La nuova Audi A2 e-tron riprende dopo oltre vent’anni un nome conosciuto della Casa di Ingolstadt, ma lo porta in un progetto completamente nuovo, nel quale l’abitacolo assume un ruolo centrale. L’impostazione degli interni punta a sfruttare al massimo gli ingombri della carrozzeria, combinando una plancia minimalista, due grandi schermi, numerosi portaoggetti e soluzioni pensate per liberare spazio nelle zone utilizzate più frequentemente.
La vettura misura 4,32 metri di lunghezza, ma può contare su un passo di 2,77 metri. È proprio questo rapporto tra dimensioni esterne e distanza tra gli assi a creare le condizioni per ricavare un abitacolo più ampio di quanto si potrebbe immaginare osservando la carrozzeria. Anche la seconda fila beneficia dell’organizzazione interna, mentre dietro trova posto un bagagliaio da 396 litri.
L’idea generale è quella di evitare una plancia eccessivamente complessa. Le linee prevalentemente orizzontali cercano di aumentare visivamente la larghezza dell’abitacolo, mentre alcuni comandi vengono spostati per lasciare più libera la zona centrale. Tecnologia e praticità convivono così nello stesso progetto, senza concentrare tutta l’attenzione esclusivamente sui display.
Virtual Cockpit Plus da 11,9 pollici davanti al guidatore
La strumentazione è affidata all’Audi Virtual Cockpit Plus da 11,9 pollici, collocato direttamente davanti al conducente. Il display raccoglie le principali informazioni relative alla guida e permette di configurare la visualizzazione in funzione delle preferenze personali. È il primo dei due schermi che caratterizzano la plancia della nuova A2 e-tron.
L’impostazione digitale permette di concentrare le informazioni nel campo visivo del guidatore senza appesantire il resto dell’ambiente. La strumentazione si inserisce infatti in una plancia sviluppata soprattutto in orizzontale, scelta che contribuisce a far apparire l’interno più largo. L’organizzazione visiva rimane quindi coerente con l’obiettivo di valorizzare lo spazio disponibile.
Accanto alla strumentazione dedicata al conducente trova posto il sistema multimediale centrale. Le due superfici digitali hanno dimensioni e funzioni differenti, evitando di trasformarsi in un unico elemento indistinto. Il Virtual Cockpit rimane concentrato sulla guida, mentre il display centrale gestisce le funzioni di infotainment e i servizi connessi.
Al centro c’è il display MMI touch curvo da 12,8 pollici
Il fulcro tecnologico dell’abitacolo è il display MMI touch da 12,8 pollici. Lo schermo ha una forma curva ed è collocato al centro della plancia, dove diventa il principale punto di accesso alle funzioni multimediali. Le dimensioni generose lo rendono anche uno degli elementi visivamente più evidenti dell’interno.
Il sistema integra l’assistente Audi con funzioni di intelligenza artificiale e comprende il navigatore e-tron route planner. A questi strumenti si aggiungono i servizi connessi, completando una dotazione sviluppata attorno alle esigenze di un’auto elettrica. La gestione dei percorsi entra quindi direttamente nell’ecosistema digitale della vettura.
La tecnologia non viene però utilizzata soltanto per aumentare il numero delle funzioni disponibili. L’organizzazione della plancia cerca di mantenere un aspetto pulito e ordinato, affidando ai due display ruoli ben definiti. La superficie orizzontale che attraversa l’abitacolo contribuisce a integrare gli schermi senza trasformare la plancia in una semplice successione di pannelli digitali.
Il cambio si sposta sul piantone dello sterzo
Una delle scelte più interessanti riguarda il selettore del cambio posizionato sul piantone dello sterzo. Spostare il comando dalla tradizionale zona centrale permette di recuperare spazio tra i sedili anteriori. La console può così essere organizzata in maniera più libera e diventare maggiormente sfruttabile nella vita quotidiana.
È una soluzione particolarmente coerente con l’impostazione della A2 e-tron. Su un’auto compatta ogni centimetro sottratto a componenti che non richiedono necessariamente una collocazione centrale può essere utilizzato per migliorare portaoggetti, accessibilità e ordine. Il selettore sul piantone contribuisce dunque alla sensazione di un abitacolo meno affollato.
