steering e sistema di stabilizzazione attiva del rollio.

Tra le novità figurano anche cerchi con diametro fino a 23 pollici e pneumatici differenziati tra asse anteriore e posteriore, una soluzione pensata per migliorare stabilità e precisione di guida.

Nuovi sistemi di assistenza alla guida

La nuova BMW X5 farà un importante passo avanti anche sul fronte della sicurezza e della guida assistita. Il SUV sarà equipaggiato con sistemi SAE di Livello 2 sviluppati sulla base delle tecnologie introdotte con la Neue Klasse.

Tra le novità più interessanti compare il sistema Motorway and City Assistant. La funzione Entry-to-Exit è pensata per assistere il conducente durante la guida in autostrada, mentre la modalità Address-to-Address amplia le capacità operative anche nell’ambiente urbano.

BMW ha lavorato per mantenere il conducente sempre coinvolto nella guida. I sistemi non puntano a sostituire chi è al volante, ma a collaborare con lui, offrendo assistenza quando necessario senza risultare invasivi.

Il Lane Keeping Assistant è stato evoluto per interpretare il comportamento del guidatore attraverso il movimento del volante e la direzione dello sguardo. Gli interventi avvengono soltanto quando il sistema rileva un’uscita involontaria dalla corsia oppure una situazione di pericolo imminente.

Completano il pacchetto tecnologie come il Lane Change Warning, il Side Collision Warning con intervento sullo sterzo, il Crossing Traffic Warning e la frenata automatica durante le svolte o l’uscita da un parcheggio.

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