Il blocco auto in Lombardia per l’inverno 2025/2026 rappresenta una misura significativa pensata per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell’aria. La Regione ha confermato un pacchetto di limitazioni che coinvolge diverse categorie di veicoli, con applicazione su gran parte del territorio e in fasce orarie ben definite. Alcuni divieti sono permanenti, validi per tutto l’anno, mentre altri sono stagionali e resteranno in vigore fino al 31 marzo 2026. È quindi importante comprendere quali siano i mezzi coinvolti, le aree interessate e gli orari in cui i divieti vengono applicati.
I Comuni interessati dal blocco auto in Lombardia nell’inverno 2025/2026
Il provvedimento non riguarda indistintamente tutta la regione, ma si concentra su zone precise divise in fasce. La Fascia 1 include 209 Comuni, che sono quelli più esposti al rischio di inquinamento. Alla Fascia 2 appartengono invece due categorie: i 5 Comuni con oltre 30.000 abitanti – Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese – e i 361 Comuni con meno di 30.000 abitanti. La divisione serve a stabilire una gerarchia di gravità, differenziando i livelli di restrizione in base al contesto urbano e al numero di residenti. Nei centri più grandi, infatti, l’impatto delle emissioni è maggiore e le limitazioni sono quindi più severe e stringenti.
Le limitazioni per gli autoveicoli a benzina, metano e GPL
Uno dei capitoli più rilevanti del blocco auto Lombardia 2025/2026 riguarda gli autoveicoli alimentati a benzina, metano e GPL. Le restrizioni colpiscono in particolare le motorizzazioni più datate e inquinanti. I veicoli Euro 0 ed Euro 1 a benzina, così come quelli a metano e GPL della stessa classe, non possono circolare nei Comuni di Fascia 1, nei Comuni di Fascia 2 sopra i 30.000 abitanti e anche nei Comuni di Fascia 2 sotto i 30.000 abitanti. La limitazione è valida tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, con orario compreso tra le 7:30 e le 19:30. In pratica, questi mezzi restano esclusi dalla mobilità quotidiana nella maggior parte del territorio lombardo, tranne che nei fine settimana e durante le ore serali e notturne.
I divieti per i diesel Euro 0, 1, 2 e 3
Particolarmente incisive sono le misure che interessano i veicoli diesel, notoriamente responsabili di elevate emissioni di ossidi di azoto e particolato. Il blocco auto in Lombardia vieta la circolazione dei diesel Euro 0, 1, 2 e 3 nei Comuni di tutte le fasce. Anche in questo caso, la limitazione è operativa durante l’intero arco dell’anno, dal lunedì al venerdì e sempre tra le 7:30 e le 19:30. Questo significa che una parte significativa del parco auto ancora circolante in Lombardia sarà costretta a rimanere ferma nelle fasce orarie più utilizzate per spostamenti quotidiani di lavoro e studio, con inevitabili ripercussioni sulle abitudini di mobilità dei cittadini.
Il caso dei diesel Euro 4
Un discorso a parte va fatto per i diesel Euro 4, che pur essendo meno datati, rientrano ugualmente tra le categorie limitate. I divieti per questa tipologia di veicoli valgono nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni di Fascia 2 con più di 30.000 abitanti. Non sono quindi interessati i centri più piccoli, dove la concentrazione di traffico è minore. Anche per i diesel Euro 4 l’orario è quello tipico dei provvedimenti ambientali: dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, per tutto l’anno. La misura appare particolarmente significativa, perché coinvolge ancora una fascia importante di veicoli circolanti che non possono più essere considerati moderni ma che sono ancora molto diffusi nelle strade lombarde.
Motocicli e ciclomotori: divieti anche a due ruote
Non solo le auto, ma anche motocicli e ciclomotori rientrano nelle disposizioni del blocco auto Lombardia inverno 2025/2026. I mezzi a due tempi Euro 0 sono banditi in tutti i Comuni della regione, senza eccezioni, per tutto l’anno e in qualsiasi orario, 24 ore su 24. Si tratta di una misura radicale che punta a eliminare dalla circolazione una tipologia di veicoli notoriamente molto inquinante. A ciò si aggiunge il divieto per i motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1, ma solo nei Comuni di Fascia 1 e in maniera stagionale: dal 1° ottobre al 31 marzo, dal lunedì al venerdì e nella fascia oraria 7:30 – 19:30. È evidente come l’obiettivo sia quello di ridurre ulteriormente le emissioni durante i mesi invernali, periodo in cui la qualità dell’aria peggiora a causa delle condizioni meteo sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Le restrizioni per gli autobus
Il provvedimento della Regione Lombardia si estende anche al trasporto pubblico, con particolare attenzione agli autobus più vecchi e inquinanti. Gli autobus M3 diesel Euro 0, 1 e 2 non possono circolare in tutti i Comuni della regione per l’intero arco dell’anno e in qualsiasi momento della giornata. La disposizione, valida 24 ore su 24, sottolinea la volontà di agire non solo sui mezzi privati ma anche su quelli destinati al trasporto collettivo, laddove ancora siano in servizio veicoli di vecchia generazione. La sostituzione con mezzi più moderni e meno inquinanti diventa così una priorità per garantire un abbattimento consistente delle emissioni.
La logica dei divieti e le prospettive per il futuro
Il blocco auto Lombardia per l’inverno 2025/2026 si inserisce in una strategia di lungo periodo che la Regione sta portando avanti per allinearsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati a livello europeo. Le restrizioni non sono quindi provvedimenti isolati, ma parte di una politica più ampia che punta a promuovere la diffusione di veicoli meno inquinanti, come quelli elettrici o ibridi, e a spingere i cittadini a un progressivo rinnovo del parco auto. L’introduzione dei divieti differenziati per categoria di veicoli e per zone specifiche è il segnale di una strategia che non vuole colpire indistintamente, ma calibrarsi in base all’impatto ambientale e alla densità urbana. Restano però aperte le discussioni sul sostegno economico ai cittadini per affrontare la sostituzione dei veicoli e sulle possibili deroghe in casi particolari.







