Il mercato dell’usato ha una nicchia molto particolare dedicati a modelli che non solo sono fuori produzione, ma sono anche considerati dei “pezzi da museo” o comunque dal valore storico (ancor prima che economico, ma spesso c’è anche quello). Parliamo delle auto d’epoca o altrimenti dette auto storiche: veicoli che hanno 20 anni o più che, nonostante siano datati per consumi e sicurezza, continuano a generare fascino e desiderio. Ma quali sono le auto d’epoca più ricercate in Italia? Eccole qua.
Auto d’epoca più ricercate in Italia: le italiane rimangono le preferite
Questa classifica si riferisce al 2025 ed è stata realizzata da AutoScout24 e AutoProff. I dati, e i modelli, ci raccontano molto delle passioni italiche a quattro ruote, nonché degli investimenti che si fanno o che si vorrebbero fare. Per molti, l’auto d’epoca è un sogno da realizzare, per altri si tratta di un vero e proprio investimento al pari di un box o un’immobile da mettere a reddito. Nel 2025, le auto storiche più cercate dagli italiani sono state:
- Fiat 500
- Porsche 911
- Lancia Fulvia
- Alfa Romeo Giulia
- Alfa Romeo Spider
- Alfa Romeo GT
- Volkswagen Maggiolino
- Alfa Romeo 75
- Lancia Delta
- DS 9
Questa classifica ci dice due cose: intanto, che certi miti del passato non tramontano mai e sono intergenerazionali. La seconda è che, nonostante tutto, quando si parla di auto storiche l’italiano preferisce giocare in casa. I modelli “stranieri” nella top ten sono soltanto tre: l’intramontabile 911, il mitico maggiolino e l’affascinante DS 9. Per il resto, dominano Alfa Romeo e Lancia, ma il primo posto lo agguanta Fiat con il mito 500.
Fiat 500: la piccola icona intramontabile

La Fiat 500 è stata molto più di un’utilitaria: ha rappresentato il simbolo dell’Italia che riparte nel dopoguerra. Nata nel 1957, la piccola torinese conquista le città con dimensioni compatte, meccanica semplice e un carattere sorprendentemente vivace. Il bicilindrico raffreddato ad aria, montato posteriormente, regala un suono inconfondibile e una guida essenziale, fatta di cambi marcia lenti ma coinvolgenti.
Leggera e maneggevole, si muove con agilità nei centri storici, diventando presto l’auto delle famiglie, degli studenti e dei lavoratori. La carrozzeria arrotondata, i fari grandi e il tetto apribile in tela contribuiscono a creare un’icona di design che attraversa le generazioni. Ancora oggi, salire a bordo di una 500 significa riscoprire un modo autentico di vivere l’automobile, dove la velocità conta meno dell’esperienza. È una vettura che non punta sulla potenza, ma sulla simpatia e sull’identità. Proprio questa semplicità ne ha fatto un classico intramontabile, capace di emozionare anche a distanza di decenni. La 500, in modo diverso, è ancora viva e vegeta: non solo perché ricercatissima dagli appassionati e dai collezionisti, ma anche perché è in produzione nella sua versione moderna, la Fiat 500 Hybrid.
Porsche 911: l’icona per antonomasia

La Porsche 911 rappresenta una delle storie più coerenti e affascinanti dell’automobilismo mondiale. Debuttata nei primi anni Sessanta, ha saputo evolversi senza tradire il concetto originario: motore boxer posteriore, linea inconfondibile e prestazioni di riferimento. La silhouette con i parafanghi pronunciati e il tetto arcuato è diventata un marchio di fabbrica, così come la posizione di guida bassa e raccolta.
Ogni generazione ha affinato telaio, sospensioni e aerodinamica, mantenendo quella particolare distribuzione dei pesi che rende la guida intensa e precisa. Il sei cilindri boxer offre un’erogazione progressiva e un sound metallico che accompagna ogni accelerazione. La 911 è al tempo stesso una sportiva da pista e una gran turismo utilizzabile ogni giorno, qualità che l’ha resa un punto di riferimento nel segmento. Possederne una significa entrare in una tradizione tecnica fatta di innovazione continua e rispetto per le radici, dove passato e presente convivono con sorprendente armonia. La 911 è ancora in produzione, ovviamente parliamo della sua versione contemporanea.
Lancia Fulvia: per veri intenditori