La scelta si collega anche alla filosofia minimalista della plancia. Liberare la zona tra i sedili evita la presenza di un elemento voluminoso e lascia maggiore continuità agli spazi. È uno degli esempi più concreti di come la progettazione interna cerchi di far sembrare la A2 e-tron più grande rispetto ai suoi 4,32 metri di lunghezza.
Due smartphone si ricaricano insieme fino a 25 watt
Anche la gestione degli smartphone è stata integrata nella progettazione degli interni. La base di ricarica wireless utilizza lo standard Qi 2.2 e permette di ricaricare contemporaneamente due telefoni fino a 25 watt. Non è quindi necessario alternare i dispositivi quando a bordo viaggiano due persone con necessità di ricarica.
Il sistema dispone inoltre di raffreddamento attivo. Durante la ricarica rapida la temperatura dello smartphone può aumentare e la gestione termica serve proprio a contenere questo fenomeno. È una soluzione che aggiunge una funzione pratica a un componente ormai frequente sulle auto moderne.
La possibilità di sistemare due dispositivi nello stesso punto si inserisce bene nella ricerca di ordine dell’abitacolo. Anche in questo caso l’obiettivo è concentrare una funzione quotidiana in uno spazio dedicato, evitando di occupare altre zone della console. Il risultato è una postazione anteriore organizzata attorno alle esigenze reali di guidatore e passeggero.
Softwrap, il tessuto attraversa plancia e portiere
Tra gli elementi più caratteristici degli interni compare il Softwrap, una superficie morbida rivestita in tessuto che attraversa la plancia e continua sui pannelli delle porte. Visivamente il rivestimento si estende verso la zona posteriore, creando maggiore continuità tra le diverse parti dell’abitacolo. Il tessuto diventa così parte integrante del disegno interno.
La soluzione serve anche a evitare che la plancia venga percepita come un insieme dominato da superfici rigide. Il materiale tessile introduce una sensazione più morbida e contribuisce a rendere l’ambiente meno freddo, soprattutto considerando la presenza importante della componente digitale. Non viene quindi trattato soltanto come un inserto decorativo isolato.
A questo elemento si aggiungono le possibilità di personalizzazione dei rivestimenti e delle finiture. L’abitacolo mantiene una struttura essenziale, ma può cambiare aspetto attraverso materiali e combinazioni differenti. La continuità del Softwrap tra plancia e porte rimane comunque uno dei tratti distintivi del progetto.

Tetto panoramico da circa 1,6 metri quadrati
Tra gli optional è previsto un tetto panoramico in vetro con una superficie di circa 1,6 metri quadrati. Su una vettura compatta una superficie vetrata di queste dimensioni incide in modo evidente sulla quantità di luce che raggiunge l’abitacolo. L’effetto interessa soprattutto i passeggeri posteriori, dove il tetto contribuisce ad aumentare la sensazione di apertura.
La luminosità diventa così un altro strumento per valorizzare lo spazio interno. Non modifica naturalmente le dimensioni effettive dell’abitacolo, ma può rendere meno raccolta la zona posteriore e rafforzare l’impressione di ariosità cercata attraverso la plancia orizzontale. È una soluzione coerente con l’intero progetto degli interni.
Il tetto panoramico si affianca alle altre possibilità di personalizzazione senza modificare l’impostazione generale della vettura. La A2 e-tron rimane una compatta da 4,32 metri, ma sfrutta elementi visivi e dimensionali per aumentare la percezione dello spazio. Il vetro esteso sopra l’abitacolo completa questo lavoro soprattutto nella seconda fila.
Portaoggetti per bottiglie fino a 1,5 litri e sistema Fidlock
La praticità passa anche attraverso numerosi vani portaoggetti distribuiti nell’abitacolo. Alcuni sono dimensionati per accogliere bottiglie con capacità fino a 1,5 litri, un dettaglio semplice ma utile nell’utilizzo quotidiano. L’organizzazione degli spazi sfrutta le zone liberate dalla disposizione dei comandi e dalla struttura della console.
