Prezzi carburanti ancora in aumento: diesel oltre 2 euro in autostrada

Nuovi rincari per benzina e gasolio. Il diesel supera i 2 euro al litro in autostrada, mentre aumentano anche i prezzi della benzina. Ecco i dati aggiornati.

prezzo benzina

I prezzi dei carburanti continuano a muoversi verso l’alto e l’aggiornamento dell’8 luglio 2026 conferma un nuovo rialzo sia per la benzina sia per il gasolio. A pesare maggiormente è il diesel, che registra gli aumenti più consistenti della giornata e torna a superare la soglia dei 2 euro al litro sulla rete autostradale. Anche la benzina cresce, seppur con incrementi più contenuti, consolidando una tendenza che nelle ultime settimane ha interessato l’intero territorio nazionale.

I nuovi listini mostrano aumenti diffusi in quasi tutte le regioni italiane, con differenze anche significative tra un’area e l’altra del Paese. Le Marche rimangono tra i territori con i prezzi più contenuti, mentre la Provincia autonoma di Bolzano continua a registrare i valori più elevati sia per la benzina sia per il gasolio.

Il quadro che emerge è quello di un mercato ancora caratterizzato da una progressiva crescita dei prezzi alla pompa, con rincari che interessano soprattutto chi percorre lunghi tragitti e utilizza frequentemente la rete autostradale.

Gasolio protagonista del nuovo rialzo

È il diesel il carburante che registra l’incremento più evidente. Il prezzo medio nazionale in modalità self service raggiunge infatti 1,941 euro al litro, contro gli 1,935 euro registrati il giorno precedente. L’aumento è pari a 5 millesimi di euro al litro.

Ancora più marcata la crescita sulle autostrade, dove il prezzo medio self arriva a 2,023 euro al litro. Solo ventiquattro ore prima il valore era pari a 2,012 euro, con un incremento di ben 11 millesimi. Si tratta del rincaro più consistente registrato nell’ultimo aggiornamento.

Per gli automobilisti che utilizzano vetture diesel, soprattutto per motivi di lavoro o per affrontare lunghi viaggi, il costo del rifornimento continua quindi a rappresentare una voce di spesa sempre più rilevante.

Anche la benzina continua a salire

Il rialzo interessa anche la benzina, sebbene con variazioni meno accentuate rispetto al gasolio. Il prezzo medio nazionale in modalità self service raggiunge quota 1,855 euro al litro, rispetto agli 1,852 euro del giorno precedente.

L’aumento è pari a 3 millesimi al litro e conferma una crescita costante dei listini. In autostrada il prezzo medio sale invece fino a 1,945 euro al litro, contro gli 1,940 euro rilevati nella giornata precedente.

Anche in questo caso l’incremento è di 5 millesimi, portando il costo della benzina sulle principali arterie autostradali a livelli ormai prossimi ai due euro al litro.

Le differenze tra le regioni restano significative

Nonostante il rialzo sia generalizzato, le differenze territoriali rimangono evidenti. Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio più basso viene registrato nelle Marche, dove il litro costa mediamente 1,832 euro in modalità self service.

Subito dopo si collocano Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio, Lombardia e Umbria, tutte con valori inferiori rispetto alla media nazionale. In queste regioni il costo della benzina rimane compreso tra 1,839 e 1,849 euro al litro.

All’estremo opposto si trova invece Bolzano, che continua a essere la provincia con il prezzo medio più elevato: qui un litro di benzina raggiunge 1,898 euro. Seguono Basilicata con 1,882 euro e Calabria e Molise con 1,875 euro.

Gasolio: Marche ancora la regione meno cara

Anche per il diesel le Marche si confermano il territorio con il prezzo medio più basso. Il costo del gasolio self service si attesta infatti a 1,918 euro al litro.

Tra le regioni meno care figurano anche Veneto con 1,925 euro, Umbria con 1,933 euro ed Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, tutte ferme a 1,937 euro al litro.

Questi valori risultano sensibilmente inferiori rispetto alla media nazionale, offrendo un piccolo vantaggio economico agli automobilisti residenti o a chi attraversa queste aree durante i propri spostamenti.

Bolzano ancora al vertice dei prezzi

La situazione cambia completamente osservando le aree dove il costo del carburante risulta più elevato. Anche per il diesel è Bolzano a guidare la classifica, con un prezzo medio di 1,985 euro al litro.

Seguono Basilicata con 1,963 euro, Valle d’Aosta con 1,960 euro, Molise con 1,958 euro e Sicilia con 1,957 euro. In queste zone il pieno risulta sensibilmente più costoso rispetto alle regioni dove i prezzi sono più contenuti.

Le differenze possono sembrare limitate osservando il singolo litro, ma diventano più rilevanti quando si considera un rifornimento completo oppure un utilizzo frequente del veicolo.

Autostrade sempre più costose

I dati confermano ancora una volta come la rete autostradale continui a presentare prezzi medi superiori rispetto alla viabilità ordinaria. Per la benzina il valore medio raggiunge 1,945 euro al litro, mentre il diesel supera la soglia psicologica dei due euro arrivando a 2,023 euro.

Per chi affronta lunghi viaggi, pianificare il rifornimento prima di imboccare l’autostrada può quindi rappresentare una soluzione utile per contenere almeno in parte il costo complessivo del viaggio.

Il divario tra la rete ordinaria e quella autostradale continua infatti a rappresentare uno degli elementi più evidenti nell’analisi dei prezzi nazionali.

Le regioni con i prezzi più bassi

Osservando i dati complessivi emerge come Marche e Veneto continuino a distinguersi per i prezzi più contenuti sia della benzina sia del gasolio. Nelle Marche la benzina viene venduta mediamente a 1,832 euro al litro e il diesel a 1,918 euro.

Il Veneto segue con 1,839 euro per la benzina e 1,925 euro per il gasolio, confermandosi tra le aree più convenienti del Paese per effettuare un pieno.

Anche Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Lazio mantengono valori inferiori rispetto alla media nazionale, offrendo condizioni leggermente più favorevoli agli automobilisti.

Dove il pieno costa di più

All’estremo opposto rimane la Provincia autonoma di Bolzano, che presenta contemporaneamente il prezzo medio più elevato sia per la benzina sia per il diesel. La verde raggiunge infatti 1,898 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 1,985 euro.

Valori elevati vengono registrati anche in Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Valle d’Aosta, territori nei quali il costo del carburante rimane stabilmente superiore rispetto alla media italiana.

La differenza tra le aree più economiche e quelle più costose supera in alcuni casi i sei centesimi al litro, una distanza che diventa significativa soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni settimana.

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