La Lancia Fulvia incarna l’eleganza tecnica degli anni Sessanta italiani. Presentata come coupé raffinata ma sportiva, si distingue per il motore V4 stretto montato anteriormente e la trazione anteriore, soluzione avanzata per l’epoca. La carrozzeria compatta, con superfici tese e proporzioni equilibrate, comunica dinamismo senza eccessi. In abitacolo si respira un’atmosfera quasi artigianale, con strumentazione completa e finiture curate.
La Fulvia diventa celebre anche nei rally, dove dimostra affidabilità e precisione di guida, conquistando vittorie prestigiose. Il comportamento su strada è sincero, con uno sterzo diretto e un assetto che privilegia l’agilità. Non è una sportiva brutale, ma una vettura che si apprezza per l’equilibrio e la qualità costruttiva. Oggi è ricercata dagli appassionati che vedono in lei l’espressione di una Lancia ancora indipendente e innovativa, capace di coniugare eleganza borghese e anima corsaiola in un progetto coerente e raffinato.
Alfa Romeo Giulia: il fascino senza tempo

L’Alfa Romeo Giulia degli anni Sessanta segna una svolta nel concetto di berlina sportiva. Linee squadrate ma aerodinamicamente studiate, abitacolo spazioso e motori brillanti la rendono una delle quattro porte più dinamiche del suo tempo. Il celebre bialbero in alluminio, abbinato alla trazione posteriore, garantisce prestazioni vivaci e un carattere deciso. La Giulia non è soltanto veloce, ma comunica un senso di controllo e leggerezza che la distingue dalla concorrenza.
Le versioni TI e Super diventano punto di riferimento per chi desidera un’auto familiare con spirito corsaiolo. Anche nella guida quotidiana si percepisce l’impronta sportiva, con uno sterzo pronto e una tenuta di strada sicura. La Giulia riesce a unire funzionalità e passione, diventando simbolo di un’Italia industriale in piena crescita. Ancora oggi è celebrata come una delle berline più riuscite della storia Alfa Romeo, capace di coniugare tecnica, carattere e design senza tempo, e non per caso è tra le auto d’epoca più ricercate in Italia (e fra quelle con il valore più interessante). La sua controparte moderna è ancora in produzione ed è una delle berline sportive più amate.
Alfa Romeo Spider: per chi ama la libertà

L’Alfa Romeo Spider, resa celebre anche dal cinema, rappresenta l’idea stessa di roadster italiana. Presentata negli anni Sessanta, conquista con una linea sinuosa firmata Pininfarina, caratterizzata da cofano lungo e coda affusolata. Il motore bialbero, brillante e sonoro, offre un’esperienza di guida coinvolgente, amplificata dalla posizione di guida bassa e dal contatto diretto con l’aria.
La Spider è pensata per chi ama guidare con il cielo aperto, senza rinunciare a prestazioni di livello. La meccanica raffinata e l’equilibrio del telaio la rendono divertente anche sui percorsi tortuosi. Nel tempo evolve mantenendo intatto il suo fascino romantico e sportivo. È un’auto che invita al viaggio, alle strade panoramiche, ai weekend fuori porta. Oggi è considerata una delle cabriolet più iconiche del marchio milanese, capace di evocare libertà, eleganza e passione automobilistica in un’unica silhouette.
Alfa Romeo GT: muscolosa e divertente

L’Alfa Romeo GT degli anni Sessanta è una coupé compatta che racchiude sportività e stile in dimensioni contenute. Disegnata da Bertone, si distingue per la linea filante e i dettagli affilati, con un frontale deciso e una coda armoniosa. Sotto il cofano pulsa il classico quattro cilindri bialbero, che regala prestazioni brillanti e un sound coinvolgente. La GT è agile, reattiva e comunicativa, qualità che la rendono amata dagli appassionati della guida pura.
L’abitacolo, essenziale ma ben rifinito, mette il conducente al centro dell’esperienza. Nelle versioni più sportive diventa protagonista anche nelle competizioni, confermando la vocazione corsaiola del progetto. Non è solo una vettura elegante, ma una macchina capace di trasmettere emozioni autentiche. Ancora oggi la GT è tra le auto d’epoca più ricercate in Italia per il suo equilibrio tra design, tecnica e piacere di guida, un mix che rappresenta l’essenza della tradizione Alfa Romeo.
Volkswagen Maggiolino: il sogno di chi ha amato gli anni ’70