Più particolare è il sistema Fidlock. Alcuni punti dell’abitacolo diventano basi modulari sulle quali possono essere collocati accessori, introducendo una maggiore possibilità di adattare gli interni alle necessità degli occupanti. Il concetto è quello di non assegnare necessariamente una sola funzione a ogni spazio disponibile.
La modularità si inserisce nella stessa logica che ha portato allo spostamento del selettore del cambio. La A2 e-tron cerca di utilizzare in maniera più efficiente le superfici interne invece di riempirle con elementi fissi. Portaoggetti e supporti diventano quindi una componente importante della versatilità complessiva.
Passo di 2,77 metri e più spazio per la seconda fila
Le proporzioni della vettura aiutano a comprendere il lavoro svolto sull’abitabilità. A fronte di una lunghezza complessiva di 4,32 metri, il passo raggiunge 2,77 metri. La distanza tra gli assi occupa quindi una parte importante della lunghezza totale e permette di destinare maggiore spazio all’abitacolo.
La seconda fila beneficia direttamente di questa impostazione. La distribuzione degli elementi meccanici e la configurazione della carrozzeria consentono di sfruttare bene lo sviluppo longitudinale interno, con una zona posteriore pensata per accogliere comodamente anche persone di statura elevata. Il pavimento contribuisce inoltre a facilitare l’accesso e la permanenza a bordo.
È qui che il progetto recupera uno dei principi centrali della nuova A2 e-tron: offrire una sensazione di spazio superiore a quella suggerita dagli ingombri esterni. Non si tratta soltanto di aumentare la distanza disponibile per i passeggeri, ma di lavorare su accessibilità, organizzazione e percezione dell’ambiente. Il passo lungo rispetto alla carrozzeria costituisce la base di questa impostazione.
Bagagliaio da 396 a 1.336 litri
La capacità di carico parte da 396 litri con gli schienali posteriori in posizione normale. È un volume che si inserisce in una vettura lunga poco più di quattro metri e permette di mantenere una buona disponibilità di spazio senza sacrificare la seconda fila. Il vano può essere ampliato quando è necessario trasportare oggetti più voluminosi.
Abbattendo gli schienali posteriori, infatti, la capacità sale fino a 1.336 litri. La differenza consente di trasformare l’organizzazione dell’abitacolo in funzione delle necessità, passando dall’utilizzo con passeggeri a una configurazione maggiormente dedicata al carico. È un aspetto che amplia le possibilità d’impiego quotidiano della A2 e-tron.
La versatilità del bagagliaio completa il lavoro svolto all’interno dell’abitacolo. Portaoggetti, sistema Fidlock e console liberata dal selettore del cambio rispondono alle esigenze degli oggetti più piccoli, mentre il vano posteriore copre quelle legate ai carichi più importanti. La gestione dello spazio viene così affrontata su più livelli.
Sulle versioni da 231 e 326 CV c’è anche un frunk da 13 litri
Le varianti più potenti della A2 e-tron aggiungono un ulteriore spazio sotto il cofano anteriore. Le versioni da 231 e 326 CV dispongono di un frunk da 13 litri, un volume contenuto ma utilizzabile per separare alcuni oggetti dal bagagliaio principale. La funzione più immediata è quella di ospitare il cavo di ricarica.
Riporre il cavo nel vano anteriore permette di lasciare completamente disponibile il bagagliaio posteriore. È particolarmente pratico quando il vano principale è già occupato, perché evita di dover spostare parte del carico per raggiungere il cavo. I 13 litri vengono quindi sfruttati per una funzione specifica più che per aumentare in maniera significativa la capacità complessiva.
Tra bagagliaio posteriore, frunk sulle versioni più potenti e soluzioni portaoggetti distribuite nell’abitacolo, la A2 e-tron costruisce gran parte della propria praticità attorno alla gestione dello spazio. A questo si affiancano i due display, il sistema multimediale con funzioni di intelligenza artificiale e la ricarica wireless per due smartphone. Il risultato è un interno che cerca di conciliare tecnologia e versatilità senza perdere di vista gli ingombri compatti della carrozzeria.