Il Volkswagen Maggiolino è una delle automobili più riconoscibili di sempre. Nato con l’idea di offrire mobilità accessibile, si distingue per la forma tondeggiante e il motore boxer raffreddato ad aria montato posteriormente. La semplicità costruttiva e la robustezza meccanica ne fanno un compagno affidabile in ogni contesto, dalle città europee alle strade americane. La posizione di guida alta e l’abitacolo essenziale trasmettono un senso di immediatezza.
Il Maggiolino non punta su prestazioni elevate, ma su praticità e carattere. Con il tempo diventa simbolo di libertà e cultura pop, attraversando epoche e generazioni. La sua silhouette rimane invariata per decenni, consolidando un’identità unica nel panorama automobilistico. Ancora oggi è celebrato come un’icona globale, capace di raccontare una storia industriale e sociale attraverso una meccanica semplice ma geniale. È l’esempio di come un progetto coerente possa trasformarsi in leggenda.
Alfa Romeo 75: il simbolo di un’epoca gloriosa

Tra le auto d’epoca più ricercate in Italia, l’Alfa Romeo 75 rappresenta l’ultimo modello sviluppato prima dell’ingresso del marchio nell’orbita Fiat, diventando simbolo di un’epoca. La linea spigolosa e il carattere deciso riflettono gli anni Ottanta, mentre la meccanica conserva soluzioni tradizionali come la trazione posteriore e lo schema transaxle.
Questa configurazione garantisce una distribuzione dei pesi equilibrata e una dinamica coinvolgente. I motori, dal quattro cilindri Twin Spark al V6 Busso, offrono prestazioni di grande personalità. Alla guida la 75 si distingue per uno sterzo diretto e un retrotreno vivace, capace di regalare emozioni agli appassionati. L’abitacolo, orientato verso il conducente, sottolinea l’indole sportiva del modello. Non è un’auto convenzionale, ma una berlina con anima da sportiva pura. Ancora oggi viene apprezzata per il suo carattere autentico e per l’esperienza di guida meccanica, lontana dai filtri elettronici moderni.
Lancia Delta: l’unica e inimitabile regina dei rally

La Lancia Delta, soprattutto nelle versioni sportive degli anni Ottanta e Novanta, diventa un’icona del motorsport mondiale. La linea compatta e squadrata nasconde una meccanica sofisticata, con trazione integrale e motori turbo capaci di prestazioni straordinarie. La Delta Integrale domina i rally, costruendo un palmarès che ne consolida la leggenda. Su strada offre un mix di stabilità e aggressività, con un comportamento sicuro anche alle alte velocità. L’abitacolo, pur funzionale, mantiene un’impostazione sportiva che mette il guidatore al centro. La Delta non è solo una compatta di successo, ma una vettura che ha segnato un’epoca. Ancora oggi è sinonimo di competizione, tecnologia e passione italiana. Il suo nome evoca vittorie e innovazione tecnica, rendendola una delle youngtimer più desiderate dagli appassionati di guida sportiva.
DS 9: la sportività francese

La DS, antesignana delle grandi berline moderne, rivoluziona il concetto di comfort e innovazione quando viene presentata negli anni Cinquanta. La linea avveniristica, con superfici fluide e dettagli aerodinamici, rompe gli schemi dell’epoca. Il vero capolavoro è però nascosto sotto la carrozzeria: le sospensioni idropneumatiche, capaci di adattarsi al fondo stradale offrendo un comfort impensabile per il periodo. La DS 9 introduce anche soluzioni tecniche avanzate come i freni a disco anteriori e uno sterzo preciso. Alla guida sembra galleggiare sull’asfalto, isolando passeggeri e conducente dalle asperità. Diventa presto simbolo di eleganza e modernità, scelta anche da personalità politiche e culturali. La DS 9 non è soltanto un’automobile, ma una dichiarazione di intenti tecnologica. Ancora oggi viene considerata una delle vetture più innovative del Novecento, capace di coniugare design audace e ingegneria visionaria.







